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venerdì 19 giugno 2020
Quelle lettere contro la solitudine
Un invito gratuito alla scrittura che ha centrato gli obiettivi
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Le parole che non ti ho detto...
Le parole che non ti ho detto...
Gaeta: E' in lavorazione l'antologia delle lettere partecipanti al bando della seconda edizione di "Le parole che non ti ho detto", un'iniziativa dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Gaeta e dell'associazione di promozione socio-culturale "deComporre APS".
Al 31 maggio scorso, termine fissato per la partecipazione, si è potuta constatare l'ampia adesione a questo invito alla scrittura, accolto da autori di tutta Italia. Giovani e adulti, liceali e pensionati, donne e uomini si sono infatti impegnati a raccontare, in forma anonima o anche firmando i propri scritti, un pezzetto di vita, consegnando pensieri a se stessi, ai propri cari, agli amici lontani, agli amori perduti, a personaggi del passato, immaginari o realmente vissuti, ad entità soprannaturali, agli alieni e addirittura al coronavirus che ci ha costretti in casa così a lungo, a causa della pandemia. Fra i partecipanti, a differenza di quanto accaduto nella prima edizione, anche nomi noti del panorama culturale locale e provinciale: scrittori, poeti, giornalisti. psicoterapeuti che con lettere romanzate, versi e lettere aperte, hanno contribuito ad arricchire e ampliare i confini della coinvolgente esperienza creativa. Stili diversi, emozioni differenti, riflessioni varie ma un unico grande intento: sconfiggere l'isolamento, sentirsi solidali.
"L'obiettivo è stato centrato -spiega la prof.ssa Maria Pia Alois, delegata del Sindaco di Gaeta per la Cultura- le lettere ci fanno comprendere gli stati d'animo, i timori, il disagio legato al necessario distanziamento imposto per più mesi al fine di scongiurare l'allargamento del contagio da Covid-19. L'invito a sconfiggere la solitudine dedicandosi alla lettura e alla scrittura, all'esternazione di sentimenti forti per mantenere o riannodare legami, ha portato i più a guardarsi dentro oltre che fuori e a ritrovare il coraggio di raccontare, domandare ragione, spiegare, portare alla luce tutto ciò che era rimasto sepolto, nascosto, celato nell'anima, nel cuore, nella mente". Le lettere, come ha scritto il Sindaco Cosmo Mitrano nella Premessa all'Antologia che sarà pubblicata presto da deComporre Edizioni, a cura dell'Assessorato alla Cultura, sembrano quasi una "testimonianza dal fronte di guerra", quello dell'emergenza sanitaria che ha rappresentato davvero un momento di conflitto con le abitudini e gli stili di vita e di lotta contro un nemico invisibile ma crudele che ha fatto tante vittime e che ancora riesce a colpire senza farsi sconfiggere del tutto. Una lotta per la sopravvivenza e per restare umani, tornando a stringerci la mano, ad abbracciarci, a condividere momenti in gioia e allegria ma anche in situazioni tragiche e di dolore. Confinati nelle case, lontani da amici e parenti, spesso raggiunti solo via Internet , gli autori delle lettere hanno testimoniato proprio tutto questo, lanciando messaggi in bottiglia per dire "Ci sono e mi aspetto un futuro diverso". Le antologie, realizzate a cura del Comune di Gaeta, saranno presentate nelle modalità che si riterranno opportune e ne sarà spedita copia omaggio a tutti gli autori. Come associazione deComporre sentiamo di inviare il nostro sentito GRAZIE a tutti gli autori delle tantissime lettere giunte davvero da ogni parte d'Italia, da Torino a Catania passando per Roma, Napoli e Bari. Un grazie speciale agli studenti del liceo scientifico "Enrico Fermi" di Gaeta che hanno aderito numerosi come sempre al nostro invito.

di: Sandra Cervone

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