Da un lato il Capitano Magliozzi che ogni giorno ha un alleato diverso che minaccia di fargli cadere la giunta. Dall'altro lato l'Avvocato Di Maggio e una comitiva di unionisti persi nella contemplazione dei loro democratici ombelichi. E' una gran fatica. Abbiamo un ceto politico che assomiglia a una puntata delle casalinghe disperate. Certo, quando sarà il momento, sfodereranno sorrisi e promesse e santini e saranno tutti pronti, sempre i soliti, a ricominciare un altro giro al gioco dell'oca. Ma intanto. Intanto noi che si fa? Le giornate si accorciano, i pomeriggi si infreddoliscono, come si passa il tempo? Basta poco: fondiamo una lista civica. Serve una stanzetta per i meeting, un simboletto stilizzato, un sorriso isterico, un po' di aggettivi, qualche amico di compagnia. Fatto? Con la vostra nuova lista civica potrete organizzare riunioni, creare festicciole, invitare nel vostro soggiorno le telecamere della tv di paese, prepararee un buffet coi pasticcini e la gazzosa, stilare un programma, sfidare gli amici, immaginarvi come il Sarkozi o la Segolene di Montesecco, farvi offrire il caffè al bar. Più divertente del Fantacalcio, se ci pensate. Lo cantava pure Gaber: "Per ora rimando il suicidio, e fondo un gruppo di studio". Dice Antonio Raimondi, il più motivato tra gli outsider annunciati delle prossime elezioni gaetane, che tutto queste liste civiche sono un sintomo, "il sintomo di una febbre". La febbre - dice lui - di una politica senza ideali, di una classe politica senza rappresentanza. Può darsi. In tutto il mondo è il tempo propizio per gli outsider, gli inaspettati, i fuori schema. E insomma, con la destra e la sinistra che ci ritroviamo, rischiate pure di vincerle, le elezioni.
[Il Territorio / Telefree]