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| mercoledì 13 giugno 2007 |
| Raimondi: "Ora Gaeta riparte". Scatta il toto-assessori |
| Il sindaco "civico" punta su progettazione, concertazione e decisione. Assessori: solo tre nomi ancora da svelare. |
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| raimondi (foto: Oliviero) |
Gaeta: «Mi piacerebbe che, nei primi cento giorni di governo, Gaeta percepisse innanzitutto il senso di giustizia». Antonio Raimondi, nuovo sindaco della città, ha le idee chiare su quello che i cittadini si aspettano da lui. Una nuova metodologia politica, un linguaggio diverso, un impulso amministrativo mirato e, soprattutto, una grande capacità di dialogo e di mediazione. «Non sono il principe di Montecarlo - scherza con i giornalisti - ma avrò un sano e democratico decisionismo». Tre, pertanto, le direttrici del suo impegno: progettazione, concertazione e decisione. E un obiettivo primario che sovrasta tutti gli altri: far crescere il livello culturale e la partecipazione sociale perché le prossime elezioni siano «ancora più libere». |
Ne avrà, insomma, da lavorare, il novello sindaco: l'amore e la dedizione per la «sua Itaca» non basteranno se non saranno accompagnate dal lavoro fruttuoso e dal clima disteso che vuole instaurare a Gaeta.
La città - e questo è il vero messaggio da cogliere - vuole «risorgere», ovvero «tornare a contare» su uno «sviluppo possibile per tutti» e sulla «libertà di autodeterminare il futuro». Chi non ha capito questo è stato battuto doppiamente poiché non è stato in grado di capire la direzione effettiva del "vento" che soffiava forte e voleva travolgere tutto. Un «terremoto positivo» per chiedere con insistenza un «ringiovanimento» della politica, sia dal punto di vista anagrafico che di metodi. Ha ragione Raimondi quando dice che, a vincere, non è stato lui, ma Gaeta: perché è scesa in piazza, perché ha sfidato i poteri forti, perché ha saputo dire «basta» ma anche gridare a voce alta le proprie istanze. Questo è il "caso Gaeta" da studiare e da capire, il "modello" da vagliare ed eventualmente da esportare in altre realtà. Gaeta "laboratorio" politico, dove a vincere sono stati innanzitutto l'affluenza alle urne ed il senso delle istituzioni. Cos'ha fatto Raimondi se non risvegliare nei più la voglia di partecipazione e di impegno attivo? E' su questo che debbono interrogarsi i partiti tradizionali invece di cercare capri espiatori al di fuori dei propri confini.
La folla che, dopo l'esito del ballottaggio, urlava «liberi! liberi!» non aveva altri registi che i cittadini stessi! Così come la marea di persone riversatesi in piazza Di Liegro per la festa della vittoria. Gli abbracci e gli applausi non sono stati solo per il nuovo sindaco o per il suo fedele alleato Antonio Ciano, per il professor Pasquale Corbo o per il famoso dj Claudio Coccoluto che ha dichiarato di voler collaborare con Raimondi per l'organizzazione di «grandi eventi». I cittadini accorsi si abbracciavano e si complimentavano reciprocamente, dimostrando l'irrefrenabile forza delle "rivoluzioni" pacifiche, quelle che si realizzano per ribellarsi alle prepotenze più subdole e meno evidenti. «Abbiamo sognato in grande - diceva Raimondi dal palco - e il sogno si è realizzato». Ma investire nei sogni può essere bellissimo e rischioso. E Gaeta è scesa in piazza per dire: «Io ci sono. Voglio rischiare». In questa "avventura" il sindaco "civico" sarà affiancato da 12 consiglieri e 7 assessori fra cui Antonio Ciano, Salvatore Di Ciaccio, Giovanni Cavalieri e Alfredo Cardi.
