Home | News | Eventi | Links | Oroscopo | Community | Ricerca

TeleFree



Community
Nick:
Pass:
:: registrati!
:: persa la password?

sx Eventi dx
Calendario Tutti gli Eventi
dw

sx Mený dx
 menu Home
 menu News
 menu Eventi
 menu Links
 menu Fototeca
 menu Oroscopo
 menu Ricerca

 menu Community
 menu Registrati
 menu Entra
 menu M. Pubblici
 menu M. Privati
 menu Invia una news
 menu Invia un link

 menu Info
 menu Disclaimer
 menu Netiquette
dw

sx Online dx
iscritti:15.651
dw

sx Links dx
 links Abbigliamento
 links Agenzie Immobiliari
 links Agriturismo
 links Alberghi
 links Artigianato
 links Associazioni
 links Auto - Moto
 links Aziende
 links Banche
 links Bar e Pasticcerie
 links Biblioteche
 links Centri Commerciali
 links Chiese
 links Cinema
 links Comuni
 links Cultura e Spettacolo
 links Enti Locali
 links Eventi
 links Farmacie
 links I siti degli utenti
 links Il Territorio
 links Imprese Edili
 links Informazione
 links Medicina
 links Nautica
 links Parchi
 links Partiti Politici
 links Piante e Fiori
 links Ristoranti & Pub
 links Scuole
 links Sport
 links Stabilimenti Balneari
 links Studi Cine-Foto
 links Supermercati
 links Terapisti
 links Viaggi e Turismo

Links Tutti i Links
dw

sx Eventi Storici dx
Wednesday
18
May
S. Felice fr.
Compleanno di:
sex adiluca80
sex sgilly
nel 1921: Entra in commercio il cerotto, inventato da un impiegato della Johnson & Johnson.
dw

Home » News » Archivi di TF » Intervista a Nino Cocchetto: h...
Monday 31 December 2018
Intervista a Nino Cocchetto: ho salvato glie sciuscie
Il principale esponente della tradizionale questua di Capodanno a Gaeta canta e racconta: "Ma quale re, io sono lo sgobbatore dello sciuscio gaetano".
letture: 6164
Data evento: Tuesday 31 Dec 2002
sciuscio con nino granata
sciuscio con nino granata
Archivi di TF: L'ultima sera di ogni anno a Gaeta si perpetua la tradizione dello sciuscio: gruppi di persone, dai bambini fino agli adulti, girano per case e negozi a portare i loro canti augurali. Sono vestiti quasi sempre in costumi tradizionali o comunque folkloristici, cantano soprattutto in dialetto e suonano strumenti tipici e artigianali come l'urzo, il martello, la rattacasa. Sono pochi i gaetani che, almeno una volta nella vita, non hanno passato il 31 dicembre cantando lo sciuscio. E' un modo per divertirsi, esibirsi e racimolare qualche cosa.
Il fenomeno è stato anche oggetto della tesi di laurea di Paola Polito, studentessa di Lettere alla Sapienza, pubblicata in un libro edito dal Comune di Gaeta nel 2000. La Polito descrive lo sciuscio come un sincretismo tra radici storiche, foklore e influenze della cultura di massa, un rito propiziatorio e di iniziazione.

Nino Granata, nome d'arte Cocchetto, 73 anni, ex calciatore, di professione fotografo, da oltre venti anni √® conosciuto come "il re dello sciuscio gaetano". ¬ęSenza di me lo sciuscio sarebbe gi√† scomparso¬Ľ, dice. Lo sciuscio per lui √® un'arte, una religione, una ragione di vita: scrive canzoni, consiglia i giovani, organizza un Festival. Il suo stile √® una via di mezzo tra Pulcinella, Peppe Barra e Renato Zero. Ogni sua sciusciata √® uno spettacolo applaudito e richiestissimo: comincia il giro alle 17 del 31 dicembre e prosegue per negozi, case private e locali fino all'alba di Capodanno. Certo, √® anche una faticaccia: ¬ęAltro che re, scrivi che io sono lo sgobbatore del sciuscio¬Ľ. Sono andato a trovarlo da "FotoNino", il suo negozio di fotografia ormai riconvertito a tempio del rito sciusciaiuolo, di cui √® massima autorit√†: ¬ęIo sto aperto perch√© i ragazzi vengono, provano, vogliono consigli, canzoni. Da qui sono passati un po' tutti¬Ľ. Cocchetto parla e canta, mostra le sue foto alle pareti, articoli scritti su di lui, persino il costume, lungo, bianco e rosso con mantello, che indosser√† quest'anno.

