|
 |
| venerdì 03 luglio 2009 |
| A Formia tornano le scritte anti-napoletani. Forte: "Mi vergogno" |
| Slogan razzisti sui muri dei cantieri. Ma la Destra attacca il sindaco: "Niente da scusarci". In difesa anche i leghisti pontini. |
 |
 |
| scritte anti-napoletani |
Formia: UN altro episodio di intolleranza verso i napoletani. Nel 2005 fu un volantino distribuito sul litorale di Vindicio a mettere in allarme la città ed a scatenare un polverone di polemiche: un murale che allora era firmato da una fantomatica associazione «Man», ovvero «movimento anti napoletani». Sono passati degli anni e di nuovo un'iniziativa alquanto deplorevole. |
Sulla recinzione dei cantieri aperti nel centro cittadino - presso il parcheggio delle Poste o ancora in quello di Largo Paone - sono comparse delle scritte ingiuriose ed offensive nei confronti dei cittadini di Napoli. Un gesto di cattivo gusto, considerato che a Formia sono tanti i residenti di origine napoletana e sono molti di più i villeggianti che nel periodo estivo si trasferiscono qui o nei vicini comuni del Golfo.
Sull'accaduto si sta aprendo un dibattito piuttosto acceso tra le forze politiche a Formia. Da una parte, il sindaco Michele Forte che proprio ieri ha stigmatizzato quanto avvenuto. «Queste oltraggiose manifestazioni di squallido razzismo, frutto della insensibilità e ignoranza di una minoranza fanatica, si ripercuotono in maniera negativa sull'immagine dell'intera comunità formiana - ha precisato il primo cittadino -. A tutti, residenti e turisti partenopei e campani, rivolgo le mie scuse. La nostra storia di città è da sempre ispirata al senso dell'accoglienza e della tolleranza. Le nostre radici culturali si caratterizzano da sempre per il profondo rispetto civile che nutriamo per i valori dell'ospitalità, della integrazione, della socializzazione e della solidarietà nei confronti di tutte quelle persone che ci onorano della loro presenza.
Agli scellerati che macchiano, offendono e screditano il nome di Formia vorrei ricordare che Napoli ed i napoletani hanno saputo esportare nel mondo creatività, inventiva, arte e lavoro. La storia di Napoli è una gemma preziosa del nostro patrimonio artistico nazionale che non può essere sporcata ed infangata da una ingiuria murale». Da qui l'annuncio di Forte di una collaborazione con le forze dell'ordine «per intensificare i controlli tesi a smascherare e colpire gli autori ed i responsabili di simili atti».
Dall'altra la Destra Formiana, pronta ad attaccare: «Il sindaco di Formia con tutti i problemi che attanagliano la città trova il tempo per porgere solidarietà ai cittadini napoletani per quattro scritte sulle lamiere dei cantieri. Se fossero questi i problemi amministrativi molto probabilmente Alemanno a Roma o Tosi a Verona avrebbero già dismesso la fascia tricolore per indossare i panni del reparto manutenzione. Non possiamo altro che obiettare in maniera indignata, da formiani, che il primo cittadino dovrebbe curare in primis il decoro del patrimonio artistico della sua città più che delle lamiere».
Il riferimento è alle scritte del porticciolo Caposele. «Ci troviamo ad assistere a questa maratona di solidarietà per due scarabocchi sulle lamiere. Da formiani ci aspettiamo un manifesto di solidarietà dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania, per tutte quelle volte che il nome di Formia è stato associato alla malavita campana, per tutte quelle volte che le nostre spiagge e specie la nostra bellissima Gianola, sono state assaltate dalla maleducazione, dall'inciviltà e dalla delinquenza, danneggiando in modo irreversibile l'immagine della nostra città. Ci sono persone incivili ovunque, nessuno vuole farne una questione tra formiani e napoletani, Formia è una città che rispetta ma che deve farsi rispettare, questo è il principio fondamentale della convivenza civile, la solidarietà unilaterale da politically correct risulta essere solo il classico atto gratuito con cui si tenta di mettere tutto in pace da una parte, ma che offende Formia e i formiani poiché mai solidarietà è stata espressa dalle istituzioni Campane nei nostri confronti e di solidarietà ne dovremmo avere a iosa. Controlliamo le residenze e non le lamiere».
