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sabato 29 settembre 2012
Se questo è un uomo... di Chiesa
Una risposta al signor Antonio Cairo
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Editoriale: Servono due parole per rispondere al parroco don Antonio Cairo che rifugiandosi dietro la veste talare che indossa crede di poter venire meno a ogni regola di dibattito civile e di diffamazione. Sulla sua pagina Facebook, di fronte a 426 contatti, si è permesso di insultare non solo questo sito e gli utenti che lo frequentano ma anche il sottoscritto come suo gestore e responsabile.

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"TeleFree è diabolico" - scrive don Cairo - "credo che sia il caso chiuda i battenti perchè di questo passo sarà lo sfogo di chi non è in pace con la vita e, di conseguenza, va creando solo problemi agli altri. Tra l'altro bisogna vedere lo stato di pace interiore proprio dei gestori.......poveri loro!". Solo l'ultimo di una lunga serie di insulti e veleni usciti dalla bocca di un uomo di Chiesa, e affidati ora all'egocentrismo della sua pagina Facebook ora all'egocentrismo di un altare impropriamente usato per regolare conti e togliersi sassolini dalle scarpe. Evidentemente chi critica il ruolo "pubblico" della chiesa locale, chi si permette di fare delle domande sui finanziamenti delle sue feste e sui motivi della sua prodigiosa carriera ecclesiale, chi manifesta un'opinione non conforme del suo operato, diventa per don Cairo un nemico della comunità, addirittura un indemoniato, un soggetto con problemi psicologici.

Conosco don Cairo da anni, come parroco, come persona, come utente di TeleFree. In questa che lui definisce una "discarica" continua a sguazzarci, col suo nome o con diversi altri nickname di comodo, da anni, anche e soprattutto in questi giorni. Ma forse le bugie sono il più veniale dei peccati per questo soggetto. Le parole che mi riserva, le sue volgari insinuazioni, mi lasciano stupefatto. Sempre più spesso il dibattito politico delle nostre zone travalica le regole, e TeleFree purtroppo assorbe questo clima, addirittura a Gaeta in più casi negli ultimi mesi si è passati allo scontro fisico per regolare dissidi amministrativi e politici. Da un uomo di Chiesa ci si attenderebbe umiltà e capacità di rasserenare gli animi. E non di incitare all'odio, all'intolleranza, alla censura.

Per questo mi rifiuto di fare sconti a don Antonio Cairo. Da lui mi attendo pubbliche scuse: Questa domenica sarò alla messa nella sua parrocchia di San Nilo e mi aspetto di sentire parole di responsabilità cristiana e non insulti e battute da osteria, più consoni ad un uomo da marciapiede piuttosto che ad un uomo di Chiesa. Altrimenti non sarà la tonaca a proteggerlo dall'impunità, né su questo sito né in un'aula di Tribunale.

Salvino Caruso

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Aggiornamento di lunedì 1 ottobre 2012 ore 22:15

Per miei impegni personali non ho potuto presenziare alla messa di domenica nella parrocchia di San Nilo, ma, dalla natura dell'ultimo post del sig. Antonio Cairo sul suo profilo FB:
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desumo che in merito alle sue spudorate diffamazioni che tuttora persistono in regolare ostensione sul suo profilo FB, vorrebbe lavarsene le mani scaricando le sue colpe ad ignoti hackers. Affiderò, pertanto come promesso, ai miei legali la richiesta di querela nei confronti di tale soggetto e di chiunque abbia, in combutta con lui, contribuito a diffamare e disonorare la mia persona ed a gettare discredito su questo forum, preannunciando che in caso di condanna del sig. Antonio Cairo, la cifra che dovrà pagare quale risarcimento dei danni da me e da questo sito subiti sarà interamente devoluta a favore degli studenti del Bangladesh, sotto forma di borse studio, ed affidata al parroco don Stefano, uomo serio e prete vero.

Ringrazio tutti gli utenti che hanno manifestato la loro solidarietà a TeleFree ed a me nella qualità di amministratore del sito.

Salvino Caruso




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