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| lunedì 21 febbraio 2005 |
| Stagione di prosa 2004/2005 – Teatro Comunale D’Annunzio - Latina. Sabato 26 e domenica 27 febbraio, Teatro 3 s.r.l.
presenta MARCO COLUMBRO in FUNNY MONEY (Tutti pazzi per i soldi) di Ray Cooney |
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| Marco Columbro |
Latina: traduzione Gian Carlo Bertelli, con Francesca Draghetti e con
Cristina Borgogni, Pietro De Silva e Roberto Stocchi, Andrea Garinei, Gianluca Machelli, regia di Patrick Rossi Gastaldi, scene Alessandro Chiti, musiche Bruno Coli, costumi Mariolina Bono. Cosa succede quando Henry, un uomo tranquillo e realizzato nel suo piccolo tran-tran quotidiano, con un lavoro sicuro, con accanto una donna felice della sua vita di moglie, trova nella sua valigetta 735.000 sterline? |
Succede che di colpo vuole cambiare la sua esistenza, volare in Messico con tutto il malloppo. Ma c'è il giorno del suo compleanno e Jean, sua moglie, ha organizzato una cenetta invitando una coppia di amici... questo è il pretesto per l'esilarante farsa dell'inglese Ray Cooney "Funny money", meccanismo perfetto che si diverte ad esasperare la realtà assopita nella grigia monotonia di tutti i giorni. Personaggi irresistibilmente comici alle prese con il grottesco degli eventi, avvolti e coinvolti da un umorismo senza fiato che offre al pubblico la possibilità di ridere sulle assurde sorprese che a volte la vita ci propone. Il curriculum professionale dell'autore di "Funny Money" è talmente vasto da coprire praticamente tutte le attività connesse con la scena. Ancora adolescente, fa l'attore in compagnie di provincia, ma dopo alcuni anni arriva a recitare a Londra, sua città d'origine, nei grandi teatri del West End. Negli intervalli del lavoro e per vincere la noia, abbozza qualche commedia scoprendo di poter scrivere professionalmente. Da solo e insieme con altri autori, firma una dozzina di lavori, quasi sempre del genere "vaudeville", alcuni dei quali sono messi in scena anche fuori dell'Inghilterra. A partire dal 1960 sforna regolarmente nuove commedie che sono rappresentate con successo in tutto il mondo, ma si dedica anche alla regia e alla produzione di altri autori e dei grandi classici antichi. Nel 1976, con Laurie Marsh fonda il Cooney-Marsh Group, una compagnia che gestisce sei teatri di proprietà privata a Londra ed a Nuova York. Nel 1983, dà vita ad una forma di "cooperativa" di attori-azionisti, chiamata Theatre of Comedy Company, che raggruppa una trentina di stars, autori e registi, note personalità della scena inglese. Oggi le sue opere teatrali sono tradotte in oltre 40 lingue e rappresentate in paesi diversi come Russia, Cina e Giappone. È stato stimato che le commedie di Ray Cooney siano state viste in teatro da oltre 100 milioni di spettatori. |
di: Giovanni D'Onofrio |
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