Home | News | Eventi | Links | Oroscopo | Community | Ricerca

TeleFree



Community
Nick:
Pass:
:: registrati!
:: persa la password?

sx Eventi dx
Calendario Tutti gli Eventi
dw

sx Menù dx
 menu Home
 menu News
 menu Eventi
 menu Links
 menu Fototeca
 menu Oroscopo
 menu Ricerca

 menu Community
 menu Registrati
 menu Entra
 menu M. Pubblici
 menu M. Privati
 menu Invia una news
 menu Invia un link

 menu Info
 menu Disclaimer
 menu Netiquette
dw

sx Online dx
iscritti:15.636
visitatori:404
dw

sx Links dx
 links Abbigliamento
 links Agenzie Immobiliari
 links Agriturismo
 links Alberghi
 links Artigianato
 links Associazioni
 links Auto - Moto
 links Aziende
 links Banche
 links Bar e Pasticcerie
 links Biblioteche
 links Centri Commerciali
 links Chiese
 links Cinema
 links Comuni
 links Cultura e Spettacolo
 links Enti Locali
 links Eventi
 links Farmacie
 links I siti degli utenti
 links Il Territorio
 links Imprese Edili
 links Informazione
 links Medicina
 links Nautica
 links Parchi
 links Partiti Politici
 links Piante e Fiori
 links Ristoranti & Pub
 links Scuole
 links Sport
 links Stabilimenti Balneari
 links Studi Cine-Foto
 links Supermercati
 links Terapisti
 links Viaggi e Turismo

Links Tutti i Links
dw

sx Eventi Storici dx
mercoledì
22
settembre
S. Maurizio m.
Compleanno di:
sex didlina
sex Donna23
sex GENTILESALVA...
sex giuve
nel 1955: Fa la sua comparsa in Gran Bretagna la televisione commerciale. Può trasmettere al massimo 6 minuti di pubblicità ogni ora, e non può diffondere programmi la domenica mattina.
nel 1991: Sul ghiacciaio Similaun, al confine tra Italia e Austria, viene ritrovato il corpo di un guerriero perfettamento mummificato nel ghiaccio. Sulla base degli oggetti ritrovati con lui, avrebbe 4000 anni fa.
dw

Home » News » Webzine » Spazio Aperto » Io omosessuale in piazza con l...
lunedì 15 giugno 2015
Io omosessuale in piazza con le sentinelle
"Mi sono alzato in piedi, ho dato voce al mio silenzio"
letture: 2124
.
.
Spazio Aperto: Ho scritto e riscritto mille volte questo pezzo, ossessionato dal fatto di avere troppo da dire, e forse non abbastanza spazio per farlo, ma alla fine ho deciso di partire dal cuore di ciò che ritengo importante. Per il resto ci sarà tempo.
Mi chiamo Giorgio Ponte, ho trent'anni, sono uno scrittore, ho tendenze omosessuali, e sono stanco di sentire le associazioni gay parlare in mio nome su ciò che ritengono io dovrei pensare.

Oggi scrivo per dire che io non mi ritrovo in nessuno dei pensieri da loro sostenuti.


Il ventitré ottobre 2014 tempi.it pubblicò una mia lettera-testimonianza firmata solo col mio nome *, come omosessuale fra le Sentinelle in Piedi, sceso in piazza contro il disegno di legge sulle unioni civili Cirinnà e il ddl Scalfarotto sull'omofobia, che avrebbe introdotto nel nostro ordinamento il reato di opinione (con il rischio per chiunque di finire in galera solo per avere scritto un articolo come quello che state leggendo ora).

In molti dissero che la testimonianza era falsa e il suo autore un invenzione. Qualcuno commentò che non era strano che tutti "questi presunti omosessuali cattolici" fossero sempre anonimi, poiché era ovvio che essi non potessero esistere.

Ecco, ora lo sapete: io esisto.

E ora provate a dirlo a me, che sono omofobo.

Scrivetelo ovunque, gridatelo nelle piazze: io esisto e non mi sento discriminato da chi sostiene la natura fondamentale dell'uomo. Io e i miei fratelli che vivono come me e che hanno il buon senso di riconoscere la realtà delle cose, prima fra tutte che nessun essere umano può essere ridotto a un aspetto di sé, men che meno a ciò che lo attrae o lo fa eccitare. Poiché avere una pulsione non definisce un'identità.

