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| Chi è il Mago delle Sanatorie? |
Gaeta: Come i nostri più affezionati lettori ricorderanno, l'Assessore al Comune di Gaeta, avvocato Giovanni Ialongo, abita in una casa "quasi abusiva" in località "La Spera", di proprietà della madre, signora I. M..
Per il suddetto fabbricato, come più volte ricordato, sono state richieste "infinite" di sanatorie con le seguenti pratiche edilizie:
- prot. n. 8448 del 18 marzo 1986
- prot. n. 48767 del 14 dicembre 2004
- prot. n. 47826 del 7 dicembre 2005
- prot. n. 22425 del 1 giugno 2006
- prot. n. 5679 del 26 gennaio 2007
- prot. n. 24589 del 17 maggio 2007
- prot. n. 31832 del 25 giugno 2007.
Naturalmente queste pratiche, come altre migliaia giacevano in fondo a qualche polveroso armadio negli uffici comunali da ormai diversi decenni.
Però improvvisamente, con la nomina ad Assessore del nostro valido avvocato Ialongo... come d'incanto le pratiche sono state riesumate e ben lustrate per l'occasione... cioè per l'ottenimento della concessione in sanatoria!
È opportuno sottolineare che fino al quel momento la famiglia Ialongo non aveva ottenuto nessuna concessione edilizia in sanatoria, a causa di impedimenti normativi e dei numerosi vincoli imposti dal Piano Regolatore Generale del Comune di Gaeta e dal Piano Territoriale Paesistico, PTP-Ambito 14 - Regione Lazio.
Però, come si sa, la fortuna prima o poi arriva anche per l'Assessore... e questa volta la fortuna si chiama... Sisto Astarita!
Ebbene si... è proprio lui il Dirigente del VII Settore del Comune di Gaeta, che in barba a tutte le leggi, regolamenti e vincoli... fa la felicità del "novello" Assessore Ialongo.
Ma andiamo per ordine ed esaminiamo velocemente, ma oggettivamente gli atti riguardanti questa "squallida" vicenda personale.
In seguito ad un ricorso proposto dal confinante di "casa Ialongo", il Sig. V.F., il TAR di Latina con sentenza n. 1205/2007 dispone la nomina da parte della Regione Lazio di un Commissario Ad Acta, che dovrà riunire in un unico procedimento tutte le istanze di sanatoria prodotte dalla famiglia Ialongo e procedere come per legge.
In data 16 ottobre 2008, infatti, il Presidente della Regione Lazio, con decreto n. T0623, nomina il Geom. Alessandro Corsi, Funzionario dell'Ufficio Vigilanza Regionale, quale Commissario Ad Acta presso il Comune di Gaeta, con lo scopo di esaminare tutte le suddette istanze di sanatoria.
La nomina ufficialmente arriva agli atti del Comune di Gaeta in data il 3 novembre 2008, mentre l'effettivo insediamento del Commissario Ad Acta presso gli Uffici Comunali si è avuto in data 19 novembre 2008.
Quindi ricapitoliamo: il Commissario è stato nominato ufficialmente dalla Regione Lazio in data 16 ottobre 2008, però ha concretamente iniziato la sua attività solo in data 19 novembre 2008, quindi, circa 30 giorni sono trascorsi tra la nomina e l'effettivo insediamento del Funzionario Regionale.
Un tempo relativamente molto ristretto per la Pubblica Amministrazione che necessita, come noto, di "tempi biblici".... eppure questi pochi giorni sono bastati al "Mago" Astarita per compiere il "sortilegio"!!
Infatti, furtivamente, prima dell'insediamento del Commissario Ad Acta, il "buon mago" riesce, con un colpo di bacchetta magica, a dare alla famiglia Ialongo, in data 23 ottobre 2008, la concessione edilizia in sanatoria n. 184, riguardante il rifacimento del solaio di copertura della abitazione con il conseguente aumento di volumetria.
E voilà... la prima è fatta...! "casa Ialongo" è salva!! Visto che magia!
In data 6 novembre 2008 il buon Dirigente arch. Astarita, non contento del parziale risultato ottenuto, tira fuori ancora una volta la bacchetta magica e pone le basi per una seconda concessione in sanatoria, infatti, determina l'indennità risarcitoria per il danno ambientale relative alle altre istanze rimaste in sospeso... però, non fa in tempo a concludere il procedimento perché arriva "quel rompiscatole" del Commissario Ad Acta.
Chiaramente col sopraggiunge del Funzionario Regionale "la musica" cambia totalmente.
Vengono palesemente NEGATE alla Famiglia Ialongo le altre istanze di concessione in sanatoria, inoltre il Commissario Regionale obietta circa l'operato già posto in essere dal Dirigente del VII Settore del Comune di Gaeta, facendo rilevare che: "...la procedura intrapresa dal Comune di Gaeta deve ritenersi NON corrispondente alla normativa..."(vedi determina allegata).
In parole povere: la concessione in sanatoria n. 184 del 23 ottobre 2008 non poteva essere rilasciata!
Ma allora, se gli abusi di "Casa Ialongo" non erano sanabili... come mai l'arch. Astarita li ha sanati?
È forse incompetenza o... "amicizia" nei confronti dell'Assessore Ialongo...? |