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lunedì 01 ottobre 2012
Sono cristiano e non pagano
Una personale riflessione sulla differenza tra cristianesimo e paganesimo
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Altare al dio ignoto
Altare al dio ignoto
Gaeta: Nei miei ordinati studi mi ritrovo a leggere una pagina di Ramsay MacMullen sulle feste religiose utilizzate per introdurre le persone al patrimonio religioso del paganesimo: «I loro sensi erano assaliti da messaggi che orientavano la loro attenzione verso la religione; grida e canti in luoghi pubblici, generalmente all'aria aperta, non in chiese, con l'accompagnamento tanto sonoro quanto riuscivano a renderlo strumenti antichi; applausi per peana in una prosa altamente elaborata dinanzi a vasti uditori; esecuzione di scene prese dalle storie degli dèi realizzate in teatri e anfiteatri da attori esperti, cantori e danzatori, mentre gli idoli guardavano da seggi in posizione di onore; e vortici di adoratori posseduti dalla divinità che scendevano lungo la strada al rumore di sonagli e tamburi; e tutto questo senza che gli astanti offrissero un pizzico di incenso o si degnassero di gettare uno sguardo sul tempio. Così importuno per l'attenzione dei meno interessati era il mondo del divino» (Paganism, 27).
Il Dio di Gesù Cristo ci ha liberati definitivamente dallo sguardo troppo umano degli idoli per coprirci solo della sua misericordia viscerale, gettando all'aria nel tempio tutti i banchetti di coloro che tentavano di vendere o mercanteggiare l'amore e il perdono divino. Eppure ancora troviamo occasioni per scambiare la tradizione di questo amore con le tradizioni che, dimentiche del mondo del divino, cercano solo di attrarre pagani agli idoli. Quanto disturbo i botti sempre più rumorosi e le sfilate troppo nude e superstiziose (super-stare: ciò che sta oltre la ragione) per chi ha ascoltato il vangelo e cerca di vivere il culto razionale (th.n logikh.n latrei,an u'mw/n, 1Cor 12,1) a cui il Dio che parla ci invita.

Perché non riusciamo ad offrire solo incenso a Dio nel tempio? Gli idoli muti forse ci attraggono di più perché non vogliamo che Qualcuno ci dica che altra è la Via da seguire? I soldi possono avere lo stesso valore sacrale dell'Eucarestia se spezzati per gli altri. Quanti poveri avremmo aiutato ad essere meno manchevoli evitando fuochi e tristi banchetti?
Ho scelto di essere cristiano per la sobrietà che ci libera da qualsiasi accessorio o maschera di superstizione e ripenso a papa Pio V che dinanzi ad un crocifisso ritenuto miracoloso dalla folla si inginocchiò per adorarlo e poi come semplice pezzo di legno lo spezzò. La magia, per quanto realtà ancestrale, non rende liberi, dunque non rende cristiani. Chissà dove è il Dio di Gesù Cristo mentre noi in suo onore balliamo e mangiamo! Dove c'è la guerra o la fame?

postato da: franiente  

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