[Sandra Cervone]
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Scatta il toto-assessore. Ancora tre nomi top secret
Con l'elezione di Antonio Raimondi, Gaeta ha il suo nuovo sindaco e il suo nuovo consiglio comunale, davvero nuovo di zecca per quanto riguarda la maggioranza. La curiosità, di conseguenza, adesso è tutta puntata sulla rosa assessorile. Ma si tratta, in verità, di una curiosità che per metà è già stata soddisfatta lo scorso 25 maggio quando Raimondi ha indicato quattro nomi altrettanto nuovi, portando una ventata di novità a Gaeta anche per quanto riguarda l'anticipazione di una parte della sua squadra di governo. Ciononostante, però, il desiderio di conoscere gli altri tre nomi mancanti, alla luce del sostegno incassato da Raimondi al ballottaggio in termini di indicazioni di voto da parte dei tre candidati a sindaco battuti al primo turno: Magliuzzi, La Croix e Lieto, è ancora più alto e sta scatenando comprensibilmente una vera e propria ridda di supposizioni. Intanto, nel corso della conferenza stampa indetta nella Sala conferenze dell'Albergo Mirasole subito dopo la vittoria, Raimondi ha confermato la nomina di Antonio Ciano ad Assessore al Demanio, Patrimonio comunale, politiche del territorio e politiche abitative, e ribadito l'indicazione di altri tre assessori, che dovrebbero essere Salvatore Di Ciaccio (Solidarietà e Servizi sociali, scuola, giovani e famiglia, salute e ambiente), Alfredo Cardi (Bilancio, programmazione economica, trasparenza) e Giovanni Cavalieri (Lavori pubblici, Costa di levante). Lavoreremo - ha dichiarato infatti il sindaco di Gaeta - per finire la squadra a breve, ci sono competenze rimaste in sospeso che riguardano la viabilità, il traffico, l'urbanistica ed occorre gente capace, che risponda ai criteri giusti che sono quelli di competenza, serietà, e capacità di fare squadra».
Su questi tre nomi mancanti, come avevamo anticipato prima, le supposizioni fioccano come una fitta nevicata a Cortina d'Ampezzo. C'è chi pensa che potrebbe trattarsi di nomine che aprirebbero le porte in consiglio comunale a consiglieri di centrosinistra esclusi, quindi assegnando assessorati a Pasqualino Magliuzzi del Movimento democratico popolare ma pare in quota Ds, o a Pina Rosato della Margherita; ma c'è da scoprire cosa c'è davvero nella testa di Raimondi, quali strategie metterà in campo e per saperlo bisogna aspettare. C'è invece chi pensa a Leandro La Croix o anche ad Antonio Lieto, ma siamo sempre e chiaramente nel campo delle supposizioni. Sono in molti comunque a ritenere che Raimondi avrà di che districarsi, da reti in fase di tessitura. Nel frattempo, di concreto, ci sono diversi problemi che il nuovo sindaco americano intende affrontare subito: la situazione di S.Agostino, ripristinando le mini concessioni annullate dal commissario straordinario Bruno Frattasi in attesa di riprendere il Pua; il cartellone della Stagione gaetana 2007; e naturalmente la situazione dell'ospedale di Gaeta, alla luce del preannunciato spostamento della Pediatria nel reparto Medicina a Formia.
Intanto il nuovo Sindaco di Gaeta ha ricevuto molti attestati di stima, uno da Giuseppe Santoro, vice commissario provinciale DC con delega per il Sud-Pontino Democrazia Cristiana. «Avevamo battezzato Raimondi Democristiano, non sbagliavamo - ha dichiarato Santoro. Che piacere veder aprire il comizio del nuovo Sindaco dal democristiano doc della città di Gaeta dal Prof. Pasquale Corbo, che gusto assistere alla folla prima festante e poi incantata dalla sua «verve» e dai suoi aneddoti sulla città. È stato un pò come tornare tra i banchi del Liceo Fermi quando incantava noi studenti con le sue interpretazioni sui brani di Shakespeare e Dante Alighieri: un grande! Ad «Anthony» - ha concluso Santoro - vorrei assegnare un eccellente con lode per questo colpo alla Zorro».
[Il Tempo, Anna Galise] |
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