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sabato 18 agosto 2018
Lettera aperta al consigliere Fantasia
we're fools to make war on our brothers in arms
letture: 5276
Data evento: domenica 19 nov 2006
dire straits: brothers in arms (copertina)
dire straits: brothers in arms (copertina)
Lo scrigno di TF: Io credo che quando la persona cessa di vivere, soprattutto se in maniera tragica, debba cessare ogni repellente pulsione quotidiana ed occorra considerare un unico aspetto: la morte.
Perchè si può discutere per giorni, mesi, anni sul perchè sono morti. Se la morte era colorata di bianco, di rosso o di verde.

No Consigliere, la morte è colorata solo di nero.

Come ha scritto Francesco de Gregori "qui si fa l'Italia e si muore", non più "o si fa l'Italia o si muore". Quella "insignificante" congiunzione ci erudisce più del tattato di Carl von Clausewitz ("della guerra" - Vom Kriege - 1832). L'ufficiale dell'esercito prussiano soleva ripetere: "la guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi".
Ma i morti, per qualsiasi causa abbiano combattuto, per qualsiasi ragione siano stati inviati nell'ultima loro missione, scopi di conquista o di riscatto di popolazioni da tirannie, ora sono solo giovani fuscelli spezzati. Semplicemente non sono più.

E' il mistero della morte che prepotentemente prevarica ogni forma di giustizia e di giustizialismo umani. Per chi crede e per chi no.

Segue una mia libera traduzione di - brothers in arms (1985) - tratto dall'omonimo album Dire Straits.

"Queste montagne velate di bruma
Adesso sono una casa per me
Ma la mia casa è qualche metro sottoterra
E per sempre lì resterò
Un giorno farete ritorno
Alle vostre vallate ed alle vostre fattorie
E non vi scotterà più
essere chiamati fratelli in armi

Attraverso queste lande di distruzione
Battezzate dal fuoco
Io ho visto le vostre sofferenze
Come le battaglie infuriavano
E questo mi ha fatto sanguinare il cuore
Lo ha riempito di paura e di allarme
Non abbandonatemi
Fratelli miei in armi

Esistono molti mondi diversi
Ed altrettanti soli li illuminano
Noi apparteniamo ad un unico mondo
Ma preferiamo vivere in uno diverso...

Ora il sole sta andando all'inferno
E la luna galleggia alta
Lasciate che vi dia il mio addio
Ogni uomo deve morire
Ma è scritto nella luce delle stelle
E su ogni linea del palmo della tua mano
Noi siamo folli a fare guerra
Ai nostri fratelli in armi."


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Pubblicato su TeleFree.it il 19 novembre 2006
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