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giovedì 14 dicembre 2006
A Napoli si apre l'evento culturale "Le usate leggiadrie"
In apertura dei lavori gli interventi di Bassolino, Jervolino, De Simone e Di Iorio
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Napoli: Napoli - Si aprirà domani - 14 dicembre - l'evento culturale "Le usate leggiadrie. I cortei, le cerimonie, le feste e il costume nel Mediterraneo tra XV e XVI secolo".
L'evento - che si aprirà domani e continuerà fino a sabato 16 dicembre presso lo splendido complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, nel centro antico di Napoli - è promosso dal Cefrasm - Centro Francescano di Studi sul Mediterraneo - e vanta l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e l'Alto Patrocinio del Consiglio Mediterraneo della Cultura Unesco di Parigi, il patrocinio di Regione Campania, Comunità Montana Terminio Cervialto, La Generalitat Valenciana, Provincia di Avellino e Comune di Napoli, e la collaborazione di Convento San Lorenzo Maggiore, Convento San Francesco a Folloni, Hebraica Hereditas e Ibam-Cnr. Sponsor dell'evento sono Acca Software, La Locanda di Bù e Cantine Di Meo.

"Le usate leggiadrie" si aprirà domani e continuerà fino a sabato 16 dicembre. Un evento incentrato sulla figura del conte Diego Cavaniglia, i cui resti sono stati rinvenuti presso il Convento di San Francesco a Folloni di Montella (Avellino), insieme ai suoi abiti, in particolare al farsetto e alla giornea, rinvenuti miracolosamente intatti a seicento anni di distanza.

La prima giornata di domani, 14 dicembre, si aprirà alle ore 9,30 presso la Sala Sisto V del complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, con i saluti di fra Michele Alfano, Ministro Provinciale del Frati Minori Conventuali della Provincia Religiosa di Napoli, di Antonio Bassolino, Governatore della Regione Campania, di Rosa Russo Jervolino, Sindaco di Napoli, di Alberta De Simone, Presidente della Provincia di Avellino, di Nicola Di Iorio, Presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, e di José Manuel Gironés, Direttore del Centro Unesco di València. La seconda parte della mattinata sarà dedicata alla presentazione del restauro delle vesti di Diego Cavaniglia, a cura di Lucia Portoghesi ("L'abbigliamento funebre di Diego Cavaniglia nel contesto del costume alla corte aragonese") e, a seguire, la visita al Museo dell'Opera e alla mostra.
Alle ore 13 un momento di degustazione di prodotti tipici irpini, terra che vide la incisiva presenza del conte Cavaniglia, provenienti dal territorio della Comunità Montana Terminio Cervialto, che saranno elaborati dallo chef Antonio Pisaniello della "Locanda di Bù" di Nusco (AV).

Nel pomeriggio il Convegno Internazionale di Studi riprenderà alle ore 15 presso la Sala Fra Landolfo Caracciolo e sarà presieduto da Anna Laura Trombetti Budriesi dell'Università di Bologna. Previsti gli interventi di Maria Giuseppina Muzzarelli (Università di Bologna - "Gentigli panni. Uomini e abiti tra desiderio e mercato, critiche e regole"), Laura Sciascia (Università di Palermo - "Costumi di scena: moda e regalità alla corte di Barcellona"), Roberta Orsi Landini (Università di Firenze - "Influenze mediorientali sul costume occidentale tra Umanesimo e Rinascimento"), Doretta Davanzo Poli (Università di Venezia - "...sponsa possit habere qualem caudam voluerit. Costumi nuziali a Venezia nei secoli XIV-XV"). Alle ore 17 la pausa caffè e alle 17,30 la ripresa del convegno, presieduto da fra Bernardino Fiore (Frati Minori Conventuali di Napoli), con gli interventi di Elisa Varela y Rodriguez (Universitat de Girona - "La moda e la circolazione dei tessuti nei paesi della Corona d'Aragona"), e Francesca Pirodda (Soprintendenza Bappsae di Sassari - "Il rinascimento in armi su un velluto del XVI secolo nella Sardegna nord-occidentale").

Alle ore 20 la chiusura della prima giornata del Convegno Internazionale di Studi con un suggestivo concerto, presso la Sala Capitolare, degli Armonia Antiqua, che rievocheranno la musica di festa nelle corti italiane attraverso l'utilizzo di strumenti copie fedeli delle epoche considerate. Il programma presenta musiche della corte aragonese di Napoli con alcuni brani del maestro di ballo Guglielmo Ebreo da Pesaro, nonché delle corti di Firenze, Ferrara e Venezia.

postato da: dianacataldo  

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