TeleFree.iT
lunedì 09 aprile 2012
L'omelia: "Ecce syndicus"
Lectio magistralis di S. E. Fabio Bernardo
letture: 5234
Gaeta: Domenica di Pasqua, come ogni buon cristiano vado a messa. Arrivo in leggero anticipo e trovo posto su una panca centrale. Vicino a noi, due amiche di mia moglie con le quali scambiamo qualche parola in attesa dell'inizio della cerimonia. Poi, nella chiesa affollata inizia la cerimonia, officiata dall'arcivescovo.
Ho scelto di sentire qui la santa messa proprio per ascoltare la voce di S. E. Fabio Bernardo. Una voce limpida e forte che si leva sicura nel marasma generale di questi tempi bui.
Ebbene, l'omelia dell'Arcivescovo è una lezione che molti non dimenticheranno.
Da sempre, la Chiesa rivolge il suo insegnamento sociale al popolo e ai suoi rappresentanti nei vari ambiti della società civile ed in modo particolare alle autorità politiche che portano il peso del governo a tutti i livelli.
Partendo dalla Pasqua di Resurrezione, Fabio Bernardo annuncia che, in tempo d'elezioni, bisogna aspettarsi anche una resurrezione della politica. In particolare qui a Gaeta, dove bisogna rivolgere il pensiero ai lavoratori dell'Italcraft, della Ginori della Medfish e delle altre aziende in crisi. Nel suo accorato sermone lancia un chiaro messaggio di indirizzo politico. Dice che la politica ha bisogno d'un chiaro ed inequivocabile segnale di cambiamento, perché oggi è caratterizzata dall'egocentrismo e dal protagonismo ossessivo e ad ogni costo. Invece la politica è ricerca del bene comune, ed in questa ricerca non deve temere di ricorrere al dialogo e, se necessario, al compromesso. L'espressione non deve essere fraintesa, ma colta nel suo significato pieno: stare in politica significa rimettersi volentieri al giudizio di un arbitro, accettandone la decisione.
Chi è nella vita politica questo arbitro? È il cittadino, il quale non è mai isolato, ma è immerso, fin dalla nascita, in una comunità. L'arbitro, quindi, è in ultima analisi il popolo. Le necessità, i bisogni e le aspirazioni del popolo devono stare a cuore a chi riveste una qualsivoglia autorità. Per questo L'Arcivescovo chiede di essere disposti a rinunciare, se necessario, ai privilegi e a sacrificare gli interessi propri e della propria parte in favore del bene di tutti.
A chi si rivolge Sua Eccellenza è fin troppo chiaro. C'è bisogno di altruismo, c'è bisogno di rinnovamento, ripete più volte l'Arcivescovo. C'è bisogno d'una nuova progettualità che solo un politico nuovo, giovane e capace, determinato eppure rispettoso delle istituzioni, ambizioso e tuttavia umile, può garantire. Non so se Fabio Bernardo, uomo prudente e saggio come pochi, abbia fatto riferimento preciso a Cosmo Mitrano, presente nelle prime file insieme a ad alcuni amici, eppure, senza mai nominarlo, Egli ha indicato chiaramente a noi credenti da che parte andare.

postato da: nottestellata  

Questa news proviene da: http://www.telefree.it
URL: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=96690