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| martedì 12 giugno 2007 |
| Conferenza stampa Raimondi: "Ha vinto la politica" (Video) |
| Il neo-eletto sindaco di Gaeta: "Sarebbe bello allargare la maggioranza". E annuncia un "sano decisionismo". |
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| Hotel Mirasole: conferenza stampa del Sindaco di Gaeta, Antonio Raimondi |
Gaeta: "Questa vittoria di Gaeta è la vittoria della politica e non del politichese". Esordisce così Antonio Raimondi nella sua prima conferenza stampa da sindaco di Gaeta, alle cinque di pomeriggio dell'11 giugno all'hotel Mirasole. "Noi siamo la Politica con la P, non maiuscola ma gigantesca, enorme". Nelle prime file, ad applaudire il neosindaco, c'è il sindaco di Formia Bartolomeo, "la sua oggi è una presenza importante, abbiamo molti problemi in comune con Formia che dobbiamo risolvere insieme a tutte le città del Golfo". |
"Non è la mia vittoria - insiste Raimondi - ma è la vittoria di una città". Ringrazia le associazioni culturali che per prime hanno creduto in questa avventura. Dice che il suo movimento non scomparirà, si trasformerà probabilmente in un'associazione. Rende omaggio agli avversari del primo turno che gli hanno dato il loro appoggio per il ballottaggio: Magliuzzi, La Croix, Lieto. "Nessuno scambio di poltrone" precisa. Rivolge un saluto anche al Capitano sconfitto, pur sottolineando gli attacchi personali arrivati dal suo entourage nelle battute finali della campagna elettorale. Attacchi per cui partiranno denunce, conferma Raimondi, "e coi soldi che avrò di risarcimento faremo dei parchi pubblici".
Per spiegare la sua vittoria, che ha sbaragliato i partiti di centrosinistra così come quelli di centrodestra, sceglie una metafora da navigatori: "siamo entrati in mezzo ai galeoni di quella che sembrava l'invincibile armata e, con barche piccole e snelle, li abbiamo affondati". Raimondi dichiara che "sarebbe bello un allargamento della maggioranza a chi ci ha sostenuto al ballottaggio", dice che continua a coltivare "l'utopia" di riuscire a prendere decisioni "all'unanimità". E poi "senza nessuno scambio, ma ragioneremo anche sulla figura del presidente del consiglio comunale". Dopo i quattro assessori già annunciati alla vigilia del primo turno (Ciano che siede affianco a lui e si occuperà del demanio su cui ha sostenuto tante battaglie, Cavalieri, Cardi, Di Ciaccio) annuncia che ora si lavorerà per completare la squadra, "ma faremo presto, saremo molto veloci". E torna a parlare del "sano decisionismo" che vuole imporre alla sua amministrazione.
"Abbiamo scritto una pagina di storia, e chissà che da Gaeta non nasca un terremoto, che i partiti - e qui lo sguardo va verso Bartolomeo - non recuperino occhi per vedere e orecchie per sentire, che si ringiovaniscano anche anagraficamente". Parla dei giovani che lo hanno sostenuto, dell'affetto arrivato per lui perfino dai bambini: "Per la prima volta i figli hanno detto ai padri cosa votare, e non il contrario". E lancia un'idea: una scuola di formazione socio-politica per i giovani da inaugurare a Gaeta. Nei primi cento giorni dice di voler pensare al turismo, alla stagione estiva da organizzare come possibile, alle mini concessioni per gli operatori delle spiagge. Ma non solo: "mi basterebbe che nei primi cento giorni la gente percepisse finalmente il senso di giustizia". Raimondi è consapevole che ora viene la sfida più difficile. Chiede partecipazione. "Non posso essere io da solo a risolvere i problemi della città, dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, continuare tutti insieme senza perdere la passione. Il nostro metodo per le grandi questione sarà quello di progettare, concertare e poi decidere". Ma Anthony l'Americano è sicuro: "Ora viene il bello".
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VIDEO: La conferenza stampa di Raimondi al Mirasole, appena eletto sindaco
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di: Luca Di Ciaccio |
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