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giovedì 17 gennaio 2019
Minacce e intimidazioni. Graziella Di Mambro ospite di "Vista sul Golfo"
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Golfo di Gaeta: Il momento è davvero delicato per quei cronisti che hanno deciso di continuare, nonostante i tagli e la crisi del settore, a svolgere il mestiere più bello del mondo su un territorio di confine, sotto ogni profilo, qual è la provincia pontina e del Golfo di Gaeta in particolar modo. Se poi si aggiungono le minacce e le intimidazioni, il quadro diventa davvero a fosche tinte. Di questi spinosissimi argomenti si occuperà "Vista sul Golfo", la rubrica settimanale di Teleuniverso che, dedicata esclusivamente al sud-pontino, andrà in onda giovedì 17 gennaio, alle ore 22.35.
Ospite del conduttore Saverio Forte sarà una brava e stimata giornalista, Graziella Di Mambro, la vice direttrice del quotidiano Latina editoriale oggi che, originaria di Vallemaio (Frosinone) ma da oltre 30 anni trapiantata a Formia, ha appreso nelle scorse settimane dalla conclusione delle indagini preliminari su una complicata inchiesta giudiziaria sulla gestione del ciclo dei rifiuti sul territorio del Golfo e, più precisamente nei comuni di Gaeta e Minturno, di essere stata minacciata e oggetto di pesanti intimidazioni. Di Mambro ha accetto l'invito a raccontare questa esperienza, sul piano professionale ed umano, grazie alle intercettazioni telefoniche ed ambientali autorizzate dalla Procura della Repubblica di Cassino e disposte dai Carabinieri del reparto operativo per la tutela ambientale di Roma.
Dalle intercettazioni tra due funzionari di primissimo piano della Ecocar, la società incaricata del servizio a Gaeta e a Minturno, il 24 gennaio 2015 l'operato della Di Mambro fu pesantemente censurato. A parlare furono due strettissimi collaboratori del patron dell'impresa appaltatrice, Antonio Deodati, Antonio Nocera, il presidente di una delle società satelliti del gruppo Ecocar, ed il collaboratore Lucio Bruno. Il più insoddisfatto di tutti sembrò essere proprio Nocera nei confronti della collega che da giorni aveva contestato, attraverso alcuni articoli pubblicati nelle pagine del Golfo del quotidiano, la concessione da parte del comune di Minturno di due proroghe per lo svolgimento del servizio. La Di Mambro, come tanti altri giornalisti, si stavano occupando di questa forma di asservimento dei rappresentanti dei comuni di Minturno - come in questo caso - e di Gaeta nei confronti della società appaltatrice dell'intero ciclo dei rifiuti al punto da essere ricompensati come quelle che la dottoressa Armanini chiama "utilità", tangenti, finanche a rate mensili, e utilitarie....
La collega, molto impegnata da anni anche nel sindacato e soprattutto in Stampa Romana, aveva dichiarato che a riferirle delle minacce ricevute e contenute nella voluminosa conclusione delle indagini preliminari della Procura cassinate era stato un altro giornalista, Andrea Palladino, che da anni si occupa anch'egli di inchieste contro il crimine organizzato, soprattutto sul territorio laziale e del sud-pontino. Scoppiato il caso il primo ad intervenire è stato in una nota proprio il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e candidato alle primarie del 4 marzo alla segreteria del Partito Democratico: "Siamo al fianco di Graziella e di tutti i colleghi che, come lei, continuano a raccontare con estrema professionalità e grande coraggio anche quello che alcuni vorrebbero oscurare". Seguì una "pioggia" di commenti e di attestati di solidarietà sottoscritti, tra gli altri, da Gianpiero Cioffredi, presidente dell'osservatorio per la sicurezza e la legalità della regione Lazio, dalla Federazione nazionale della Stampa italiana e dall'Ordine nazionale dei giornalisti. Simbolica e altrettanto significativa fu la visita che effettuarono successivamente i vertici della Federazione nazionale della stampa e dell'associazione Stampa Romana presso la redazione del quotidiano in Corso della Repubblica. Ospite del direttore Alessandro Panigutti, il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, rimarcò come gli attacchi della criminalità e dei corruttori ad un giornalista "siano diretti all'intera categoria". Da qui la necessità da parte dell'intera Federazione di monitorare queste brutte vicende in tutta Italia e stare accanto ai cronisti minacciati "perché tutti sappiano - aggiunse Giulietti - che ad essere colpita è una comunità di professionisti nonché la libertà di informare ed essere informati". Il Presidente della Fnsi ha anche ricordato quanto sia importante tenere aperte le voci del territorio e dunque quanto sia grave il tentativo in essere di abolire il contributo pubblico per le cooperative che garantiscono la pluralità di voci in Italia, concetto peraltro più volte ribadito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Graziella Di Mambro ha sempre rifiutato di diventare un 'santino', una "professionista della legalità" accettando di continuare "a fare quel che ho sempre fatto dal 1988". Con un'integrazione, però: portare il suo esempio nelle scuole. Da qui la scelta di accettare la scorsa settimana l'invito del comune di Castelforte e del locale istituto comprensivo di affiancare in una bella testimonianza Caterina Chinnici, la figlia del fondatore del pool antimafia di Palermo. Il magistrato ucciso dal tritolo corleonese nel luglio 1983 nei primi e complicati anni ottanta fu il primo ad entrare nelle scuole perché anche lo strumento della cultura è un'arma micidiale per combattere il crimine organizzato, necessità più che mai inderogabile su un territorio, il Golfo, davvero di confine e di frontiera. Sotto ogni profilo.

"Vista sul Golfo" andrà in onda sui canali 16 e 198 del digitale terrestre in tutto il Lazio, sul canale 89 per quanto riguarda l'Abruzzo, sul canale 617 per il Molise e - come sempre - con un 'ora di differita su Teleuniverso +1 (canale 661) oltre che in streaming sul sito internet. La replica della puntata di "Vista sul Golfo" è prevista sabato 19 gennaio , alle 10,30 circa, di Teleuniverso e nei prossimi giorni sul canale Youtube del gruppo editoriale.

postato da: TeleUniverso  

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