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| sabato 11 agosto 2007 |
| Riapre la vetreria, tra parcheggi e macerie |
| Parte dell'area ex Avir riconvertita in parcheggio a pagamento. Ma dietro ancora lavori e macerie. Ecco il reportage fotografico. |
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| parcheggio vetreria |
Gaeta: Da stamattina il cancello della vecchia vetreria di Gaeta è aperto. Ma per ora è solo un parcheggio a pagamento. Dopo ventisei anni si può di nuovo entrare tra i capannoni e quel che rimane della fabbrica che ha dato lavoro a tante famiglie gaetane e immigrate nel secolo scorso, tra il corso e la spiaggia di Serapo. Fa un certo effetto, rivedere aperto quel cancello. Infatti la gente si ferma, scruta con occhi curiosi, chiede, qualcuno entra con la bicicletta, qualche anziano si guarda attorno e per un attimo si commuove.
La Vetreria aprì nel 1911, quando l'attuale centro cittadino era ancora una landa desolata di orti e di sabbia, e chiuse ottanta anni dopo, negli stessi anni in cui si fermò la vicina stazione da cui alcuni binari si spingevano fin sotto i capannoni che fabbricavano bottiglie. Seguì un quarto di secolo di abbandono, con qualche sporadico smantellamento e decine di progetti e sogni mai realizzati. |
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| sindaco raimondi |
Ora l'accordo tra la società che detiene l'area dell'ex Avir e il Comune prevede una prima bonifica degli spazi al centro della città che un tempo furono industriali (secondo il Piano Regolatore ancora da rinnovare lo sono tuttora) e un'iniziale messa in sicurezza dei vasti spazi occupati dagli scheletri mezzi arrugginiti dei vecchi capannoni. Nei giorni scorsi centinai di camion carichi di detriti e rifiuti sono usciti dai cancelli della vetreria. Lì sotto, praticamente all'aria aperta, per un po' di tempo potranno parcheggiarci auto, pullman, camper, roulotte. Dalle 7 di mattina alle 3 di notte, un euro l'ora e dieci euro giornalieri il costo per un'autovettura. Il parcheggio è gestito dalla cooperativa Seas 2000 (occhio alle vocali, non è la Soes).
A metà mattinata l'ingresso della vetreria è stato varcato dal sindaco Raimondi a bordo del suo Suv, seguito da mezza giunta comunale. "E' un primo segnale che a Gaeta le cose si stanno muovendo. La proprietà dell'ex Avir ha capito che con la nostra nuova amministrazione si può parlare e si può progettare il futuro di un'area che è decisiva per lo sviluppo della città". Raimondi conferma i ben più ambiziosi progetti a lungo termine per la vecchia vetreria, da gestire e concordare con i proprietari privati: miniappartamenti nelle vecchie palazzine dei vetrai, dove i lavori cominciarono già nei mesi scorsi, alberghi e centro congressi, aree verdi. Ci sarà anche un museo storico della vetreria che fu, e ovviamente la conservazione della famosa ciminiera, ormai parte integrante dello skyline cittadino. "I lavori cominceranno presto, entro l'anno". Anche l'attuale sindaco, come tanti, è figlio di vetrai e "questo per me è un giorno doppiamente speciale". Proprio in questo weekend, nella villa comunale di Gaeta Medievale, una mostra organizzata dall'ex vetraio Federico Vettraino ricorda con foto e cimeli un pezzo di storia gaetana. "La Vetreria è stata un simbolo incarnato nelle vicissitudini di Gaeta, un concreto elemento di unità consolidatasi nel tempo di cui ancora oggi si avverte la forte presenza" ha scritto il professor Antonio Cesarale nella presentazione della mostra.
Il bilancio della prima mattinata del "parcheggio vetreria", complice il tempo incerto, non è esaltante: appena una decina di auto. Più in là, oltre le reti di separazione, c'è ancora mezza vetreria abbandonata, qualche fabbricato fatiscente, pezzi di vetro, travi arrugginite e soffitti crollati. Un panorama di archeologia industriale, malinconico e allarmante al tempo stesso. Mi ci sono avventurato con la macchina fotografica, insieme a una troupe con telecamera di Tele Monte Orlando. Ecco le immagini di questa nuova alba della Vetreria, tra parcheggi da riempire e macerie da svuotare.
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FOTOREPORTAGE/
VETRERIA 2007, TRA PARCHEGGIO E MACERIE
Cancelli riaperti, benvenuti al "parcheggio vetreria"



Il sindaco, sbarcato dal suo Suv, saluta la folla



In bicicletta nella vecchia fabbrica


Non più bottiglie fabbricate, ma automobili parcheggiate


Sullo sfondo le "palazzine dei vetrai"


Ma, girato l'angolo, spuntano le rovine dell'Avir




Sfidando le strutture pericolanti


Il mare e il campo sportivo sullo sfondo


Qualcosa è crollato




La ciminiera sempre all'orizzonte

[www.ludik.it] |
di: Luca Di Ciaccio |
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