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lunedì 21 settembre 2015
Lazio, tifosi contro cronista di Le Monde su Twitter: "Zecca, sporco pezzo di m..."
Sostenitori biancocelesti scatenati sulla pagina del giornalista francese Abel Mestre che ha messo in relazione la maglia nera da trasferta della squadra capitolina con le simpatie fasciste
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La foto della divisa della Lazio in cui viene ricordata la strage di Charlie Ebdo
La foto della divisa della Lazio in cui viene ricordata la strage di Charlie Ebdo
Spazio Aperto: La diatriba tra i sostenitori della Lazio e il giornalista di Le Monde, Abel Mestre, si sposta su Twitter. Qualche giorno fa il cronista francese ha accusato di fascismo la società capitolina* per aver scelto il nero come colore della maglia da trasferta.
"Maglia nera come le camicie nere del fascismo"
Il suo profilo Twitter è stato subissato di insulti, realizzate con molte combinazioni e variazioni sul tema. "Pezzo di m...", "comunista del c...", "francese di m...", "uomo di m...", "sporco francese", "zecca francese". Si segnala anche il tizio che ha consigliato a Mestre di infilarsi "in c... 'na baguette". Il messaggio si concludeva con: "Sporco lurido francese che non sa nemmeno di cosa parla! cambiate le mutande!".

I più benevoli hanno postato la foto della divisa della Lazio in cui viene ricordata la strage di Charlie Ebdo. Altri lo accusano di essersi fatto pubblicità usando il nome della Lazio. Altri ancora hanno fatto lo sforzo di "avvertire" il giornalista nella sua lingua: "Ne touchez pas notre chemise stupide francais" ("Non toccare la nostra maglia, stupido francese").

Il giornalista transalpino ha risposto a molti dei commenti ricevuti, spesso con ironia. "Un altro fan" ha scritto sul suo profilo dopo l'ennesimo tweet ricevuto. E ancora: "Un altro premio Nobel per la democrazia". Nei giorni scorsi la Lazio aveva voluto chiudere la vicenda tramite il suo responsabile marketing, spiegando che il nero era stato scelto per alternare l'azzurro e il bianco della prima e della seconda maglia.

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Lazio, Le Monde attacca la maglia da trasferta: "E' nera, ricorda il fascismo"

Il quotidiano francese ha attaccato il club capitolino facendo riferimento all'orientamento politico della curva. Immediata la risposta da Formello: "Serviva una divisa scura e volevamo l'effetto 'tono su tono'. Abbiamo avuto l'ok dalla Uefa"

Maglia nera come le camicie nere del fascismo. E' l'accusa che il quotidiano francese Le Monde ha fatto alla Lazio per la scelta della maglia da trasferta della squadra capitolina, appunto di colore nero, con la quale ha debuttato in Europa League contro il Dnipro. Il giornale francese, in particolare, fa riferimento all'orientamento politico della curva biancoceleste e dell'ex giocatore laziale Paolo Di Canio, che durante la sua carriera ha più volte fatto il saluto romano rivolto alla curva dei sostenitori. "Il club ha una cattiva reputazione soprattutto per i suoi sostenitori neofascisti della Curva Nord, che si sono distinti più volte con slogan nostalgici degli anni '30 e versi delle scimmie" ha argomentato l'autore dell'articolo; mentre sull'ex capitano della Lazio scrive: "È una maglia che farà tornare dalla pensione Paolo Di Canio, il giocatore italiano dichiaratamente fascista che potrà giocare per la terza volta nella Lazio dopo la militanza del 1985-1990 e 2004-2006″.

Il giorno dopo l'uscita dell'articolo, c'è stata l'immediata risposta del responsabile marketing della Lazio, Marco Canigiani: " Il colore doveva essere necessariamente scuro, in quanto la prima maglia è celeste e la seconda bianca". Canigiani ha poi spiegato che la scelta del nero è stata fatta per poter usare l'effetto "tono su tono" che disegna un'aquila e avere l'ok della Uefa. Insomma, la politica e la storia e tantomeno certe ideologie nostalgiche non c'entrano niente. Inoltre Canigiani ha sottolineato come molte altre squadre, dalla Juventus allo stesso Paris Saint-Germain, giocano con la maglia nera. I tifosi capitolini invece hanno ricordato che dopo la strage di Charlie Hebdo i giocatori della Lazio scesero in campo durante il derby con una maglia con la scritta "Je suis Charlie". Anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, che - ironizzando sul fatto che lei tifa Roma - ha attaccato Le Monde: "Siamo al delirio. Il nero può essere indossato, ma non da una squadra romana e non dalla Lazio".

IlFattoQuotidiano

postato da: jemin  

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