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| venerdì 01 giugno 2007 |
| Ballottaggio, Raimondi conferma: "Nessuna alleanza" |
| Magliozzi: "Recupereremo i voti persi". Prime riunioni nei partiti spiazzati dall'exploit delle civiche. La sinistra riflette. |
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| raimondi (foto: oliviero) |
Gaeta: E' ripartita la macchina elettorale per il turno di ballottaggio. Mercoledì sera c'è stata la prima riunione organizzativa della Cdl di Gaeta e delle liste civiche che sostengono Massimo Magliozzi. Gli esponenti di Forza Italia, An, Udc, Dc per le autonomie, Natura Amica-Npsi e Viva Gaeta si sono incontrati nella sede degli azzurri e con Magliozzi.
Si è parlato del risultato del voto che ha castigato i partiti del centrodestra soprattutto Fi e An, e naturalmente del voto disgiunto; ma come ha dichiarato lo stesso candidato a sindaco Magliozzi la preoccupazione adesso è di recuperare i voti persi, quindi certi argomenti andranno affrontati meglio in un secondo momento. |
Nella riunione si è dunque deciso di affidare la campagna per il ballottaggio ad un gruppo organizzativo i cui componenti devono essere indicati dagli stessi partiti. In tal senso ieri sera c'è stato un ulteriore incontro in cui questi nomi sono stati resi noti.
Oggi, a mezzogiorno, sarà invece Pasqualino Magliuzzi, il candidato sindaco del centrosinistra sconfitto da Antonio Raimondi, a fare il punto della situazione sia per quanto riguarda se stesso che la sua lista civica Movimento democratico Popolare. Molto probabilmente indicherà anche chi appoggerà nel ballottaggio e dovrebbe essere Raimondi. Ma non si tratterà di un apparentamento, escluso a priori e con fermezza dallo stesso Anthony Raimondi e dalla sua squadra. Anche la Margherita non si è ancora riunita per la valutazione dell'esito del voto che ha visto trionfare Pina Rosato, penalizzando ed escludendo dal nuovo consesso civico nomi di spicco come Damiano Di Ciaccio e William Di Cesare. Per quanto riguarda i Ds, invece, un obiettivo da raggiungere ancora c'è ed è il consiglio comunale attraverso Salvatore Di Maggio, l'unico degli esponenti storici a sopravvivere con buone 284 preferenze alla mattanza del voto, ma che entrerebbe nella componente di minoranza solo con la vittoria di Magliozzi.
In questi giorni, sulla questione della composizione della nuova assise e soprattutto sull'entrata di Leandro la Croix e di Di Maggio in minoranza, indipendentemente dalla vittoria di Magliozzi o di Raimondi, è stato un continuo rincorrersi di sì e no. Conferme ufficiali dal Comune non ce ne possono essere ancora perché la commissione elettorale è tuttora al lavoro, ma le due formazioni da noi pubblicate alcuni giorni fa sembrano essere corrette. Comunque vada al ballottaggio, per quanto riguarda i cinque ex consiglieri che hanno mandato a casa Magliozzi anticipatamente siederà in consiglio comunale solo Giuseppe Matarazzo. Non sono risultati eletti né Alessandro Martone, né Francesco Magliozzi mentre una possibilità ci sarebbe solo per Cosmo Magliozzi qualora vincesse Massimo Magliozzi. Non ci sarà neppure Mauro Sasso, avendo perso la battaglia elettorale insieme con Leandro la Croix, il quale passerebbe solo se la spuntasse Magliozzi. E' indubbio che qualora vincesse Raimondi, la maggioranza del consiglio comunale sarebbe formata da new entry, ma nello stesso tempo da molte persone che hanno preso soltanto un pugno di voti da parte dei cittadini di Gaeta.
[Anna Galise]
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L'ANALISI
I partiti si interrogano sul boom delle civiche
Proseguono, a Gaeta, i postumi della sbornia elettorale. O della batosta. O, se preferite, della "rivoluzione dal basso" che ha interessato la città, sbalzando partiti e movimenti di centrodestra e centrosinistra dai troni conquistati negli anni. Le valutazioni dei risultati sono ancora troppo imbevute di rancore e sorpresa per essere ponderate e moderate. Le "accuse" reciproche, interne ed esterne agli schieramenti tradizionali, non permettono, pertanto, la giusta serenità. Eppure quel "vento nuovo" che stava per travolgere argini e fortini, era stato avvistato da mesi. Puntualmente sottovalutato o snobbato. Il vento della rinnovata voglia di partecipazione che ha portato alla formazione di tanti (troppi?) movimenti politici e liste civiche, solleticando la curiosità e favorendo il "sogno" di tanti. Sogno di migliorare Gaeta o di arrivare al Palazzo? Poco importa: l'importante era posizionarsi ai nastri di partenza e gareggiare.
«Sembra un concorso pubblico più che una competizione elettorale» aveva detto Leandro La Croix degli Autonomi di Centro/Democrazia Cristiana, ironizzando sulla massiccia presenza di candidati nelle sedici liste a sostegno dei cinque aspiranti sindaci. Ma ora che la prima tappa è superata, è arrivata l'ora dei veleni e dei disappunti, della preoccupazione e della lettura personalizzata dei fatti, dei commenti e delle verifiche, dei "mea culpa" e degli indici puntati contro i presunti "colpevoli" dei vari insuccessi. Nel centrosinistra si raccolgono i cocci del bombardamento mentre il centrodestra tenta il tutto per tutto pur di restare al governo. Pasqualino Magliuzzi terrà una conferenza stampa quest'oggi mentre Massimo Magliozzi ed Antonio Raimondi (che si sfideranno al ballottaggio del 10 giugno) affinano le strategie per la battaglia finale. Nessuno parla di apparentamenti (almeno "ufficiali") ma, a sinistra, c'è chi non nasconde di aspettarsi «segnali d'apertura», soprattutto da Raimondi.
[Il Messaggero, Sandra Cervone] |
| fonte: Il Tempo postato da: mn |
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