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| sabato 18 novembre 2006 |
| New Orleans: Campana a morto per i funerali jazz |
| La polizia ha imposto una tassa di 1200 dollari |
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| jazz |
Esteri: Sta suonando la campana a morto per i famosi funerali jazz di New Orleans. |
Una nuova pesante tassa imposta dalle autorità della città sulle sfilate musicali che accompagnano i deceduti ai cimiteri, con toni tristi all' andata e allegre marcette al ritorno, rischia di far sparire la celebre tradizione.
La polizia ha imposto una tassa di 1200 dollari, accompagnata da un deposito cauzionale di 10 mila dollari, alle associazioni che intendono organizzare in futuro le sfilate funebri dopo alcuni recenti incidenti conclusi con scambi di colpi di arma da fuoco tra i partecipanti e gli spettatori. La tassa è stata motivata con la necessità di finanziare le maggiori spese incontrate dalla polizia nella sorveglianza delle marce funebri. La ACLU, la maggiore organizzazione Usa per la difesa dei diritti umani, ha avviato una azione legale contro le autorità di New Orleans accusandole di voler soffocare, con tasse esorbitanti, la famosa tradizione di New Orleans.
La misura, osserva inoltre l'ACLU, colpisce la libertà di espressione delle associazioni di New Orleans responsabili della organizzazione delle sfilate ai cimiteri.
Sono associazioni già ridotte in condizioni di emergenza dalla furia dell'uragano Katrina. Le 55 associazioni della città sono già state ridotte dall'uragano a una trentina.
Alcuni gruppi hanno perduto tutto nella inondazione, dai costumi pittoreschi agli strumenti musicali. I membri di alcune associazioni sono stati dispersi dal disastro: dei 15 aderenti al club 'VIP Ladies and Kids' almeno nove sono stati dispersi altrove dall'uragano. Dopo avere lasciato la città nella drammatica evacuazione non sono più tornati.
Le associazioni erano nate inizialmente per tutelare gli interessi dei rispettivi membri - piccoli prestiti, aiuti per le spese scolastiche e sanitarie, partecipazione ai funerali -, ma é stato soprattutto lo stile unico delle marce funebri a tempo di jazz a colpire l'attenzione della gente e, soprattutto, dei turisti trasformando l'antica tradizione in uno spettacolo a tutto campo, con costumi variopinti e carri allegorici (alcuni usati durante il celebre Carnevale di New Orleans).
"Se le tasse non saranno diminuite o abolite sarà la morte dei funerali a tempo di jazz", ha confermato un membro dei 'Single Men', un'altra delle associazioni che hanno ripreso l'attività resistendo ai danni dell'uragano.
"Le sfilate sono una parte importante della nostra identità e questa tassa ingiusta sta distruggendo il nostro passato", afferma Richard Anderson, un organizzatore di marce funebri.
Cristiano Del Riccio
fonte: www.americaoggi.info |
postato da: pippopelo |
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