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| martedì 26 settembre 2006 |
| E' brutta, "fidanzato" la denuncia.
Sassari, si era finta modella in foto |
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| modella |
Strano ma vero: "Storie a distanza, primo appuntamento al buio, conoscenza fotografica: attenti ragazzi, c'è sempre qualche furbetto che bara. Alcuni cercano l'"anima gemelle" in internet, e magari ignorano l'interesse di una bella donna che vive nello stesso edificio. |
Bisogna tornare alle cose naturali, agli sguardi, al suono di una bella voce, lasciando da parte tutta questa tecnologia che ci rende più "comodi"."
-segue articolo (Tgcom)-
Il sergente Domenico Zumbo pensa di aver coronato il suo sogno: una ragazza così bella, come dimostrano le foto da modella che lei regolarmente invia, non l'aveva mai trovata. Lui è militare a Livorno, lei vive nel Sassarese. La storia a distanza dura finché al primo appuntamento l'uomo scopre che la modella, in realtà in sovrappeso, sfiora al massimo il metro e mezzo. La donna è stata denunciata per truffa.
Bionda, occhi chiari e un corpo statuario. Così si presenta in foto Elisa, 34 anni di Chiaramonti, un centro in provincia di Sassari, al sergente calabrese Domenico Zumbo, 33 anni, originario di Pellaro e di stanza a Livorno. Peccato che la splendida Elisa, come l'aspirante modella si fa chiamare, sia invece Annalisa, un tipo decisamente mediterraneo: qualche chilo in più e alta non proprio come una valchiria.
Un amore costoso
Domenico Zumbo l'ha denuncia per truffa, accusandola di avergli carpito con l'inganno 25mila euro tra soldi, regali e il denaro per raggiungere la Sardegna per incontri (ed ora si capisce il perché) più volte rimandati.
Galeotto fu il telefono
I due si conoscono per caso nel giugno 2001, complice l'assenza di un commilitone di Domenico: non avendolo trovato, Annalisa si trattiene piacevolmente con il sergente calabrese. Nasce così una reciproca simpatia. Come non innamorarsi alla vista di questa bellezza mozzafiato, pensa il militare. L'uomo arriva a progettare un futuro comune con la presunta modella.
Regali costosi e denaro partono periodicamente da Livorno per Sassari, dove la ragazza dice di abitare, in via Angioy al numero 3. Per tre o quattro volte i due si danno anche appuntamenti, incontri che, però, saltano sempre all'ultimo minuto. "Non mi sento ancora pronta", si giustifica lei. Fino al giorno in cui, nel giugno 2002, il sergente conosce la vera Elisa, cioè Annalisa che vive a Chiaramonti e soprattutto non fa la modella.
"E' stata una cura ormonale", cerca di giustificarsi la donna dalle fattezze non proprio classiche.
L'uomo la denuncia alla Procura a Sassari per truffa. Il legale di Annalisa sostiene che il giovane volontariamente le inviava i regali e il denaro. La donna, fa sapere il suo avvocato, ha comunque sottoscritto un impegno formale per restituire all'innamorato deluso la somma richiesta. La prossima udienza è fissata per il 12 dicembre. |
postato da: Capitan |
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