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| » » » Goletta Verde di Legambiente, ... |
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| giovedì 13 luglio 2006 |
| Goletta Verde di Legambiente, dossier "I porti del Lazio" |
| Comunicato Stampa |
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| Goletta Verde |
Webzine: Sono oltre 10.000 i nuovi posti barca previsti nei porti turistici dalle Linee guida del piano della mobilità della Regione Lazio (approvato con delibera dalla Giunta Regionale il 23 febbraio 2006), che ha semplicemente "copiato e incollato" quanto già previsto dal vecchio aggiornamento del piano porti del 1998. |
Una somma incredibile da spalmare sui 360 km di costa della nostra regione, che porterebbe complessivamente il numero di posti barca nel Lazio a ben 17.460 (+135%, più del doppio cioè degli attuali): come se poco più che tutti gli abitanti di Mentana (Rm) avessero un posto barca a disposizione.
Sarebbero ben 1.100 i nuovi posti barca previsti sulle isole, 4.970 quelli sul continente e 3.970 i nuovi approdi turistici. Da ampliare per 450 posti i porti sulle isole e per 1.800 quelli sul continente, oltre agli approdi per 1.700 posti. Nuovi porti per 500 posti sulle isole, 3.700 sul continente oltre a 2.750 nuovi approdi. Per il piano di coordinamento dei Porti della Regione Lazio i "porti turistici" sono costituiti dalle strutture rivolte ad accogliere la nautica maggiore, mentre per la nautica minore si parla di "approdi turistici".
Insomma una vera e inutile iattura per le coste della nostra Regione, che certamente non coniuga come si pone negli obiettivi lo sviluppo del settore nautico con i principi di salvaguardia ambientale, con diversi casi particolarmente eclatanti. A partire da quello ipotizzato a Cala dell'Acqua a Ponza, classificato come a rischio elevato, tappa principale del periplo dell'isola che questa mattina la Goletta Verde di Legambiente ha effettuato nella bella isola dell'arcipelago a sud del Lazio. Un nuovo porto da ben 500 posti barca di cui ben spiega lo stesso piano dei porti che "la criticità principale di Cala dell'Acqua riguarda l'elevato valore naturalistico delle aree (sia a mare che a terra) nonché la particolare vulnerabilità degli ecosistemi in gran parte ancora totalmente incontaminati." Una chiara sentenza che rende inaccettabile la realizzazione di questa infrastruttura in una delle più belle località dell'isola, a poca distanza dall'area delle meravigliose piscine naturali, per cui non basta certo prendere in considerazione scelte progettuali particolarmente attente o assicurare il minimo disturbo sull'ambiente. Situazione che si andrebbe a sommare anche al previsto ampliamento del porto turistico dell'isola di Ponza per arrivare a 450 unità di posti barca: un intervento diverso, da valutare con tutta l'accuratezza necessaria, che prende in parte atto del carico accresciuto di quel porto mettendo ordine, regolamentando anche la situazione del rischio in caso di venti forti che costringono a difficili manovre in porto.
Ma quello di Ponza non è l'unico caso decisamente impattante dal punto di vista ambientale, citato nelle linee guida per la mobilità. Ad elevato rischio sarebbero anche i nuovi porti alla Foce del Fiora (Montalto di Castro Vt, 600 nuovi posti barca) ed il Porto di Roma (Fiumicino Rm, 1.500 nuovi posti barca), mentre a medio rischio sarebbero il nuovo porto di Ladispoli (Rm, 400 nuovi posti barca) e l'ampliamento del porto di S. Marinella (che passerebbe da 210 a 500 posti).
A basso rischio Anzio (che da 200 passerebbe a 800 posti, con un quadruplicamento delle dimensioni quindi), Terracina (da 120 a 500 posti), Gaeta (con 400 nuovi posti barca).
In particolare per il porto alla Foce del Fiora "il problema di maggior rilievo è quello delle interazioni tra le strutture portuali e le dinamiche fluviali e costiere (...) con un elevato valore naturalistico dell'area". Fatti non secondari, vista la dinamica che vede perdere in diversi casi ampi spazi dalle spiagge del Lazio di anno in anno, in cui un porto rischierebbe di creare serie interferenze con l'evoluzione idrografica del fiume, con il trasporto solido fluviale e costiero.
Per il Porto di Roma (Fiumicino) è l'enorme dimensione a suscitare forti perplessità, quando certamente sarebbe necessario un adeguamento dell'esistente per mettere ordine alla situazione attuale: 1.500 nuovi posti barca a poche centinaia di metri dal già realizzato porto di Ostia non risolverebbero, ma aggraverebbero il problema. Per Gaeta il problema è legato alla forte pressione a cui è sottoposto il Golfo da tempo, mentre giace ferma la proposta di istituzione di un'area sensibile: in questo contesto pensare di realizzare nuovi ormeggi da destinare ad imbarcazioni di grandi dimensioni è certamente rischioso. Anche ad Anzio la situazione sarebbe particolarmente preoccupante: già nel 1991 uno studio affermava che le conseguenze della realizzazione del molo foraneo di Anzio "sul regime delle spiagge a Sud (...) sarebbero disastrose. L'opera bloccherebbe per molti anni ogni apporto da nord".
