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lunedì 14 ottobre 2019
L'impegno dei volontari della Lilt Gaeta
Da quattro anni è aperta tre volte a settimana una sede in via Firenze 2
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sede LILT Gaeta
sede LILT Gaeta
Gaeta: Da Fondi al Garigliano, la LILT di Gaeta opera per la prevenzione dei tumori e in particolare di quelli del seno e del melanoma. L'invito è rivolto ai sani, a quanti non hanno ancora compreso l'importanza della diagnosi precoce.
L'aula consiliare del Comune di Gaeta ha ospitato, sabato mattina, l'incontro pubblico dedicato ai 4 anni di attività della LILT di Gaeta, la cui sede, sita in via Firenze n.2, ospita la delegazione della Sezione Provinciale della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori di Latina. E' aperta al pubblico il martedì, giovedì e sabato dalle 10.30 alle 12 e il giovedì dalle 16 alle 18. Una piccola grande realtà che, grazie ai volontari, porta avanti, non senza sacrifici, la diffusione della nuova cultura della prevenzione. Un impegno fatto di contatti, informazioni, organizzazione di convegni, incontri, opportunità di visite mirate per consigli e controlli oncologici in materia di senologia, dermatologia, attenzione all'alimentazione, lotta al tabagismo e al consumo eccessivo di alcool e, prossimamente, anche di psico-oncologia e attenzione alle problematiche del colon-retto. Un compleanno che non passa mai inosservato poichè cade nel Mese Rosa, dedicato alla prevenzione del cancro al seno e alle iniziative di sensibilizzazione per favorire la diagnosi precoce che salva la vita. Ecco perchè l'invito è rivolto alle istituzioni, ai medici, alle associazioni e ai singoli cittadini e si chiude con il brindisi e il taglio della torta, dopo aver tracciato un bilancio dell'anno e illustrato le novità che si intende portare avanti sul territorio.

Il saluto del sindaco di Gaeta, dott. Cosmo Mitrano, ha aperto la mattinata che ha visto la presenza del nuovo comandante della Capitaneria di Porto, Capitano di Fregata (CP) Federico Giorgi, il maresciallo Massimo Ciano in rappresentanza del comandante della Scuola Nautica della Guardia di Finanza. Ben rappresentata la LILT con il dott. Alfredo Cecconi (coordinatore regionale), il dott. Alessandro Novaga (per la LILT provinciale) e il dott. Rosario Cienzo (responsabile LILT Gaeta). Erano presenti alche il dott. Gennaro Dies, presidente della commissione comunale Sanità, la dottoressa Francesca Cardillo, primario di oncologia degli ospedali di Formia e Terracina, il prof. Fabio Ricci, direttore clinico della Breast Unit di Latina.

Tutti hanno affrontato con molta chiarezza il tema della prevenzione, sottolineando l'importanza di non essere approssimativi ma di dare informazioni precise, di indirizzare le persone verso strutture competenti, autorizzate e professionali, di ricordare sempre che al centro di ogni azione ci sono le persone e non le patologie.

La storia della LILT di Latina è stata ripercorsa per sommi capi dal dott. Cecconi mentre il dott. Cienzo ha illustrato i quattro anni di attività della giovane delegazione di Gaeta. Tanta commozione, tanti applausi, tanti incoraggiamenti. E soprattutto una sinergia reale fra tutte le realtà che ruotano intorno alla lotta al cancro. Lotta per la vita e per la speranza di aumentare le guarigioni e la qualità della vita di chi si ammala.

Letti in aula dalla moderatrice Sandra Cervone i messaggi pervenuti dall'assessore alla sanità, prof.ssa Teodolinda Morini, e dal commissario straordinario della LILT Provinciale, dott.ssa Nicoletta D'Erme la quale ha così definito la LILT di Gaeta: "Una grande delegazione che porta avanti con tanta preparazione ed entusiasmo gli obiettivi propri della Lilt provinciale di Latina
Grazie a voi per tutto quello che mettete in campo!!!! Buon compleanno delegazione di Gaeta!".

Dopo l'omaggio al senologo Fabio Ricci e agli altri ospiti di un volume sui "Cittadini onorari di Gaeta" di Antonio Cervone, con un'appendice che ne aggiorna l'elenco (deComporre Edizioni), c'è stato il brindisi, il taglio della torta e un flash mob in piazza, curato da Fabio Pedagna, per sottolineare che "Prevenire è vivere" e che il messaggio "in rosa" cioè a favore delle donne deve essere diffuso veramente ovunque.

di: Sandra Cervone

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