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domenica 27 ottobre 2019
A Calabretto è mancato il rispetto!
Con la Commissione di Inchiesta Consiliare ,imposta da una parte della minoranza, arrivano le prime figure magre della maggioranza!
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Itri: Il 22Ottobre alle 18.00 si è tenuta, presso l'ufficio del Sindaco Antonio Fargiorgio, la riunione della Commissione Consiliare allargata sulla questio della discarica abusiva in località Calabretto ad Itri. La Commissione , voluta fortemente da una parte della minoranza consiliare cioè dal Consigliere Agresti del m5s e dai Consiglieri Paola Soscia e Giuseppe Cece, è stata allargata a tutti i Consiglieri del Comune di Itri, al Comitato dei cittadini di Calabretto con i loro avvocati ed ai tecnici incaricati dal comune di Itri , ing. Sepe e ing. Agresti Andrea, al fine di avere la massima partecipazione possibile e trasparenza in accordo con tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Nell'ambito della riunione sono state fatte molte domande sia sull'iter amministrativo, sia sul tipo e nel merito degli interventi volti ad assicurare la sicurezza della salute e dell'inquinamento del territorio. Sono emerse nella discussione, a mio giudizio, moltissimi elementi di opacità e di leggerezza nel metodo utilizzato per comprendere il fenomeno da parte della Amministrazione Fargiorgio, nonchè brutte , se non orribili, pagine di incapacità gestionale e comunicative che hanno indignato ed offeso, per due mesi buoni, la popolazione residente e che soffriva, con i propri figli, i disagi gravi e le difficoltà respiratorie e sanitarie dell'incendio della discarica in oggetto. E' emerso chiaramente, durante la discussione, il cambio di atteggiamento della maggioranza Consiliare che , dopo mesi di minacce alla popolazione di "procurato allarme" ha dovuto riconoscere sia la nstura di "Discarica" invece che abbandono semplice di rifiuti, cosa che cambia notevolmente spostando in alto l'asticella delle responsabilità penali dei responsabili, che la presenza di rifiuti pericolosi e combusti che , anche se non quantizzabile , hanno generato sicuramente effluvi tossici durante l'incendio dell'ammasso riversato a ridosso del rio Pontone. Viene sbugiardato pesantemente quindi chi, come il Vicesindaco Andrea Di Biase, davanti alle telecamere , parlava di quattro ceppaglie in combustione facendo imbestialire i cittadini disperati. Non che il Vicesindaco di FI sia nuovo a queste esternazioni false e fuorvianti, ne abbiamo potuto apprezzare i contorni ridicoli in occasione di una riunione privata con i cittadini nella questione reti idriche abusive dove consigliava, in rappresentanza del Comune di Itri, di firmare statuti, poi dichiarati illegittimi dalla provincia stessa, a favore dei "pozzaroli" diffidati alla distribuzione e vendita della risorsa pubblica! Comprendo che chiedere scusa alla cittadinanza non sia nella capacità e nell'onestà intellettuale del Vicesindaco, tuttavia nulla è arrivato dal Sindaco di Itri, Avv. Antonio Fargiorgio, che lo ha investito di tale carica e delle cui parole è , comunque , responsabile. Ancor più comicodi conseguenza, suona alla cittadinanza, la notizia di un sequestro di iniziativa operato dal Comandante dei Vigili Pugliese, fortemente amplificato sui mezzi di comunicazione, per uno sversamento di calcinacci operato per riempimento edilizio nel territorio di Itri. I cittadini, giustamente, si saranno chiesti come mai, lo stesso strumento di procedura penale, il sequestro di iniziativa appunto, oggi così solertemente applicato, fosse sconosciuto al Sindaco avvocato ed allo stesso Comandante nella discarica in abbruciamento( reato ambientale tra i più gravi del codice penale)? Ancora rimbalza nei ricordi dei cittadini la conferenza stampa in cui Sindaco e l'ufficiale di PG Pugliese dichiaravano che il sequestro dell'area non era operabile da loro! Le figure barbine sembrano essere una costante di questa Maggioranza e purtroppo, nel caso di Calabretto, sembrano destinate ad aumentare.

postato da: OsvaldoAgresti  

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