TeleFree.iT
domenica 25 gennaio 2009
Stupri; Capodanno, ragazza violentata: Mi farò giustizia da sola
La madre: "Vergogna", il padre: 'Tanto lo aspetto...'
letture: 3157
Stupro Capodanno, domiciliari al 22enne
Stupro Capodanno, domiciliari al 22enne
Cronaca: "Se non si sbrigano a fare quello che devono fare, io giustizia me la faccio da sola". Dopo la decisione di concedere al suo violentatore gli arresti domiciliari, la ragazza che la notte di capodanno ha subito una violenza a Roma, nei pressi della Fiera, commenta la vicenda in esclusiva ai microfoni di Studio Aperto. "Tu ci devi scrivere sul giornale che se non fanno giustizia come si deve, io giustizia me la faccio da sola. Cosa direi al giudice? Gli direi - prosegue - che se l'avessero fatto a sua figlia vorrei vedere cosa faceva".
A Studio Aperto interviene anche la mamma: "E' una vergogna, tutti sono sconcertati di questo fatto perché non è possibile, dicono che c'è giustizia ma dov'è la giustizia? Mia figlia è distruttissima dopo tutto quello che ha subito anche questa umiliazione, non è possibile un fatto del genere". Il padre, infine, parla anche di una giustizia personale: "E' uno schifo, ma vedi cosa sta succedendo in questi giorni a Roma e tu lo cacci subito fuori? Io ho detto che lui tutte le sere quando va a dormire deve pensare 'domani che cosa mi può succedere?', tutte le sere per tutta la vita. Si può sposare, avere dei figli: tanto io lo aspetto, non c'è problema".

-articolo (Apcom)-

------------------------------------------------------------------------

Stupro Capodanno, domiciliari al 22enne.
Alfano manda gli ispettori in Procura


24 gennaio - Torna a casa, agli arresti domiciliari, il 22enne che ha violentato una ragazza a Roma la notte di Capodanno. Per l'indagato il giudice Marina Finiti ha convalidato il fermo, che era stato disposto dal pubblico ministero. Il gip ha accolto la richiesta dell'accusa e concesso i domiciliari al giovane. Alla base della decisione la sua buona condotta giudiziaria e il contributo dato dopo il suo fermo.

Alla base della decisione di scarcerare il giovane di Fiumicino, la sua buona condotta giudiziaria e il contributo dato dopo il suo fermo. Durante l'interrogatorio a Regina Coeli, l'accusato di violenza sessuale aggravata ha ribadito di avere agito sotto l'effetto di alcol e droga. Rifacendosi alla confessione già resa, il giovane si è detto ancora dispiaciuto per quanto accaduto e di non sapersi spiegare come possa aver avuto un comportamento così violento.

I dubbi del ministro Alfano
"Ho immediatamente dato incarico al mio ufficio ispettivo di verificare la piena regolarità della decisione assunta". Lo afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in merito alla decisione del Gip di concedere gli arresti domiciliari al venticinquenne, reo confesso.

"Qualunque siano state le valutazioni che hanno portato a questa decisione - precisa il Guardasigilli - rimane lo sconcerto perché si tengono in modesto conto la gravità del fatto e il rispetto della dignità della vittima di un così odioso e devastante reato, dalle gravissime conseguenze psicologiche per la personalità di una giovane donna".

-articolo (Tgcom)-

postato da: Capitan  

Questa news proviene da: http://www.telefree.it
URL: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=65046