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martedì 03 marzo 2009
In attesa del Ponte e della Lion-Torino. La TAV colpevole:27 condanne e 150 milioni di risarcimento.
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TAV colpevole!
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Diritto e Giustizia:

Alta velocità, danni ambientali al Mugello: 150 milioni di risarcimento e 26 condanne
Si è chiuso a Firenze il processo per i danni ambientali causati dai lavori per l'Alta velocità tra Firenze e Bologna. La sentenza riporta 26 condanne da tre mesi d'arresto a 5 anni di reclusione e un risarcimento danni di oltre 150 milioni di euro.

Fra le persone condannate a 5 anni, figurano i vertici del Consorzio Cavet, che ha avuto in appalto i lavori Tav: Alberto Rubegni, Carlo Silva e Giovanni Guagnozzi, presidente, consigliere delegato e direttore generale di Cavet.

I risarcimenti sono stati riconosciuti per il ministero dell'Ambiente, in misura di 50 milioni, Regione Toscana, 50 milioni, Provincia di Firenze, 50 milioni, e per cifre da 5 a 25 mila euro per altre 5 parti civili costituite da Comuni e province interessate ai lavori.

In tutto gli imputati, accusati a vario titolo, erano una cinquantina, fra dirigenti e dipendenti Cavet, ditte in subappalto, gestori di cave e discariche. Il giudice del tribunale, Alessandro Nencini, ha ritenuto i 26 imputati condannati colpevoli di illecito smaltimento dei rifiuti. Assoluzioni invece per il danneggiamento dei corsi d'acqua e dei pozzi privati, mentre riguardo all'imputazione di furto di acqua ha sollevato la questione di costituzionalità.

Durante il processo i pm Gianni Tei e Giulio Monferini avevano chiesto condanne per un totale di 180 anni, tra queste le più alte, a 10 anni, per Rubegni, Silva e Guagnozzi. Per l'accusa, i lavori per la Tav avrebbero provocato danni per 750 milioni di euro, sia per un illecito smaltimento dei rifiuti, sia per l'impoverimento delle risorse idriche.

Alta velocità, 27 condanne a Firenze per smaltimento rifiuti

Il giudice del tribunale di Firenze, Alessandro Nencini, ha emesso 26 condanne da cinque anni a tre mesi di reclusione per smaltimento illecito di rifiuti durante i lavori di costruzione della tratta ferroviaria ad alta velocità Firenze-Bologna.


Alberto Rubegni, presidente del consorzio di imprese Cavet (Consorzio Alta Velocità Emilia Toscana), che aveva avuto in appalto i lavori Tav, il consigliere delegato Carlo Silva e il direttore generale Giovanni Guagnozzi sono stati condannati a cinque anni di reclusione per smaltimento illecito di rifiuti.

Il consorzio è stato anche condannato a un risarcimento complessivo di 150 milioni 160 mila euro, dei quali 50 milioni ciascuno a favore di ministero dell'Ambiente, Regione Toscana e provincia di Firenze, e la somma restante ad altri piccoli comuni.

Gli imputati sono stati assolti dal reato di danneggiamento di corsi d'acqua e pozzi privati perché, secondo il giudice, non esiste il reato di danneggiamento colposo. Le parti potranno eventualmente procedere in sede civile.

I pm Gianni Tei e Giulio Monferini avevano chiesto complessivamente condanne per 180 anni, dei quali 10 anni ciascuno per i tre vertici del consorzio.

La pubblica accusa aveva anche chiesto una condanna per furto d'acqua ma è stata sollevata la questione di costituzionalità.

Il processo iniziato alla fine del 2004 contava una cinquantina di imputati, fra i quali vertici e dipendenti del consorzio Cavet, ditte in subappalto, gestori di cave e di discariche.

Per l'accusa, i lavori della Tav, tra prosciugamento di torrenti e falde acquifere e la contaminazione provocata dallo smaltimento dei residui di escavazione, hanno provocato danni per 751 milioni di euro. L'inchiesta, raccontata in oltre 100 faldoni e 3 dvd, aveva portato nell'estate 2001 anche al sequestro temporaneo dei cantieri. Reuters

Legambiente: «Milioni di euro agli enti
corresponsabili dei danni in Mugello»

Sulla sentenza interviene anche il Wwf che invece esprime «soddisfazione per la sentenza». Contento anche Ermete Realacci: «Un'opera va fatta bene, dal progetto alla realizzazione»


Una sentenza che riconosce la gravità del disastro ambientale, ma «negativa» nelle parti in cui non prevede risarcimenti per i cittadini del Mugello e ignora i danni dovuti al prosciugamento di torrenti e falde acquifere. È il commento di Legambiente - che insieme ad altre associazioni ambientaliste ha ottenuto un risarcimento di 5 mila euro - alla sentenza del tribunale di Firenze che ha condannato 27 persone e stabilito un risarcimento danni di 150 milioni di euro agli enti per i danni provocati per la costruzione della Tav fra Firenze e Bologna.

«RISARCIMENTI RICONOSCIUTI AGLI ENTI CORRESPONSABILI - «Purtroppo - sottolinea Legambiente - il dispositivo dei risarcimenti non può soddisfarci. Milioni di euro sono stati riconosciuti per gli enti che in qualche modo sono corresponsabili dei danni, mentre i cittadini realmente colpiti dal disastro ambientale, e senza l'impegno dei quali questo processo non si sarebbe mai avviato, non vedono riconosciuto in alcun modo il proprio diritto». Sulla sentenza interviene anche il Wwf che esprime «soddisfazione per la sentenza. Un territorio di 50 chilometri quadrati ha subito impatti ambientali significativi. Questa sentenza dovrebbe essere un ulteriore monito per una corretta valutazione dell'impatto ambientale di queste opere».

REALACCI - «Quella di oggi è una sentenza importante che dimostra ancora una volta la necessità, quando si realizza una grande opera, di fare bene sia in fase di progettazione che di realizzazione. Le scorciatoie non sono ammissibili, è necessaria sempre una seria valutazione di impatto ambientale e la concertazione con il territorio. Non è tagliando questi passaggi fondamentali che si fa bene al futuro del nostro paese e dei suoi abitanti». Lo afferma Ermete Realacci, responsabile Ambiente del Pd, commentando la sentenza sull'Alta Velocità del Mugello.

IMPREGILO - «Confermo stima e fiducia nei confronti dell'amministratore delegato Alberto Rubegni e degli altri dirigenti del Consorzio Cavet». Lo ha detto Massimo Ponsellini, presidente di Impregilo, leader del Consorzio Cavet (costituito per il 75% Impregilo e per il resto da Cmc, Tecnimont e Crcpl), commentando la sentenza del processo per i danni ambientali in Mugello provocati dai lavori dell'alta velocità fra Firenze e Bologna, che sono in appalto alla Cavet
fonte: La Repubblica   postato da: fu  

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