¬ęSi stava perdendo la tradizione dello sciuscio, ma 23 anni fa l'ho acciuffata. Io scrivo parole e musica a quasi tutti i gruppi che vedi ogni anno¬Ľ.

Com'è nata questa passione?
Io giocavo a pallone col Gaeta, Cocchetto del Gaeta, ero il pi√Ļ piccolo giocatore del Gaeta e tutti mi dicevano "che bel Cocchetto", e tuttora mi chiamano Cocchetto, cos√¨ per una cosa di simpatia.
Io ci avevo due passioni: il pallone e lo sciuscio. All'età di 6-7 anni già facevo i sciusci. Andavo appresso a sta' gente, che i miei non volevano, perché ero piccolo. Poi giocavo a pallone, avevo 12-13 anni e già la vena di scrivere gli sciusci a quelli grandi. I vecchi allora me lo chiedevano, Nino scrivici qualcosa! Oggi io sono l'unico che col pulmino e tutto alle 9 di sera vado per le case fino alle 4 di mattina a portare sciusci. Nessuno ci vuole andare. I giovani massimo alle 10 staccano. I gaetani vogliono la tradizione ma non la sanno mantenere. Io invece giro case, locali, ma è lavorato. Altro che o re degli sciusce. Io sono lo sgobbatore, l'operaio degli sciuscie. Ma lo faccio con l'anima, me lo sento.

Lo sciuscio di quest'anno è pronto?
Ecco, questa è la canzone di quest'anno. Vich e ammor.
(canta) "Vir e vich e ti fa suspira', meraviglia de questa città, ca so' nato e ci voglio restà, chist vich che ammor ti da', na figliola abbracciata cu tte è sicuro che sta con 'nnu re..." Io adesso ho la voce un po' così che sono appena andato a provare... "Guardanne e vich te mett into o' ccorre n'ammore paesan, o ricord dei vich è vita ammore e felicità, parapapa....". Questa è la canzone creata da me

Complimenti. Quando l'ha scritta?
L'ho scritta già questa estate, il pezzo mio lo scrivo sempre prima e poi lo metto da parte. I gruppi grandi come il mio cominciano un mese prima a provare. Allora, questo sarebbe il pezzo mio che do al pubblico, però l'inno nazionale, "nui simm' gli poveri poveri" rimane sempre, quello non si tocca. Io ci cambio solo la musica, ma quando vai in una casa se non chiami "ohi padrò..." i soldi non te li danno.

Si dice in giro di leggende sulla sua sciarpa. Me le spiega?
Ora ti spiego. L'ingegnere Fantasia, lo sanno tutti a Gaeta, aveva 105 anni quando è morto. E io andavo da lui che gli piacevano queste cose. E lui mi regalò questa sciarpa. La sciarpa è del bene e del male, usala per il bene. L'ho persa 13 volte e sempre me l'hanno riportata. Una volta sono andato a RaiUno e il direttore della Raiuno mi ha detto "per piacere ho sentito parlare della sciarpa, posso esprimere un desiderio?". Chissà chi ce l'avrà detto.

E cosa chiese il direttore di Rai1?
Il desiderio non lo so. Bisogna farlo mentalmente...

Torniamo allo sciuscio. Lei parte ogni anno alle 17 del 31 dicembre dalla galleria sul Corso.
Io sono l'ultimo a uscire e l'ultimo a tornare. Le quattro, le cinque...

Ma alla mezzanotte dove va?
Viene il costruttore Capomaccio, tutti gli anni viene qui e vuole che a mezzanotte meno un quarto siamo a casa sua. Ci fa fare lo sciuscio proprio a mezzanotte, ci fermiamo lì senno se stiamo nel pulmino ci lanciano le cose addosso. Poi c'è la Base nautica che lo vuole all'una e mezzo, l'Antico vico a un altro orario. Vado da Scialdone, da Ciccariello. Dal fior fiore della Gaeta.

Però chissà quanto costa.
No, non è vero proprio. Quanto mi dai dai è uguale. Specie adesso col fatto dell'euro...