Un caso particolarmente preoccupante è poi quello del porto di San Felice Circeo, dove diventerebbero ben 500 i posti barca, secondo il progetto della Società Penta srl recentemente ripresentato: più del doppio di quelli esistenti, con una grave compromissione dello splendido ecosistema della zona del Parco Nazionale del Circeo. L'ampliamento portuale previsto dal progetto, già bocciato una prima volta grazie al ricorso al TAR fatto sai cittadini e da Legambiente, comporterebbe un enorme impatto sull'area, disturbando inoltre i numerosi cetacei avvistati nel braccio di mare compreso tra il Circeo e l'arcipelago Ponziano, che invece nello studio di impatto ambientale sono del tutto scomparsi.
A complicare le cose ci sarebbero anche molti approdi turistici: 1.700 posti derivanti da ampliamenti e 3.970 invece nuovi. Quattro gli ampliamenti: al Canale dei Pescatori a Roma (da 80 a 300 posti barca), in un luogo che già oggi presenta enormi difficoltà per l'ingresso e l'uscita delle barche e certo non ha la disponibilità per questi numeri, a Porto Badino (Terracina, da 150 a 800 posti barca), al Canale Sant'anastasia (Fondi, da 100 a 400 posti barca) in un luogo reso tristemente noto dalla presenza di salmonella pochi anni fa sottoposto ad una enorme pressione in un'area di grande pregio; alla darsena San Carlo (Gaeta, da 150 a 200 posti). Nove i nuovi approdi previsti: alla Foce del Marta (Tarquinia, con 500 nuovi posti), l'altro fiume del viterbese insieme al già citato Fiora con le stesse difficoltà, al molo Matteuzzi (Civitavecchia, 200 nuovi posti), a La Frasca (Civitavecchia, 200 nuovi posti), al Fosso dell'Arrone (Fiumicino, 300 nuovi posti), al Fosso di Pratica di Mare (Pomezia, 400 nuovi posti), a Nettuno (300 nuovi posti), a Lago Lungo (Sperlonga, 300 nuovi posti) in una zona umida di particolare valore naturalistico dalla vulnerabilità elevatissima degli ecosistemi locali, alla Pineta di Vindicio (Formia, 150 nuovi posti), alla Foce del Garigliano (Minturno, 400 nuovi posti).
In aggiunta alle questioni specifiche, più complessivamente sono preoccupanti i nuovi apporti inquinanti che comporterà questa massa di nuovi porti barca in una condizione di qualità delle acque nel Lazio già abbastanza precaria, il disturbo agli ecosistemi (fauna e flora), la compatibilità delle infrastrutture di trasporto nell'entroterra, con particolare riferimento alla viabilità (visto il certo incremento del traffico). Accanto a tutto ciò è da evidenziarsi anche quanto negli ultimi anni sia stato necessario ricorrere più volte ad interventi di rinascimento delle coste nella nostra regione, a causa degli incessanti e devastanti processi di erosione: sulle dune del Parco Nazionale del Circeo, sugli arenili dei comuni di Terracina, San Felice Circeo, Sabaudia, Latina, ma anche a nord nell'area di Capocotta e di Ostia a Roma. Come risulta dalle ricerche effettuate, il problema dell'erosione accelerata sulla costa laziale è la conseguenza non soltanto dei minori apporti detritici in mare da parte del Tevere, ma anche di sconsiderati prelievi di sabbie negli alvei fluviali e, soprattutto, di alterazione dei flussi detritici a causa della realizzazione di opere rigide protese oltre la battigia: porti, prolungamenti di moli, scogliere.
Insomma una serie di interventi devastanti per molte aree, che piuttosto che riqualificare e valorizzare i "water front" delle numerose città che si affacciano sul litorale laziale mirano a cementificarli tutti; un piano da bloccare subito e verificare in coerenza con il Piano di Difesa e salvaguardia delle Coste.
