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Friday 23 January 2009
¬ęAbusi edilizi sulla nostra propriet√†¬Ľ La curia contro il capozona dei casalesi
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¬ęAbusi edilizi sulla nostra propriet√†¬Ľ
La curia contro il capozona dei casalesi
¬ęAbusi edilizi sulla nostra propriet√†¬Ľ La curia contro il capozona dei casalesi
Aversa: Il sequestro di beni all'ergastolano Luigi Costanzo riaccende un contenzioso con la diocesi di Aversa, che rivendica la proprietà di un immobile a Lusciano (Ce) dove il pregiudicato ha edificato illegalmente. Sigilli anche a un immobile-bunker
Venticinque anni di contenzioso, fra la diocesi di Aversa (Caserta) e la famiglia di Luigi Costanzo, di 42 anni, all'ergastolo e ritenuto un capozona dei Casalesi. C'è una vertenza ancora irrisolta dietro gli immobili costruiti sul terreno della curia di San Nicola, finiti ieri sotto sequestro nel Casertano, a Lusciano. Nell'operazione della divisione Anticrimine della questura di Caserta, sono stati sequestrati un appartamento e alcuni locali commerciali in via Colucci, costruiti su di un terreno di proprietà dell'Istituto per il sostentamento del clero.
Secondo l'Istituto però, i Costanzo hanno costruito, abusivamente e senza licenza edilizia, sul terreno della Curia, sulla base di un preliminare di contratto, sottoscritto dal parroco della Chiesa di San Nicola, e non avrebbero, successivamente, perfezionato l'acquisto dell'area. La moglie dell'ergastolano e i fratelli Giuseppe ed Anna, rivendicano, invece, il diritto di proprietà del suolo e, dunque, dell'immobile costruito. La polizia sta indagando per chiarire la posizione delle due parti in causa e verificare, tra l'altro, se esista una richiesta di condono edilizio dell'immobile.
Il contenzioso è tornato alla ribalta ieri, dopo il sequestro di beni mobili e immobili per un valore di oltre 3 milioni di euro, ritenuti nella disponibilità di Luigi Costanzo. La misura, posta in atto da personale della divisione Anticrimine della Questura di Caserta, è stata emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a conclusione di indagini della stessa divisione anticrimine, diretta dal primo dirigente Luigi Botte. Sono stati, in particolare sequestrati, un appartamento e alcuni locali commerciali costruiti sul terreno di proprietà dell'Istituto per il sostentamento del clero. Gli immobili erano stati adibiti in passato a sede della società 'Ceramix 2000' dichiarata fallita nel 2002 e di proprietà di uno dei fratelli e alla moglie del Costanzo, Maria Pagliuca.
Il provvedimento di sequestro ha riguardato anche un immobile di via Tintoretto, modificato nelle sue strutture essenziali per essere messo a disposizione del clan dei Casalesi, che vi hanno realizzato un bunker con vetri antiproiettili a specchio e un terzo di un terreno in contrada 'Casardiello'. Costanzo è in carcere da tempo dove sta scontando una condanna all'ergastolo condannato per il duplice omicidio di Mario Tappino e Giovanni Ciccarelli, nonché, con sentenza passata in giudicato, alla pena di 30 per il tentato omicidio di Enrico Esposito e il duplice omicidio di Nicola Parisi ed Angelo Esposito.

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