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sabato 21 giugno 2008
Le medaglie d'argento Di Nitto ed Uttaro saranno onorate a Gaeta
La cerimonia, organizzata da provincia e comune, nell'anniversario della medaglia d'oro al valor civile. alla provincia di Latina, sarà dedicata ai "Simboli di marinai coraggiosi"
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Data evento: venerdì 27 giu 2008
il Guardiamarina Alfonso Di Nitto
il Guardiamarina Alfonso Di Nitto
Gaeta: Il 27 giugno 2008 alle ore 18,30 sul piazzale Caboto la banda della Marina saluterà l'ingresso dei gonfaloni dinanzi al reparto d'onore e alle autorità civili e militari, oltre alle rappresentanze dei Gruppi dell'Associazione Naz.le Marinai d'Italia, ospiti del Gruppo di Gaeta dedicato proprio ad uno dei due Caduti, il Guardiamarina Alfonso Di Nitto.
Vedrà la presenza dell'on. Rocco Buttiglione in rappresentanza del presidente della Camera Gianfranco Fini.
Alla memoria dei due Caduti, il citato Di Nitto ed il marò Osvaldo Uttaro, verrà scoperta una stele bronzea. Al termine della cereimonia verrà lanciata in mare una corona d'alloro in onore di tutti i Caduti. L'esibizione della banda della Marina chiuderà la manifestazione.
La città di Gaeta, come tutte le alte città rivierasche della provincia, ha pagato un trìbuto alto e doloroso durante la seconda guerra mondiale, già a partire dai primi giorni di guerra, su tutti i mari ed anche in prigionia.
La fine gloriosa dei due Caduti, insigniti di medaglia d'argento, è riportata nei siti che segnalo:
http://digilander.libero.it/carandin/Alfonso%20Di%20Nitto.htm
http://digilander.libero.it/carandin/cadutigaeta2gm.htm
Nato a Gaeta il 24 maggio 1916, da Andrea ed Ersilia Di Senno, Di Nitto si era diplomato capitano di lungo corso al Nautico di Gaeta, e si era arruolato in Marina come ufficiale di complemento. Imbarcato sul cacciatorpediniere Ostro e poi sulla torpediniera Calliope, era stato sbarcato un mese dopo l'inizio della guerra per un altro incarico.
In sintesi, il guardiamarina Di Nitto era emtrato a far parte di un equipaggio dell'Aeronautica militare ed aveva il compito di oservatore; doveva, cioè, distinguere le navi italiane o alleate, comprese le navi di preda bellica conquistate al nemico, da quelle avversarie, per evitare tragici equivoci e coadiuvare anche il soccorso dei naufraghi.
La motivazione della medaglia d'argento conferitagli per i meriti raccolti in questo difficile e rischioso servizio così recita: "Nelle numerose esplorazioni a grande raggio, di fronte ad ogni rischio, dimostrava doti esemplari di combattente ed elevata capacità professionale. Cielo del Mediterraneo, luglio 1940 - agosto 1941". Purtroppo, in occasione della prima battaglia della Sirte, il giovane ufficiale scompariva nei cieli di Malta con tutto l'equipaggio e veniva dato per disperso.
Osvaldo Uttaro, nato a Gaeta il 10 novembre 1920 da Salvatore e Alessandranna Viola, era imbarcato sul sommergibile Caracciolo, scomparso il 27 dicembre 1941 nelle acque al largo della costa libica, all'altezza di Bardia. Particolarmente sfortunato il destino di questo sommergibile che, dopo il necessario addestramento dell'equipaggio, scomparve alla sua prima missione dopo aver tentato di affondare, senza riuscirvi, unità nemiche appartenenti ad un convoglio britannico uscito da Alessandria. Sottoposto a caccia serrata, fu costretto da gravi danni all'imbarcazione ad emergere e affondato a cannnonate. Particolare ancora più raccapricciante era la missione adffidata al Caracciolo, come ad altri sommergibili italiani: non solo la guerra nel fondo del mare ma...il trasporto di 138 tonnellate di materiali, in particolar modo carburante. Come era possibile rifornire un esercito impegnato oltremare se non si disponeva di collegamenti in superficie adeguatamente protetti? Questo, come altri, furono gli errori che andarono ad incrementare un destino beffardo e doloroso per i numerosissimi nostri Caduti......
Vedi anche: http://www.trentoincina.it/mostrapost.php?id=266

postato da: zillostoria  

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