Solite polemiche sulla modernizzazione, contro si è schierato anche l'assessore Di Mille. E lei che strumenti usa?
Io ho sassofono, fisarmonica e batteria. Basta. Poi ho urzo, martello, tamburella e rattacassa, e l'acciarino. Che sono i tradizionali. Il festival 2003 si terrà il 5 gennaio in piazza della libertà, c'è un bando per le strade di Gaeta con la firma del sindaco, premi in euro, una collaborazione con Radio Spazio Blu (che, per coincidenza di tradizione e novità, ha la sede proprio a pochi metri da FotoNino). E ci sarà anche il musicista napoletano Tony Esposito sul palco.

A proposito il sindaco Magliozzi l'ha visto?
Magliozzi √® venuto qua mi ha dato la mano, mi ha ringraziato, ha detto quest'anno facciamo una cosa migliore. Io collaboro a scrivere i testi. A me non importa di partecipare, che vinca il migliore. In tutti questi anni qualche premio, qualche contributo glielo avranno dato. Tutti i sindaci, ognuno che viene mi da sempre qualcosa. Una targa, un piccolo contributo. E poi tutti mi dicono: quando tu non ci sarai pi√Ļ chiss√† come andr√† a finire. Io oggi batto a macchina i testi e glieli do gratis ai ragazzi. Perch√© la fonte dei sciusci sono i piccoli. Se io 23 anni fa non cominciavo oggi sarebbe tutto scomparso. Allora c'erano solo pochi che uscivano, il maestro Ciano, il maestro De Rosa. Io li acciuffati e piano piano... C'era Andreotti che mi mandava 300mila lire ogni anno. Allora c'era Uttaro che me lo fece conoscere. Ma ogni giunta mi dava sempre una cosetta. Quest'anno forse fanno anche una cosa pi√Ļ organizzata.

Ma chi erano i poveri poveri, quelli che hanno iniziato la tradizione della questua di Capodanno?
Lo sciuscio è nato a Elena, zappatori e pescatori. C'era la manovalanza che veniva da Casoria, li chiamavano i gaetani per costruire le case, che non avevano nemmeno da mangiare. Loro andavano porta per porta... ohi padrò Tore dacce sti sciusci, dacci sti fichisecchi... Poi il maestro Ciano e altri ci fecero la musica, diventò una serenata.

Ha fatto lo sciuscio anche ad Andreotti.
14 anni fa Uttaro mi portò da Andreotti. Gli piacevano il dialetto, le tradizioni. Cocchitelli, tu sei un filibustiere mi ha detto. E Io risposi: onore', amma fa' la conta io e tte... Poi Andreotti mi disse: allora Cocchitelli, che vuole? Onore', so dodici anni che faccio sti sciusci, perché lo devo fare solo io, questa è una cosa cittadina. E lui: e se poi viene un altro per un anno e lo fa meglio di te? Poi finisce la bagattella...

Una bella lezione. Lei ormai sta durando quasi pi√Ļ di Andreotti. Cambiano i temi, le amministrazioni e tutto, per√≤ lo sciuscio non si tocca.
Ogni amministrazione ha racimolato sempre qualcosa. Massimo un milione, non di pi√Ļ. Perch√© se danno dieci milioni a me qua facciamo meglio di Sanremo. Lo sciuscio √® come se fosse una mia creatura. Quando la gente mi vede cantare, dice "tu somigli a Renato Zero o a quell'altro...", perch√© io canto con l'anima. Come te lo spiego? Non √® che uno va a recitare. Io Gaeta ce l'ho nell'anima.

Ha portato il suo sciuscio anche alle giunte comunali, vero?
Parecchie giunte mi invitano a cantare con loro. Sei anni fa, c'era la giunta D'Amante, io arrivo lì, tutti seduti a tavola, ridevano. Io ho dato gli strumenti in mano a loro, così loro suonavano e io cantavo. Lo sciuscio è armonia, è una famiglia, non c'entra la politica. Se questa giunta nuova non faceva qualcosa per lo sciuscio mi dispiaceva. Poi è il primo anno tutti si aspettano qualcosa. Poi io devo dire viva chi va e viva chi viene, l'importante è lo sciuscio. E' l'unica tradizione che c'è rimasta.

Però, quando arriva Cocchetto la gente pretende qualcosa di particolare.
Bravo, esatto. Loro dicono tu sei o re d'o sciuscio. Ma che o 'rre? Io sgobbo. Io sono lo sgobbatore, l'operaio dello sciuscio.

