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| Pippo attrazione, foto Sergio Andreatta |
Siamo ad appena qualche centinaia di metri dal centro di Latina.
L'erba alta farebbe credere ad una savana, ma non siamo in Africa, terra natale di Pippo.
E' il mansueto, così dicono, ippopotamo del "grande, inimitabile" Circo Martini attendato nell'area del Mercato settimanale, mentre un altro circo, il Coliseum Roma (troppa grazia S.Antonio per una città che non li ama malgrado il Festival Internazionale del Circo 2006 "Città di Latina" puntualmente promosso e curato dall'antica famiglia circense dei Montico) è contemporaneamente attendato, dalle parti dell'Istituto Einaudi, in fondo a Via Pollusca.
Pippo dei pampers è in libera uscita o meglio in libero pascolo rendendo alla città un servizio utile di brucatura.
E allora, Sindaco, perché non lo adottiamo risparmiandoci anche qualche soldo per un appalto?
L'idea non sarebbe neanche tanto originale perché mi risulta che a Bergamo Alta hanno già ingaggiato da tempo le capre per ripulire alcune aree scoscese...
Intanto l'attrazione è assicurata.
E non sono solo soltanto bambini quelli che scendono incuriositi dalle macchine che si fermano numerose lungo Via Rossetti.
In fondo il contatto con gli animali, anche quelli domestici, si è ormai perso in città, è diventato poco più di uno spot virtuale e, allora, bisogna proprio approfittare di tutte le occasioni che il caso ci riserva.
Anche Pippo come tutti gli ippopotami si distingue per l'enorme testa, piatta e larga, gli occhi e le orecchie minuscole, e le grandi narici che può aprire e chiudere a volontà.
Cosa che fa volentieri davanti a curiosi come noi per bere quando qualcuno, forse impietosito, gli lancia un graditissimo getto d'acqua con la gomma.
Anche se molto grande, le gambe sono corte e sembra che il suo enorme ventre tocchi terra, specie in mezzo a questa alta erba intonsa primaverile.
Anzi, per una bambina lui:"E' senza gambe!"
La pelle è spessa da 2 a 5 centimetri, con pieghe sul petto e sul collo, il colore è grigio scuro con sfumature rossicce.
Sotto la pelle ha una spessa coltre di grasso che lo aiuterebbe a galleggiare.
Pippo, mi dicono, viene dall'Africa centrale dove vive nelle regioni dei grandi fiumi passando la maggior parte del tempo in acqua, dove si immerge lasciando fuori solo gli occhi le orecchie e il naso.
L'acqua è l'ambiente naturale dove si muove con straordinaria agilità, come e più dei nostri bufali del Lago di Caprolace, lato Rio Martino.
E quando i fiumi si ritirano si accontenta delle pozzanghere che trova o delle paludi. Ho visto a Quark che nella stagione degli amori i maschi si sfidano in furiosi combattimenti per il possesso delle femmine..
Questo Pippo qui non è più lungo di 3 metri, ma può arrivare anche a 4,5.
"Quanto pesa?" mi chiede una bambina incuriosita pensando che io possa sapere tutto: "Quanto non so!"
Non lo sa neanche il giovane accudiente del circo che compare dopo un bel po' certo che l'ippopotamo è in grado di fare quello che fa tutto da solo, senza la necessità delle sue fatiche.
Ma non peserà, mi convinco, meno di 2 tonnellate, credo.
Sergio Andreatta