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| giovedì 10 maggio 2007 |
| I volti delle elezioni/ Lieto "il tessitore", dieci punti per rilanciare la città |
| Il professore, ex di entrambe le coalizioni e ora candidato sindaco con la sua lista, punta a un "saggio equilibrio politico". |
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| lieto |
Gaeta: «Al servizio del cittadino». E' questo lo slogan scelto da Antonio Lieto per proporsi agli elettori quale candidato a sindaco della lista "Progetto Gaeta". Il suo programma, in dieci punti, punta molto sulla necessità di portare al governo della Città un'Amministrazione «forte, agile e veloce nella soluzione dei problemi». |
Persona già nota nel panorama politico locale, il "professor Lieto" (o semplicemente "Tonino" come lo chiamano gli amici), è stato assessore ai Lavori Pubblici con il centrosinistra e consigliere comunale indipendente in Forza Italia con il centrodestra. Un passato che non rinnega, rivendicando comunque l'autonomia propria degli appartenenti a movimenti civici.
«Progetto Gaeta - dice- è un'associazione nata in occasione delle elezioni comunali del 2002 per radunare forze cittadine attorno a progetti condivisi e non alle ideologie». Da qui le scelte operate di volta in volta e l'attuale corsa solitaria per la conquista del Palazzo. Con una lista autonoma da ogni schieramento, "Progetto Gaeta" punta ad amministrare la città partendo dal buon funzionamento di uffici e servizi comunali. Grande importanza, inoltre, alla salvaguardia dell'ambiente ed al miglioramento della qualità della vita, senza dimenticare settori chiave dello sviluppo cittadino: urbanistica, portualità, turismo, lavori pubblici, commercio, cultura, sport e tempo libero. Nodo cardine le politiche sociali che dovranno abbandonare i metodi «clientelari ed assistenziali», garantendo «servizi efficaci»,reali «occasioni di occupazione», migliore e variegata offerta sanitaria.
Secondo Lieto essere amministratore vuol dire «essere portatore di una missione che deve trascendere dalla sfera personale per proiettarsi con coscienza verso azioni che producano benessere per l'intera collettività». Il sindaco, in particolare, deve saper «lavorare per il mantenimento di un saggio equilibrio politico» Ecco perché, se eletto sindaco, Lieto «non parteciperà direttamente a nessuna competizione elettorale, evitando così di indebolire la propria azione amministrativa con la ricerca di consenso».
[Sandra Cervone] |
| fonte: Il Messaggero postato da: mn |
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