E' una missione sociale
Si, io sono il missionario dei sciusci. Nel vero senso della parola.

Quando prova è anche un perfezionista?
Ti dico una cosa: c'era un ragazzo che faceva il batterista, mentre provavamo ha lasciato la batteria ed è andato al telefono. Lo chiamava la ragazza. Io ho preso un portacenere e ce l'ho tirato appresso. Mica l'ho colpito, ho rotto dei vetri. Io voglio il meglio del meglio, per il pubblico.

Per concludere, quali sono i fondamentali del vero sciuscio?
L'inno nazionale: nui simm gli poveri poveri... ohi patro Tore... quello ci sta sempre. Il ringraziamento a Gaeta, sempre Gaeta. Quello è lo sciuscio. Io ho scritto sempre canzoni su Gaeta. E in dialetto, che è importante, si deve capire. Poi gli strumenti, la partitura musicale. E sempre urzo, rattacasa, martello. E poi io ci metto l'anima. E la gente questo lo sente.

Come se la spiega questa popolarità?
La gente si innamora della tradizione. Certa gente mi dice "Nino, non ti offendere, io ti devo chiamare Cocchetto". E chiamatemi Cocchetto...


***
Pubblicato su TeleFree.it il 31 dicembre 2002
***

di: Luca Di Ciaccio


Durante Alighieri, detto DanteArchivi di TF: "Durante, olim vocatus Dante" Nel VII centenario della morte
letture: 12237
08 October 2021 di Sergio Andreatta
polizia localeArchivi di TF: Parla il vigile epurato: "Raimondi e Mauro non volevano indagini sull'Avir" La verità dell'agente Chiavistelli, rimosso dal settore edilizia. "Eppure dal procuratore Miliano ho ricevuto un encomio". (7)
letture: 7650
22 February 2020 di mn
Real Ginnasio - LiceoArchivi di TF: Il Real Ginnasio - Liceo "Vitruvio Pollione" Piccolo inserto di storia formiana (16)
letture: 10873
24 December 2018 di Renato Marchese
D' Onorio e CairoArchivi di TF: Supplica alla Beata Vergine e ai Santi della città di Gaeta (31)
letture: 7100
18 December 2018 di Logos
goaucheArchivi di TF: Mola e Castellone nei costumi di un tempo Piccolo inserto di storia formiana (3)
letture: 8344
16 December 2018 di Renato Marchese
Archivi di TF: IL TRIONFO DELL'ARBITRIO (3)
letture: 4419
11 December 2018 di Logos
veduta di Mola nel 1678Archivi di TF: Torquato Tasso e Felix Mendelssohn a Formia Piccolo inserto di storia formiana (8)
letture: 5744
10 December 2018 di Renato Marchese
Archivi di TF: Gaeta/ Restauro della Real Ferdinando? Ennesima occasione sprecata!
letture: 4057
04 December 2018 di Logos
il porto Capossele nel 1900Archivi di TF: Il porto di Formia Piccolo inserto di storia formiana (14)
letture: 6285
03 December 2018 di Renato Marchese
corredoArchivi di TF: Il corredo nuziale Tradizione e costume della nostra terra (1)
letture: 4735
30 November 2018 di mneme








:: Archivio News
:: Pagina Stampabile
:: Invia ad un amico
:: Commenta


News dello stesso autore:
il libro
Perché ho scritto il "Catalogo dei gaetani"
letture: 3235
16 December 2020
locandina compromessi sposi
I compromessi paesani
letture: 4546
30 January 2019
gaeta
Luminarie e scion scion (1)
letture: 4411
06 January 2019
sciuscio con nino granata
Intervista a Nino Cocchetto: ho salvato glie sciuscie
letture: 6165
31 December 2018
gaeta
"Storie di un paese di mare", la Gaeta minima che tutti sanno ma nessuno vede
letture: 3309
25 October 2018
scimmie
La via formiana allo spinello (5)
letture: 3204
18 October 2018
antonio ciano
La verità su TMO e il Masaniello dell'etere
letture: 5592
05 October 2018
scissure
Famiglie, nudisti e rave party: la doppia vita di una spiaggia
letture: 8346
28 September 2018
gaeta
L'estate del nostro scontento
letture: 3778
06 September 2018
Sdoganiamo Gigione! (2)
letture: 3502
04 September 2018