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| giovedì 22 dicembre 2005 |
| Archeologia: Germania: ricostruito osservatorio solare 7000 anni fa |
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| Webzine: BERLINO - Il più vecchio osservatorio solare del mondo, ricostruito esattamente come era in origine, è stato inaugurato questa sera a Goseck (Germania orientale), con una cerimonia in coincidenza fino al secondo con il solstizio d'inverno, il giorno in cui il Sole tocca il punto più basso sull'orizzonte. |
La ricostruzione è costata in totale 100'000 euro, secondo i dati resi noti oggi dal ministero regionale dell'Economia.
I tedeschi e le altre popolazioni dell'Europa centrale, noti "adoratori del sole", non solo sulla costiera romagnola o nelle altre località di villeggiatura marina dei giorni nostri, già cinquemila anni prima di Cristo costruivano osservatori solari dei quali sono rimaste tracce in almeno duecento località conosciute, sparse tra Ungheria, Slovacchia, Moravia, Bassa Austria e Germania centromeridionale, tutte zone dove abitarono popolazioni celtiche.
L'impianto di Goseck, vecchio di settemila anni - simile a quello di Stonehenge, in Inghilterra meridionale, realizzato invece in pietra a partire dal 2950 a.C - rappresenta una meraviglia della tecnica del neolitico, e con grande gioia per astronomi e archeologi è stato ricostruito esattamente nei luoghi originali in sette mesi di lavoro con materiali e tecniche usate dai primi contadini arrivati in Mitteleuropa.
All'esterno di un cerchio di 51 metri di raggio, c'è un fossato profondo 1,5 metri ed accanto ad esso un vallo alto 1,5 m. All'interno sono stati scavati 1675 buchi per altrettanti tronchi di quercia di circa 20 cm di diametro, infilati per un metro nel terreno uno accanto all'altro, a formare una palizzata alta 2,5 m. I tronchi che delimitano le porte sono più alti di 50 cm. Poco sotto la punta i tronchi sono legati tra loro con funi di canapa. E per impedire che il legno infilato nel terreno marcisca troppo rapidamente, sono stati trattati prima con il fuoco e poi con resine di faggio.
La scoperta dei resti dell'osservatorio solare di Goseck in Sassonia-Anhalt avvenne nel 1991, dopo la riunificazione della Germania, durante un volo di ricognizione archeologica aerea, di quelli proibiti durante il comunismo nella DDR. Nel 2003 e 2004 il sito fu scavato e tornarono così alla luce i resti dell'osservatorio solare che in un'epoca ancora senza calendari, serviva soprattuto a società fondamentalmente contadine a stabilire il momento della semina.
Nel terrapieno e nelle palizzate sono realizzate alcune aperture, delle vere porte attraverso le quali i raggi solari entrano con precisione solo all'alba del primo giorno d'estate (21 giugno, solstizio d'estate) ed al tramonto del 21 dicembre, quando comincia l'inverno. Questi osservatori solari in genere presentano quattro porte. Quello di Goseck è invece uno dei rari monumenti che per motivi sconosciuti hanno solo tre porte.
Ci sono poi due aperture minori nelle palizzate, che secondo l'astro-archeologo Wolfhard Schlosser responsabile per i lavori, segnano la direzione dell'alba e del tramonto del 22 aprile, il giorno in cui veniva celebrata la festa celtica di primavera nota come Beltaine. Vicino alle palizzate sono state trovate ossa di animali e di esseri umani (forse sacrifici, forse sepolture cerimoniali) insieme con frammenti di terracotta, datati scientificamente a settemila anni fa.
ATS |
postato da: mirco |
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