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domenica 03 gennaio 2010
Il cinepanettone gaetano. Natale all'Avir
Tormentone vetreria, 7° puntata. Variante approvata e pallottole vaganti. Raimondi: "Devo fare l'Avir, non posso sposarmi".
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il "panettone"
TF7 Speciale: Le tradizioni si rispettano, si sa. E così, puntuale come una cambiale, come l'incremento della rata del mutuo, come l'invio di trentamila nuovi soldati in Afghanistan, come una nuova antenna di casa Ialongo, come un calendario di GQ, come un commedia di Boldi e De Sica, insomma ecco a voi una nuova puntata del tormentore Avir. La settima puntata, per la precisione.
E dunque, ancora: a che punto è la vecchia vetreria di Gaeta coi suoi sfavillanti progetti di rinascita? Ne facciamo il punto alla vigilia del Capodanno 2010, tra una fetta di panettone e l'altra. La puntata si apre con un colpo di scena: alla metà esatta del suo mandato di sindaco, dopo tanti rinvii più o meno forzati, Raimondi porta l'approvazione in consiglio comunale della delibera di variante al piano regolatore per l'area ex Avir. Un passo, ma decisivo.

La nuova delibera approvata incide sulle modifiche al piano regolatore per l'area ex Avir e va a revocare parzialmente quella del 1997, approvata all'epoca dall'amministrazione D'Amante di centrosinistra. Per grandi linee, così come dal progetto stabilito tra i privati della Gaim e il Comune di Gaeta, la nuova proposta prevede di elevare a circa 72.000 mc che nella precedente delibera assommavano a circa 52.000 mc. Con spazi verdi, alberghi, residence, centro congressi, museo della vetreria eccetera. Un intervento cospicuo nel centro della città, del quale si discute ormai da troppo tempo.

Anthony l'Americano ci aveva promesso: delibera e spumante. Lo spumante non c'è e lui dice che i panettoni preferisce non mangiarli, con allusiva metafora e frecciate all'avvocato Matarazzo dell'Udc. "Adesso è la società proprietaria dell'area, la Gaim - spiega il sindaco - a presentare il progetto, la convenzione, le garanzie bancarie, il business plan". La palla passa ai privati insomma. "In questi due anni e mezzo le cose non sono state facili, sono stato colto da facili entusiasmi e ingenuità. Ma sbaglia chi dice che siamo pronti a far passare tutto purché l'Avir si faccia". Qualcosa di cui si è pentito? "Di essermi candidato a sindaco" risponde ridendo - e forse scherzando - Raimondi. Quanti mandati da sindaco ci vogliono per abbattere il muro dell'Avir? "Uno solo, il mio". Sulla delibera approvata il sindaco ritiene "peggiore" il voto contrario del Pd con la sua capogruppo Rosato rispetto all'uscita dall'aula del Pdl e all'assenza "misteriosa" dell'Udc Matarazzo. E i proiettili arrivati per posta in Municipio? "Non per minimizzare, ma secondo me è stato solo lo scherzo di qualche imbecille". Sui tempi futuri per l'Avir Anthony insiste a essere ottimista. "La Regione, anche con il cambio elettorale, non metterà ostacoli e comunque dovrà dare un parere in 60 gjorni. Prima però il progetto deve passare dal consiglio comunale. E questo avverrà presto, molto presto". Quanto presto, entro l'estate? "Anche prima" ci dice mentre ci accompagna alla porta. Turbolenze politiche permettendo, si capisce.

Nell'intervista in video, con Luca Di Ciaccio e Salvino Caruso, Anthony l'Americano ci dice anche la sua sulle voci che lo vogliono candidato pure alle regionali del prossimo marzo e ci illustra nei dettagli la sua ormai famosa "teoria del panettone". Infine gli auguri per il 2010 e qualche gossip. "Non posso sposarmi, i gaetani mi hanno eletto anche perché sono scapolo e posso dedicarmi interamente alla città. E poi c'è da fare la vetreria". Buona visione.



di: TF7 Staff

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