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Monday 17 October 2016
Gaeta cosa era nel 1861
Ora solo Fame ed emigrazione
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Gaeta: Eravamo una città viva. Con una RIVOLUZIONE Culturale e Politica, ci riprenderemo ciò che ci hanno rubato, compreso il DEMANIO
Gaeta, fino al 13 febbraio del 1861 era capoluogo di Circondario; appena dopo l'assedio del 1860-61 si pensò a smantellare la piazzaforte per farla diventare luogo di pena (il famoso carcere di Gaeta). In Gaeta vi erano al 1861 i seguenti uffici:
due rappresentanze di Stati esteri (quelle della Francia e della Gran Bretagna);
il Comando Militare della fortezza e del Distretto, comando di circondario marittimo; due camere di assicurazione marittima; ufficio postale di prima classe;
ispettorato di distretto e luogotenenza delle Dogane e Gabelle; dogana principale;
fondaco con ricevitoria delle privative;
ricevitoria del registro;
agenzia delle tasse dirette e del catasto;
ispettorato di circondario delle scuole primarie;
pretura dipendente dal Tribunale civile e correzionale di Cassino; delegazione di pubblica sicurezza; verifica dei pesi e delle misure;
ufficio telegrafico di terza classe;
ufficio di sanità marittima;
consorzio agrario circondariale.
Quasi tutti questi uffici oggi non sono più. La città perse la sua importanza sia militare che civile.
Un decreto Reale del 18 febbraio del 1897 stabiliva che dal 1° aprile del 1897 la frazione Borgo di Gaeta (quella fuori le mura) veniva separata dal comune di Gaeta e costituita in comune autonomo con il nome di Elena (la principessa del Montenegro e poi regina d'Italia), naturalmente su richiesta delle amministrazioni liberali di quei tempi e ciò comportò solo divisioni e spaccature, litigi tra le due amministrazioni sui confini territoriali. Ci pensò il fascismo a riunificare il quartiere Sant'Erasmo (la Gaeta storica) al Borgo di Gaeta e ciò successe il 17 febbraio del 1927( R.D. Legge n. 215) col quale appunto veniva soppresso il comune di Elena che veniva aggregato alla sezione Sant'Erasmo.


di: Antonio Ciano

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