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mercoled├Č 19 maggio 2010
Caso autovelox: sarebbero arrivati avvisi conclusione indagini
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Caserta: Secondo indiscrezioni, una parte delle persone coinvolte nello scandalo scoppiato la scorsa estate avrebbe ricevuto l'avviso dei magistrati. Per il momento la notizia non ha trovato conferme, anche se per le prossime settimane si aspettano notizie in merito.

Da informazioni trapelate nelle ultime settimane, sarebbero arrivati gli avvisi di conclusione delle indagini ( ex articolo 415 ) per una parte dei quasi 200 indagati nell'ambito dell'inchiesta sugli autovelox. Per il momento la voce non ha trovato conferme, anche se le notizie che arrivano riferiscono di pm che stanno lavorando per chiudere le indagini per tutti gli indagati. A distanza di nove mesi, infatti, i numerosi destinatari dei provvedimenti sono ancora in attesa di conoscer il loro destino giudiziario rispetto a questa inchiesta. Si ricorda che le persone - tra cui molti sindaci, assessori e comandanti delle Polizie municipali - indagate nell'ambito dell'operazione, ricevettero l'avviso di garanzia nel settembre dello scorso anno, un mese dopo l'emissione del decreto di sequestro preventivo degli autovelox e delle somme incassate ( dagli Enti e dalle societÓ che gestivano i rilevatori ), emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Le condotte contestate agli indagati riguardano le modalitÓ di affidamento del servizio da parte dei Comuni alle ditte private, la non corretta indicazione in bilancio delle somme provento delle sanzioni, le illecite modalitÓ di rilevazione delle infrazioni. Ed ancora, l'omessa comunicazione alle competenti autoritÓ delle infrazioni per il decurtamento dei punti e illeciti nel trattamento dei dati personali. I reati contestati riguardano la truffa, l'abuso d'ufficio, la turbata libertÓ degli incanti, la falsitÓ ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici, il rifiuto e l'omissione di atti d'ufficio. Ancora la soppressione, la distruzione e l'occultamento di atti veri, la violazione del codice della privacy per il trattamento dei dati personali.

L'inchiesta partý nel 2005 grazie alle indagini dei carabinieri di Capua, dopo le denunce presentate da automobilisti. Ai sindaci, amministratori ed ai comandanti delle polizie municipali, dei comuni di Caserta, Tora e Piccilli, Pastorano, Villa di Briano, San Felice a Cancello, Marzano Appio, Francolise, Piana di Monteverna, Pontelatorne, Pratella, Orta di Atella. Nell'elenco anche Castel Morrone, Rocca d'Evandro, Grazzanise, Villa Literno, Cancello Arnone, Ruviano, Teverola, Vairano Patenora, Valle di Maddaloni, San Cipriano d'Aversa, Capua, Ciorlano, Pietravairano, Calvi Risorta, Bellona, Alvignano, Vitulazio e Pignataro Maggiore ( qui incombe anche lo scandalo "Soes", legato all'assunzione ad libitum di alcuni "vigilini" ) fu contestato, tra l'altro, di avere installato autovelox e photored senza uno studio sulla pericolositÓ e sull'intensitÓ del traffico, spesso con il trucco, ovvero senza idonea segnalazione, nascosti tra gli alberi o posizionati dopo una curva e con un'improvvisa variazione del limite di velocitÓ previsto sulla stessa strada. La constatazione delle infrazioni attraverso i riscontri fotografici non veniva effettuata dai vigili urbani e, dunque, da un pubblico ufficiale ma da dipendenti delle stesse societÓ che provvedevano anche a redigere i verbali ai quali, poi, apponevano la firma digitale di un vigile urbano.

Dal sito: www.davidedestavola.it

postato da: lavoratori  

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