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martedì 28 aprile 2020
Toglietegli il vino
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Il pagliaccio
Il pagliaccio
Ventotene: PannoLino risponde ai Ventotenesi accusano Sindaco e Giunta di essere fuggiti dall'isola dai primi di febbraio 2020 e averli abbandonati per paura del covid-19 dicendo che è felice perché le accuse sono "un formidabile marketing".
Come al solito, il poveruomo non ha capito niente. Non si comprende in preda ai fumi di quale vino o di quale altra sostanza abbia scambiato la gravissima accusa di codardia con un complimentoe, in forza del suo strampalato ragionamento, si è montata la testa (e che testa!).Ora il poveretto chiama a raccolta tutti i pensatori e filosofi del mondo per sostenere la balzana tesi che se la Popolazione denuncia pubblicamente i propri amministratori per aver commesso un fatto gravissimo e inconfutabile ai danni dell'intera Cittadinanza,in realtà fa loro un piacere perché chi "ha la responsabilità della gestione politica" ha bisogno che si parli di lui, anche se male, poiché i Cittadini (massa di cretini) lo ameranno di più e a sostegno delle sue farneticazioni adotta addirittura come testimonial Andreotti, senza ricordare che quando in Italia si parlò della sua collusione con la mafia e poi per questo fu processato e parzialmente prescritto fu comunque messo definitivamente da parte, ma lui non capisce, non ce la fa.
Dice che preferisce lo sputtanamento pubblico al fatto che nessuno parli di lui. Certo questo miserevole uomo deve avere una vita veramente sventurata per arrivare a considerare soddisfazioni la riprovazione, la critica e la condanna di un'intera Cittadinanza e perfino goderne. Il fatto che ora tutti ne parlano male in ogni angolo della nostra isola e che ogni Ventotenese sano di mente risponde con cori di pernacchi ad ogni sua cervellotica esternazione, ha addirittura accresciuto la sua autostima(?)tanto che ora è arrivato a utilizzare i pronomi personali che lo riguardano adoperando la lettera maiuscola e usa la prima persona plurale, il nos maiestatis, come fa il Papa. Non ci resta che sperare che qualche Autorità sanitaria territorialmente competente nella località in cui si nasconde,percepisca lo stato di grave confusione mentale in cui versa questo povero tapino e disponga al più presto un Trattamento Sanitario Obbligatorio per il bene suo, dei suoi familiari e della comunità.
Per quanto riguarda noi Ventotenesi, aspetteremo qui a pie fermo lui e i suoi compagni di fuggifuggi quando, passato ogni pericolo di contagio, finalmente potranno ricomparire per amminestrare i nostri soldi, affidare progetti, appalti e incarichi diretti, specie quello per il quale questa Giunta ha investito ogni sua energia, opportunamente occultata alla cittadinanza, in quanto interessa ad onlus amiche, figli, figlie e nipoti vari. Sembra, che PannoLino abbia una statuetta di Santo Stefano con cero perennemente acceso sul proprio comodino e che ogni sera faccia una preghierina affinché il progetto si sblocchi prima che lui e i suoi sodali siano cacciati da Ventotene.
Abbiamo già organizzato il comitato di accoglienza per il loro rientro sulla nostra isola ma, al posto della gloriosa Banda Comunale,abbiamo ingaggiato un napoletano esperto in effetti acustici che ci ha ricordato quanto diceva il grande Eduardo:

O pernacchio non è un suono.
O pernacchio è rivoluzione, è
libertà. 'O pernacchio è 'a voce
d' 'a gente ca nun tene voce. 'O
pernacchio è un calcio in culo a
tutt' 'e putiente.

Questo sarà il suono che riecheggerà per tutta la nostra amata isola e accompagnerà questi fuggitiviquando oseranno rimetterci piede e tenteranno di comportarsi come se nulla fosse accaduto.
P.S.: Per PannoLino sono previste tre ore di lezioni gratuite per fargli capire la differenza tra un pernacchio e un applauso, basteranno?

postato da: libertadiparola  

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