_________________________________________
QUI NAPOLI/ Il sindaco Iervolino: "Episodi spiacevoli, troviamo i responsabili"
Non si è fatto attendere l'intervento del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, sull'episodio di intolleranza verso i napoletani che si è registrato a Formia in questi giorni.
«Sono grata al sindaco di Formia, Michele Forte, che ha avuto parole di sdegno per le scritte oltraggiose verso i napoletani comparse in diverse zone della sua città - ha sostenuto il primo cittadino di Napoli -. Purtroppo non è la prima volta, e si tratta di episodi spiacevoli soprattutto perchè sono sempre più i napoletani che apprezzano l'accoglienza dei centri del lungomare laziale». Da qui un auspicio: «Spero restino casi isolati e ne vengano identificati gli autori per evitare che possano ripetersi ancora».
_________________________________________
QUI PADANIA/ Il leghista pontino Panzarini: "E' una guerra tra poveri, capiamo le ostilità non le scuse"
Scritte «antinapoletane» a Formia, l'analisi impietosa della Lega. Secondo il responsabile provinciale del partito, Alberto Panzarini, non c'è alcun caso Formia, nessuna emergenza razzismo. «Piuttosto - dice Panzarini - in un momento di grave difficoltà economica per l'economia provinciale siamo di fronte a una guerra tra poveri. In una provincia in cui è difficile 'sopravvivere' per gli stessi residenti è comprensibile che vi siano di queste reazioni. È un po' quello che è accaduto in Scozia per gli operai italiani.
C'era da aspettarselo anche in provincia di Latina, dove la crisi si avverte più che altrove». Uno stato di cose che secondo Panzarini è attribuibile anche all'assenza delle istituzioni provinciali in tema di programmazione economica.
«È inutile ora che il sindaco Forte - continua - si scusi ufficialmente con i napoletani, quando in questi anni è proprio la politica che è mancata. Del malumore della gente non ci si può accorgere solo quando qualcuno, esasperato dalle difficoltà economiche, prende vernice e pennallo e scrive su un muro la propria disperazione».
Secondo la Lega le istituzioni locali devono farsi promotrici di una ripresa economica che in provincia di Latina tarda ad arrivare. E contro il pericolo di infiltrazioni della malavita devono essere attentissime, in stretta collaborazione con le forze dell'ordine. «La situazione è grave - continua Panzarini - e in questi momenti è facile che possano radicarsi sul territorio, attraverso terminali all'apparenza rispettabili, organizzazioni criminali di provenienza campana. È anche questo il motivo della diffidenza della gente di Formia e di altri centri pontini. Manifestazioni di ostilità come quella registrata a Formia nei giorni scorsi si sono verificate anche in altri centri della provincia e proprio in questi giorni a fondi è nato un forum on line contro l'invadenza dei napoletani, ma io credo più in generale dei campani. Non è biasimando questi gesti di insofferenza che si risolve il problema: bisogna lavorare in profondità. Innanzitutto per rilanciare l'economia. Ma anche per scoraggiare le mire delle organizzazioni criminali sulla provincia. Questa terra ha bisogno prima d'altro di infrastrutture, non delle opere spesso inutili messe in cantiere nell'ultimo decennio dalle amministrazioni di centrodestra. Per la ricaduta che potrà avere in termini di miglioramento dei collegamenti stradali siamo favorevoli agli interventi sulla viabilità messi in cantiere dalla Regione. Primo tra tutti quello per la Roma-Latina, di minore impatto ambientale rispetto ai progetti presentati negli scorsi anni e soprattutto di sicura efficacia. Non sfugge agli osservatori più attenti, infatti, come le opere inutili messe in cantiere negli ultimi anni abbiano finito per agevolare l'investimento di capitali sospetti e in qualche caso il radicamento di organizzazioni criminali. Per fare un esempio concreto si pensi alla variante per la zona artigianale di Latina: a cosa serve se le nostre imprese fanno fatica a sopravvivere? Per cui tutto lascia pensare che in quella zona saranno investiti capitali di altra provenienza. E poi ci si stupisce dell'insofferenza dei residenti». |
| fonte: Latina Oggi postato da: mn |
|
|