Dalle linee guida del Piano della Mobilità della Regione Lazio
PORTI TURISTICI (escluse le isole)
Tab 1 - Porti turistici esistenti
Porto Comune Posti barca (unità)
Riva di Traiano Civitavecchia 1.000
Porto di Nettuno Nettuno 850
Base Nautica Flavio Gioia Gaeta 310
TOTALE 2.160
Tab. 2 - Porti turistici da adeguare alle norme del presente piano
Porto Comune Posti barca (unità)
Darsena Romana Civitavecchia 60
Darsena Traiano Fiumicino 50
Fiumara Grande Fiumicino 600
S. Felice Circeo S. Felice Circeo 250
S. Maria Gaeta 50
Caposele Formia 70
Porto di Formia Formia 600
TOTALE 1.680
Tab. 3 - Ampliamenti di porti turistici
Porto Comune Ricettività della nuova struttura (unità) Posti barca esistenti (unità) Incremento di posti barca (unità)
S. Marinella* S. Marinella 500 210 290
Anzio Anzio 800 200 600
Terracina Terracina 500 120 380
TOTALE 1.800 530 1.270
Tab. 4 - Nuovi porti turistici
Porto Comune Posti barca (unità)
Foce Fiora Montalto di Castro 600
Ladispoli Ladispoli 400
Porto di Roma Fiumicino 1.500
Porto di Ostia Roma 800
Gaeta Gaeta 400
TOTALE 3.700
PORTI TURISTICI NELLE ISOLE
Tab. 5 - Porti turistici da adeguare alle norme del presente piano
Porto Comune Posti barca (unità)
Porto Romano Ventotene 70
TOTALE 70
Tab. 6 - Ampliamenti di porti turistici
Porto Comune Posti barca (unità)
Porto di Ponza Ponza 450
TOTALE 450
Tab. 7 - Realizzazione di sezioni specializzate in porti esistenti
Porto Comune Ricettività della nuova struttura (unità) Posti barca esistenti (unità) Incremento di posti barca (unità)
Porto Nuovo di Ventotene Ventotene 180 30 150
180 30 150
Tab. 8 - Nuovi porti turistici
Porto Comune Posti barca (unità)
Cala dell'Acqua Ponza 500
TOTALE 500
LIVELLO DI RISCHIO AMBIENTALE di ciascun intervento (porti in ampliamento e nuovi porti) viene riportato di seguito.
Ampliamento di porti
Elevato rischio: nessuno
Medio rischio: S. Marinella, Porto di Ponza
Basso rischio: Anzio, Terracina
Nuovi porti:
Elevato rischio: Foce Fiora, Porto di Roma, Cala dell'Acqua
Medio rischio: Ladispoli
Basso rischio: Porto di Ostia, Gaeta
APPRODI TURISTICI
Tab. 9 - Approdi turistici da adeguare alle norme del presente piano
Porto Comune Posti barca (unità)
S. Severa il Moletto S. Marinella 100
Fiumara Grande Roma 900
Rio Martino Latina / Sabaudia 500
Inland Sea Sabaudia 200
Foce Sisto Terracina 300
Sperlonga Sperlonga 200
Darsena Comunale dei Pescatori Gaeta 150
Darsena La Mola Formia 50
Scauri Minturno 70
TOTALE 2.470
Tab. 10 - Ampliamenti di approdi turistici
Approdo Comune Ricettività della nuova struttura (unità) Posti barca esistenti (unità) Incremento di posti barca (unità)
Canale dei Pescatori Roma 300 80 220
Porto Badino Terracina 800 150 650
Canale S. Anastasia Fondi 400 100 300
Darsena S. Carlo Gaeta 200 150 50
TOTALE 1.700 480 1.220
Tab. 11 - Nuovi approdi turistici
Approdo Comune Posti barca (unità)
Foce Marta Tarquinia 500
Molo Matteuzzi Civitavecchia 200
La Frasca Civitavecchia 200
Fosso Arrone Fiumicino 300
Fosso di Pratica di mare o Fosso della Crocetta Pomezia 400
Nettuno Nettuno 300
Lago Lungo Sperlonga 300
Pineta di Vindicio Formia 150
Foce Garigliano Minturno 400
TOTALE 2.750
Il LIVELLO DI RISCHIO AMBIENTALE di ciascun intervento (approdi in ampliamento e nuovi approdi) viene riportato di seguito.
Ampliamento di approdi
Elevato rischio: nessuno
Medio rischio: Canale dei Pescatori, Porto Badino, Canale S. Anastasia
Basso rischio: Darsena S. Carlo
Nuovi approdi:
Elevato rischio: Foce Marta, Lago Lungo, Foce Garigliano
Medio rischio: Fosso Arrone, Fosso di Pratica di Mare
Basso rischio: Molo Matteuzzi, La Frasca, Nettuno, Pineta di Vindicio
PROSPETTO RIASSUNTIVO
Porti turistici (posti barca)
Posti barca nel continente
posti barca (unità)
a) in porti esistenti 2.160
b) in porti da adeguare 1.680
c) in porti da ampliare 1.800
d) in nuovi porti 3.700
______________
Totale 9.340
di cui:
posti barca attualmente disponibili 4.370
incremento previsto dal piano 4.970
Posti barca nelle isole
posti barca (unità)
a) in porti da adeguare 70
b) in porti da ampliare 450
c) in porti da specializzare 180
d) in nuovi porti 500
______________
Totale 1.200
di cui:
posti barca attualmente disponibili 100
incremento previsto dal piano 1.100
Approdi turistici (posti barca)
posti barca (unità)
a) in approdi da adeguare 2.470
b) in approdi da ampliare 1.700
c) in nuovi approdi 2.750
______________
Totale 6.920
di cui:
posti barca attualmente disponibili 2.950
incremento previsto dal piano 3.970 |
di: TF Press |
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