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martedì 20 marzo 2012
Mimma Nuzzo contro il manifesto selvaggio
"E' un atto di civiltà e di rispetto"
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Mimma Nuzzo
Mimma Nuzzo
Minturno: Alla c. a. del Commissario Prefettizio del Comune di Minturno dr. V. Greco
Minturno

La sottoscritta Nuzzo Immacolata, nella qualità di ex consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico e, soprattutto, di cittadina del Comune di Minturno, intende richiamare la Sua attenzione all'indecente spettacolo che si sta dando all'intera comunità, mediante l'abuso di affissioni elettorali in maniera selvaggia e fuori da qualsiasi regolamentazione.
Confidando nella Sua sensibilità, sono certa che vorrà intervenire per risolvere tale situazione e garantire, quindi, che le prossime elezioni amministrative si svolgano in un clima di civile e composta competizione.

Minturno, 19 marzo 2012.
Cordialmente
Nuzzo Immacolata

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Il capogruppo uscente del PD, Mimma Nuzzo, invita tutti i candidati ad un impegno comune nel rispetto delle regole che disciplinano la propaganda elettorale e, nella fattispecie, ad astenersi dall'affissione selvaggia di manifesti elettorali, chiedendo al Commissario Prefettizio di intervenire per il rispetto della legge.
"La legge riconosce a tutti i candidati, liste civiche e di partito, appositi spazi per l'affissione gratuita della propaganda elettorale. Sono consentiti anche l'acquisizione di spazi privati e l'istituzione di comitati a sostegno delle rispettive candidature. I cittadini non gradiscono che, puntualmente, in occasione delle elezioni (ma anche di varie festività), il territorio venga imbrattato in maniera incivile con manifesti affissi nei luoghi più assurdi, richiedendo talvolta prestazioni acrobatiche e di indubbia creatività agli 'attacchini' di turno, a rischio anche della loro incolumità".
"Ritengo - continua Mimma Nuzzo - che la pratica dell'affissione selvaggia risulti uno spreco di risorse, mancanza di rispetto per l'ambiente e per il pubblico decoro, nonché in un dispendio di energie che andrebbero canalizzate all'elaborazione di proposte certamente più consone all'interesse generale: sono stati coperti addirittura gli annunci mortuari ".
"Propongo a tutti i concorrenti - conclude Nuzzo - di sottoscrivere un impegno ufficiale, un vero e proprio codice di condotta da elaborare insieme, affinché ci si astenga categoricamente dall'affissione selvaggia e da altri comportamenti non contemplati dalle norme in questione. E, qualora tale impegno venga disatteso, provvedere alla rimozione immediata delle affissioni non regolamentari e sanzionare i committenti. Esiste un regolamento e va rispettato".
Quest'anno, per la prima volta, in assoluta controtendenza con il passato, il Parlamento ha respinto il decreto di condono delle sanzioni pecuniarie ai danni dei candidati-trasgressori. Era infatti divenuta consuetudine condonare le violazioni delle norme di affissione dei manifesti elettorali e, pertanto, i candidati si sentivano forti della certezza dell'impunità garantita da un provvedimento che di fatto avallava un comportamento incivile e contrario al principio di competizione leale.
I parlamentari che si sono fermamente opposti al condono, tra cui Giovanni Bachelet (Mimma Nuzzo è stata eletta membro dell'Assemblea Regionale del Pd Lazio con la lista a sostegno di Bachelet ) hanno parlato - a ragione - di una battaglia di civiltà perché cose di questo genere, che possono sembrare piccole, sono talvolta proprio quelle da cui cominciare per un cambiamento che cominci da subito.
E allora, "non imbrattare la città, ma riempila di idee e proposte".

di: Mimma Nuzzo

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