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giovedì 23 aprile 2020
Ho vissuto
Ho vissuto tempi e luoghi che avevano un futuro inimmaginabile.
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Diavolagnelo
Diavolagnelo
Narrativa e Poesia: Ho vissuto i tempi della duna mediterranea più bella al mondo, degli orbettini, dei ramarri, delle raganelle, degli scarabei stercorari, delle anatre e delle oche selvatiche, dette marzaiole, dei falchi pellegrini, degli asfodeli, delle ginestre, delle palme nane e quant'altro.
Ho vissuto i tempi delle piccole querce e dei pini marittimi modellati dal vento in forme talmente fantasiose che la mente umana aveva difficoltà ad interpretarle.
Ho vissuto i tempi di una spiaggia dei sassolini degna di chiamarsi tale ove gli opercoli dell'astrea rugosa - gli occhi di Santa Lucia - si trovavano a centinaia.
Ho vissuto tempi e luoghi che una politica imbelle ed asservita allo sterco del diavolo - il demonio denaro - ha ridotto ad una landa irriconoscibile per chi ha vissuto quello che io ho vissuto.
Ho vissuto i tempi dello strame e delle agavi maestose che costellavano le cime delle dune.
Ho vissuto un mare cristallino ove ricci, patelle, murici, "casciolelle", alga corallina, posidonia, oloturie, stelle di mare, oloturie e lepri di mare la facevano da padroni ed ove le cozze erano merce rara.
Ho vissuto la costruzione di un osceno lungomare che ha violentato e distrutto la duna per favorire la cosiddetta orribile "lottizzazione dei prefetti".
Ho vissuto i tempi in cui, politici illuminati come Severino Del Balzo ed Elio Camerota, volevano che la duna venisse preservata e che si costruisse sulle colline per fare di Scauri e Marina di Minturno, allora Simonelli, la Hollywood del Mediterraneo.
Ho assistito imbelle, insieme ai miei coetanei, alla distruzione di un territorio che, posizionato sulla stessa isoterma delle isole Cayman e protetto dalla catena montuosa dei preaurunci, vanta una temperatura media annuale unica al mondo.
Ho vissuto i tempi in cui l'onorevole demoimbecille, unitamente al guitto ciociaro e ad altri, violentava la sella tra il Monte d'Oro ed il Monte di Scauri.
Ho vissuti i tempi in cui, sulle tv nazionali, Scauri veniva chiamata la perla del Tirreno.
Sto vivendo tempi in cui giovani politici, colti ed intelligenti, si stanno battendo, con tenacia e grinta, perché quel che è sopravvissuto allo scempio venga preservato.
Sto vivendo, al crepuscolo della mia non facile esistenza, il tentativo di far rinascere, nei limiti del possibile, un paese che avrebbe potuto essere un raro diamante di colore nero nel panorama delle bellezze mondiali.
Sto vivendo e nutro la non infondata speranza che questi giovani riusciranno nel loro intendo cosicché io possa, in pace, congiungermi all'altra metà della mia mela.
Coraggio ragazzi ché finché il "mostro" non avrà ragione anche di me io ci sarò.
Al vostro fianco e con i miei poveri scritti.
Ad maiora semper!

di: Michele Ciorra

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