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| domenica 13 maggio 2007 |
| I volti delle elezioni/ La Croix "l'imprenditore" e il patto con gli elettori |
| Dopo la rottura con Magliozzi, l'ex consigliere forzista corre da solo con gli Autonomi di centro / Dc. E firma un contratto. |
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| Leandro La Croix, candidato sindaco di Gaeta |
Gaeta: "Decidere a Gaeta, per Gaeta". Uno slogan significativo quello scelto dalla lista "Autonomi di Centro/Democrazia Cristiana" per lanciare la candidatura a sindaco di Leandro La Croix.
Un impegno preciso, sancito ieri sera dalla firma di un vero e proprio "patto elettorale" innovativo con il quale l'imprenditore si è impegnato a realizzare, in caso di elezione, «almeno l'80% dei punti programmatici, entro la scadenza naturale del mandato».In caso contrario, La Croix non si ricandiderà più «per i prossimi venti anni, in nessun'altra elezione» e corrisponderà alle realtà del volontariato presenti sul territorio una somma pari a centomila euro, garantita da relativa fideiussione. |
Un gesto eclatante, insomma, per sottolineare la "serietà della proposta della sua lista" oltre che la "novità" del modo di concepire la politica. La Croix, del resto, è alla testa di un movimento di «istanze democratiche che si prefigge di diventare una realtà di riferimento per le forze socio-produttive dell'intero territorio pontino». Da Gaeta, quindi, parte l'idea di una «nuova maniera di amministrare» entrando, cioè, nella logica imprenditoriale per la quale il sindaco «si assumerà il rischio delle proprie decisioni, senza vivacchiare all'ombra della macchina comunale». E rispondendo anche «patrimonialmente» delle promesse fatte e non mantenute.
«Dire basta al malgoverno delle passate amministrazioni non è sufficiente -spiega Leandro La Croix- occorre dare un segno tangibile del cambiamento che si vuole operare». Il suo programma per Gaeta, in dieci punti, spazia su più settori da risanare e migliorare (a cominciare dall'urgenza di far ripartire l'economia locale), avendo cura di promuovere una maggiore «partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa». La via maestra, però, non saranno tanto i grandi «nodi irrisolti» quanto la «seria programmazione» delle urgenze, delle opere fattibili, dei cambiamenti immediati che migliorano la qualità della vita e «restituiscono Gaeta ai suoi legittimi proprietari» ovvero i gaetani.
[Sandra Cervone] |
| fonte: Il Messaggero postato da: mn |
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