Il giorno dei subacquei, "così monitoriamo il nostro Golfo"
Fondali marini ai raggi x nell'Immersion Day dell'associazione "Troposfera". E c'è anche l'assessore Ialongo con le pinne.
i subacquei si preparano
Gaeta:Sabato mattina il mare è un po' spazzato dal vento, i nuotatori esperti si chiedono dove porteranno le correnti, i subaquei più navigati assicurano che nelle profondità marine regna sempre una calma inedita, anche quando sopea, appena si rimette la testa fuori dall'acqua, infuria la tempesta.
Tutte le preoccupazioni comunque sono giustificate, dato che l'"Immersion Day" è stato preparato a lungo, dal circolo territoriale Cajeta dell'associazione onlus Troposfera, in collaborazione con l'Ente Parco Riviera di Ulisse, il Dipartimento di Fisica tecnica dell'università La Sapienza, il Comune di Gaeta, l'Associazione nazionale istruttori subaquei.
L'obiettivo non è quello di farsi una semplice passeggiata subacquei per i fondali gaetani, compresi quelli della cosiddetta "oasi blu" di Monte Orlando. Fondali che pure riservano paesaggi bellissimi e popolati di creature anche rare, come il decano dei subaquei nonché giornalista specializzato del settore Adriano Madonna non si stanca mai di spiegare. Scopo principale per i circa quaranta subacquei venuti a Gaeta è quello di dare il via a un ambizioso progetto di monitoraggio delle acque costiere, in particolare legato alla prevenzione dei danni da idrocarburi - quelli grossi e temibili delle petroliere così come quelli piccoli eppure lo stesso dannosi dei turisti estivi su barche e yacht. Un'iniziativa a carattere prettamete scientifico, come spiega il professor Franco Guglielmetti, direttore del dipartimento di Fisica tecnica della Sapienza: "Con strumenti di questo genere noi italiani siamo all'avanguardia, tenendo in conto le particolarità geografiche delle nostre coste, ma anche quelle culturali e archeologiche che in altri posti al mondo è difficile trovare, e calcolando anche gli aspetti umani ed econonici. Tutto questo va calcolato. E i dati che integreremo saranno passati alle istituzioni competenti".
"Siamo tanti qualcosa si vedrà, qualcosa si noterà" dice Adriano Madonna mentre pure lui si prepara a indossare la muta e organizzare le squadre di subacquei. "L'importante è capire qual è la reale situazione del nostro mare. Il riscaldamento delle acque, quella che è chiamata la tropicalizzazione del Mediterraneo, già sta cambiando la fauna marina negli ultimi anni, e anche le acque del golfo di Gaeta. Si vedono specie nuove, mai viste da queste parti".
l'assessore ialongo in versione sub
I subacquei scrutano il mare prima di imbarcarsi, e si scambiano racconti sulle scoperte dei fondali gaetani. I "piloni" che stanno adagiati sul fondo del mare nella baia del Castello Angioino, per esempio: enormi tubi di cemento larghi circa un metro e mezzo, resti della costruzione della raffineria di petroli che, al termine dei lavori del molo di attracco delle petrolifere, furono affondati nel mare gaetano. Adesso ci sono certi sub che li usano per fare esercitazioni coi neofiti, "una volta entrato in un tubo di quello, devi solo farti coraggio e arrivare fino in fondo, sai che un'uscità comunque c'è e non puoi tornare indietro per nessun motivo".
Oppure la grotta del Maresciallo, una specie di parallela sottomarina alla più famosa grotta del Turco, dove tutto ha una luce blu, comprese le rocce che, quando arrivi in fondo e riemergi la testa dall'acqua, sembrano pioverti sulla testa. Tra i subacquei si unisce, a sorpresa, anche l'assessore Giovanni Ialongo, e coi cronisti ci scherza sopra: "Quella per le immersione è una mia vecchia passione, certo che ora che mi occupo di ambiente come assessore al Comune posso considerarla anche come un'indagine istituzionale sul campo".
Si dice che molti abitanti di Gaeta siano inconsapevoli delle ricchezze e delle bellezze - nemmeno tanto nascoste - della loro città. Ma ancora meno, molto pochi, conoscono gli splendori nascosti della loro città sottomarina. "Non mi stancherò mai di fare foto subacquee e poi di farle vedere" annuisce soddisfatto Madonna, e non sembra annoiarsi nemmeno chi le vede. Ora i risultati del monitoraggio subacqueo dell'Immersion Day saranno presentati durante il secondo evento in programma: un convegno dal titolo "Il trasporto di idrocarburi nel Mediterraneo, strumenti innovativi per il controllo del rischio nel tratto costiero della Riviera di Ulisse" che si terrà il 25 maggio presso l'hotel Summit. Durante il convegno sarà presentata anche una mostra composta da cento immagini di fondali e tratti costieri della zona, tratte dall'archivio fotografico del subacqueo giornalista Madonna. "Le mappe che stiamo predisponendo sono una novità a livello nazionale - spiega l'ingegnere Andrea Monaco, presidente del circolo gaetano dell'associazione Troposfera, che ha organizzato l'evento - e questo è un buon risultato che Gaeta, poi queste mappe di sensibilità verranno proprio donate alle istituzioni locali". Sperando che ne facciano buon uso.