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sabato 25 agosto 2012
Il ritrovarsi in... "Porto Salvo" alla Festa del Mare a Gaeta
Dai "Quaderni del Borgo di Gaeta" a cura di A. R. Zamberti
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Statua di M. SS. di Porto Salvo
Statua di M. SS. di Porto Salvo
Gaeta: "O Madre Portentosa"... invocazione portante di un canto popolare mariano che riecheggia ancora oggi, anche in mezzo al mare! Viene da un coro poco lontano, di voci popolari, che provengono dal Lungomare Caboto, in prossimità del "Mandracchio", adiacente a Villa delle Sirene.
Io ed i miei amici siamo in mare, poco distanti da terra, attorniati da altre barche che aumentano di numero col procedere del tempo. Quelle parole hanno un preciso ed univoco significato, sono l'espressione devota e coinvolgente a "Maria Santissima di Porto Salvo", o meglio la Madonna Nostra", appellativo tenero ed affettuoso, dato alla Vergine dai pescatori e dalla gente di mare dell'antico Borgo di Porto Salvo. La statua settecentesca della Madonna e del Bambino dai riccioli d'oro è venerata nella Chiesa parrocchiale dei Santi Martiri Cosma e Damiano, a metà di Via dell'Indipendenza in Gaeta.
Sono trascorsi ottantacinque anni dall'istituzione della prima processione per mare, voluta da Don Salvatore Buonomo nel 1927 . Il Parroco, uomo di cultura e di forte fede religiosa, è stato il promotore di tale evento, sollecitato dalla forte devozione mariana dei pescatori e della gente di mare, civile e militare, del luogo.
Fino ad allora la processione era limitata alle vie del Borgo di Elena. Dalla chiesa parrocchiale, infatti, il corteo popolare, con il parroco in testa, sfociava sul lungomare, dopo la discesa della ripida ed imponente gradinata posta ai piedi della Chiesa in via dell'Indipendenza e dopo aver percorso vico 16 Lungomare Caboto, quel vicolo da cui si scorge il mare, addobbato a festa, dagli abitanti della zona, già nei giorni precedenti i festeggiamenti.
Don Salvatore, supportato dall'Amministrazione Comunale e dalla novella Amministrazione provinciale di Latina e dall'aiuto della "Provvidenza divina del popolo gaetano", come il parroco stesso mi raccontava, iniziò quella bella tradizione della "Processione per Mare". Infatti la provvidenza arrivò senza limite, oltre le aspettative di coloro che avevano creduto nell'istituzione di tale evento religioso.
Sotto il solleone di quel lontano agosto, numerosi sono i fedeli accorsi, anche dai paesi limitrofi che invadono Gaeta. La gente, le cronache del tempo e un noto filmato d'epoca, testimoniano l'evento e la sua storia.

La processione di Maria Santissima di Porto Salvo divenne un avvenimento popolare, il fulcro di una festa dove fede, cultura e turismo ne sono le componenti. Da allora Gaeta è anche "Festa del Mare". Io ed i miei amici, siamo ancora in mare ed il nostro cullarci sulle acque è allietato da altre parole dell'inno a Maria, "E Tu che di salute sei sicuro porto concedi quel conforto, che dar la calma può", accompagnato dalla musica della banda musicale della città e dalla voce tonante di colui che guida il canto dei fedeli. Passa più di un'ora e lo sguardo si dirige verso il molo. Tutti, dalle loro barche, sono in attesa della "paranza" di turno che porterà la Madonna fuori Punta Stendardo per la consueta "Preghiera del Marinaio" ed il lancio nelle acque della corona floreale, benedetta dall'Arcivescovo in memoria di tutti gli uomini che hanno vissuto l'amore per il di mare, alla presenza del clero, di una rappresentanza del popolo, del Sindaco e di alcuni rappresentanti dell'amministrazione locale e provinciale. Ed ecco spuntare tra frastuoni vari, tra i saluti della gente che si ritrova dopo un anno o ancor di più, la barca di Maria Santissima, circondata da un flusso ormai continuo di barche di ogni genere che rendono suggestivo quel tratto di mare in festa.
Ad un tratto si ode il fischio tipico dei due rimorchiatori della Capitaneria di Porto, a cui fanno eco i suoni festosi provenienti dalle imbarcazioni delle Forze dell'Ordine e delle rappresentanze civili e militari intervenute che, con tutto il popolo del mare, accolgono l'arrivo della Vergine Maria.
Sembra di essere in un mondo a parte, quasi dantesco dove si è in attesa, in trepidazione, dove la speranza del paradiso diventa certezza. Anch'io partecipo con rinnovato vigore ed emotività, mentre scorgo tanti volti diversi pieni di vitalità, anche con qualche lacrima. E' veramente un'esperienza da vivere e rivivere!
I miei amici E. e L. sono in ritardo per il rientro al molo di Formia ma l'occasione è da non perdere. Anch'essi, come ragazzi emozionati, sono coinvolti e il suono del clackson proveniente dalla loro barca, si mescola ad altri suoni, rumori, musica e, come in una sinfonia del mare, il tutto si eleva nel cielo limpido di quel pomeriggio d'estate. La Madonna, con il seguito di barche prosegue il percorso per sparire dietro Punta Stendardo e il promontorio di Monte Orlando e siamo anche noi a sparire, perché L.vola con la sua barca verso Formia, spinto da un'energia speciale.
Siamo entrati nel molo di attracco, in perfetto orario e non poteva essere che così, guidati nel "porto sicuro" da una forza, da un soffio di vento gagliardo venuto da un mondo misterioso, forse la residenza della nostra Madre Portentosa, potente regina del cielo e della terra che anche oggi ha rubato i cuori di tutti i suoi figli in festa.
A. R. Zamberti

postato da: Zamby  

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