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venerdì 12 aprile 2019
Cari giovani.... scrivete!
L'associazione deComporre invita i ragazzi a riprendere la penna Prorogata di un mese la scadenza all'iniziativa letteraria
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Invito alla Scrittura
Invito alla Scrittura
Gaeta: Leggiamo pochissimo e scriviamo sempre meno. O meglio lo facciamo affidandoci alle tastiere dei cellulari e dei pc, sintetizzando tutto con faccine, sigle e simboletti... Ma per raccontare davvero un'emozione non sarebbe meglio dedicare più tempo e più convinzione ai nostri scritti?
E' su questi interrogativi e queste riflessioni che è nata la proposta "Le parole che non ti ho detto", rivolta ai giovani dai 13 ai 25 anni. Una proposta che, come associazione culturale deComporre (da nove anni attiva sul territorio per la promozione della lettura e della scrittura soprattutto fra le nuove generazioni), abbiamo voluto lanciare, facendo nostra l'idea della delegata alla cultura del Comune di Gaeta, prof.ssa Maria Pia Alois. E' partita così un'avventura letteraria che sta piacendo molto, soprattutto fra insegnanti ed educatori e che ci piace rilanciare ora che manca giusto un mese alla sua scadenza. Un'iniziativa socio-culturale, in sostanza, che coinvolge i ragazzi e i giovani, invitati semplicemente a scrivere. Si, a scrivere una lettera a chi vogliono loro, anche a se stessi se può servire, ai familiari, agli amici, ai loro idoli, ai governanti, agli invisibili o ai potenti della Terra... Una lettera da scrivere con la penna (ma anche con la tastiera, purchè non in modo stringato e super veloce), mettendo nero su bianco i propri sentimenti, le proprie attese, i desideri, i timori, le emozioni, il vuoto, lo sconforto, l'amore, l'amicizia, le difficoltà. Trovato un interlocutore, reale o virtuale, vivente o scomparso, noto o meno noto, i giovani potranno dunque raccontare, invitare, scusarsi, chiedere perdono, dichiararsi, chiarirsi, interrogare, rimproverare, comunicare, invitare.... dare sfogo alla creatività e alla fantasia. Lasciarsi andare senza alcun freno se non quello della buona educazione, ovviamente, della cura a non andare ad offendere o minare nella dignità nessuno. Una lettera che non parteciperà ad un concorso, nè avrà premi o giudizi ma contribuirà alla riflessione finale comune, alla sintetica risposta multipla alla domanda di fondo: sappiamo ancora dare il giusto valore alle parole? Sono le parole che vorremmo dire e non abbiamo ancora detto, quelle che vorremmo ascoltare e che non ci vengono mai pronunciate abbastanza. Sono le espressioni del sentire profondo, della lealtà e della forza di farsi ascoltare finalmente... Sono un granello di vita che portiamo personalmente per la costruzione di un pane buono e profumato che potrà sfamare il cuore di tutti... Perchè? Per non sentirci soli, per accorciare distanze, per farci ascoltare, guardare, riprendere per mano, abbracciare... Con le parole? Sicuro! Quelle che non pronunciamo più o di cui ci vergogniamo, quelle che crediamo superate, anacronistiche, inutili a vote e che poi scopriamo basilari, insostituibili, attese... Forza, allora, aspettiamo queste lettere, queste parole, questa bellezza, questa ricchezza, questo arcobaleno di emozioni. I ragazzi dovranno inviare personalmente o attraverso le scuole se minori oppure con la firma di uno dei genitori o dei tutori le lettere a redazione.decomporre@tiscali.it Scadenza: fine aprile. Ringraziamo quanti ci stanno aiutando in questa iniziativa diffondendo il bando via social e nelle scuole, associazioni, parrocchie, strutture sportive. La Parola porta parole utili per tutti. Con la Bellezza del sentirci legati e parte di un "unicum" destinato a rendere più ricca di senso e di fragranza la nostra vita! GRAZIE!

INVIATE LE LETTERE A redazione.decomporre@tiscali.it

Sandra Cervone - associazione culturale deComporre

di: Sandra Cervone

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