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domenica 17 giugno 2007
l'aumento di Co2, le turbogas di Pontinia ed Aprilia
la produzione di energia naturale e rinnovabile
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Pontinia: Se in Italia aumentano le emissioni di Co2 perché le turbogas?
L'Italia ha aderito al patto di Kyoto e quindi si è impegnata a ridurre le emissioni di Co2, invece anche nel 2005 sono addirittura aumentate.
Il nostra Paese continua a raccogliere contestazioni e sanzioni dalla UE in materia ambientale, grazie anche alla Regione Lazio che continua a fare la sua parte negativa.
Se tutti siamo d'accordo che occorre intervenire per ridurre le emissioni di gas serra, non si capisce a quale logica rispondano i progetti per 12 centrali a turbogas nel Lazio, che produce già oltre il doppio del proprio fabbisogno.
L'assessore regionale all'ambiente Filiberto Zaratti nei suoi incontri del 30 maggio a Pontinia è stato molto chiaro ed esplicito: no alle centrali turbogas di Pontinia ed Aprilia, no al progetto della centrale a biomasse di Mazzocchio, no agli inceneritori.
Il motivo della sua contrarietà deriva dalla necessità, appunto, di ridurre i gas serra, degli sconvolgimenti climatici già in atto e che l'unica strada possibile è quella di attivare l'energia rinnovabile e naturale, la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
Anzi ha invitato Cittadini ed Aziende ad aderire ai bandi nazionali e regionali e al prossimo finanziamento a tasso zero in favore delle famiglie che attiveranno la produzione in proprio dell'energia.
Sono, quindi, da definirsi "umoristiche" le dichiarazioni riportate domenica sul quotidiano "Latina Oggi" ad un consigliere di opposizione, secondo il quale, Zaratti sarebbe favorevole al progetto di Mazzocchio e che dal prossimo autunno inizierà l'opposizione a questa maggioranza.
Forse si sono dati un anno di vacanza istituzionale? Non penso proprio, ma è comunque spiritosa l'affermazione.
Riguardo l'assessore regionale all'ambiente è evidente che lo stesso consigliere comunale di opposizione non era presente, né all'incontro con la delegazione comunale, né a quello con i Cittadini, perché, in questo caso, avrebbe compreso anche lui la contrarietà di Zaratti.
Altrettanto umoristico, se non fosse che riguarda la gestione dell'amministrazione e la salute dei Cittadini, è che il suo partito avrebbe voluto revocare la delibera quand'era in maggioranza....
Si amministra con gli atti e non con desideri o con la dietrologia.
Pontinia 16 giugno 2007 Ecologia e Territorio Giorgio Libralato

CLIMA: UE; CALO EMISSIONI CO2 IN 2005, MA NON IN ITALIA
(ANSA) - BRUXELLES, 14 GIU - Nel 2005 il livello delle emissioni di gas serra e' diminuito dello 0,8% nell'Ue-15 e dello 0,7% nell'Ue-27. A questa riduzione, pero', non ha contribuito l'Italia, dove - sempre nello stesso anno - le emissioni di Co2 sono aumentate dello 0,3% rispetto al 2004. I dati sono quelli dell'ultimo rapporto dell'Agenzia europea per l'ambiente, e mostrano come i primi della classe siano Germania, Finlandia, Paesi Bassi e Romania, che hanno ridotto le emissioni inquinanti soprattutto nel settore della produzione di energia elettrica, grazie alla riduzione dei consumi di carbone, e in quello del trasporto su strada. L'Italia, invece, rientra tra quei Paesi in cui il livello di gas serra prodotto e' aumentato. Il nostro Paesi appare in buona compagnia con la Polonia (che si conferma maglia nera), l'Austria, la Bulgaria, la Grecia, l'Ungheria, l'Irlanda, il Portogallo, la Slovenia e i Paesi baltici. ''I dati dell'Agenzia per l'ambiente - afferma il commissario Ue, Stavros Dimas - sono incoraggianti, visto che l'Unione europea e' riuscita a ridurre le emissioni di gas serra in un periodo di crescita economica. Ma appare chiaro - aggiunge - che se l'Ue vuole raggiungere gli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto entro il 2015 un certo numero di Stati membri devono raddoppiare gli sforzi. A marzo - ricorda Dimas - i dirigenti europei hanno adottato degli obiettivi a lungo termine di riduzione delle emissioni e non c'e' dunque piu' alcuna ragione di attendere per adottare misure ambiziose al fine di ottenere cambiamenti strutturali del nostro modo di produrre e di consumare energia''.

di: Giorgio Libralato

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