La differenza tra eterosessuali e omosessuali è una menzogna creata per dare risposta al dolore di generazioni intere che non riescono più a riconoscersi come uomini o come donne. Ma non è lì che troveranno la pace. Almeno non è lì che l'ho trovata io.

Esiste un solo mondo e una sola natura cui appartenere: quella umana. E l'unica differenza reale in questa natura è quella tra maschile e femminile. L'unica differenza la cui unione può generare la vita.

Questa non è omofobia.

Dire che due omosessuali non possono avere figli non è omofobia.

Dire che l'omosessualità ha delle cause psicologiche non è omofobia.

Dire che assecondare ogni nostro desiderio non sempre porta alla nostra felicità non è omofobia.

Dire di essere cristiani non è omofobia.

È vero: le persone omosessuali hanno vissuto decenni, qualche secolo a fasi alterne, di torture, persecuzioni e soprusi mostruosi e disumani, e ancora oggi in molti paesi esse rischiano la vita. Questo andava e va combattuto, ed è certamente il merito più grande (se non l'unico) che riconosco alle associazioni gay, soprattutto dei primi anni settanta.

Tuttavia, questo orribile passato non può diventare l'alibi per negare la realtà dell'uomo e impedire a chi la afferma di parlare. Sennò, come spesso accade, le vittime diventeranno carnefici, per assecondare il loro desiderio di vendetta.

Se negli anni cinquanta non avrei potuto dire di provare attrazione per persone del mio stesso sesso, non è ammissibile che oggi io debba avere paura di dire che per me la famiglia può essere formata solo da un uomo e da una donna.

Da quando ho scelto di condividere la mia storia con altre persone ho capito che il novanta per cento delle attività persecutorie nei confronti degli omosessuali sono più nella testa dei gay, che non nei presunti "omofobi".

Forse, se gli attivisti gay la smettessero di frequentarsi solo tra loro e di andare in giro con il fucile spianato alla ricerca di potenziali nemici, potrebbero rendersene conto. Forse è sulla loro eterofobia che varrebbe la pena di riflettere.

Certo: violenti e stupidi esistono, così come gente che è stata picchiata o discriminata realmente per la sua sessualità.

Ma non è con una legge per tappare la bocca a tutti che ci si tutela dalla violenza e dalla stupidità di alcuni.

Gli stupidi e i violenti si affrontano senza recriminazioni, con la superiorità di chi non ha bisogno di dimostrare niente, che testimonia nella vita di ogni giorno la sua dignità, senza finzioni, ma al tempo stesso senza la pretesa di essere trattato con le stesse cure di un animale in via d'estinzione.

Per questo sono qui oggi e chiedo scusa per avere atteso così a lungo, a chi forse aspettava da tempo una testimonianza del genere.

Sono qui per dire a tutti coloro che vivono la mia condizione che io non mi ritengo né migliore né peggiore di nessuno per le mie pulsioni sessuali e non ho bisogno di organi speciali che mi tutelino, né di leggi a parte o di trattamenti privilegiati, ma solo di essere amato in verità, come ogni altra persona sulla terra. Poiché solo conoscendo la verità su ciò che siamo, potremo sperare di vivere serenamente ciò che ci è dato.

Parlo per quei fratelli che piangono il limite della loro condizione e non vorrebbero rinunciare al desiderio di paternità: non sarà un figlio creato in laboratorio a saziare questo desiderio, ma la consapevolezza che essere padri significa prima di tutto amare da padri. Si diventa padri quando si è capaci di dimenticarsi di sé, di dare la vita per coloro che abbiamo accanto, di trarre gioia dalla gioia altrui.

Se questo lo vivete già, allora siate felici, non piangete per ciò che non potete avere, ma ringraziate di ciò che siete: voi siete già i padri che dovete essere. Oggi, adesso, per coloro che amate.

Parlo per i miei fratelli che si sono sentiti emarginati, additati, ridicolizzati, che hanno creduto che le loro pulsioni fossero un castigo, che non hanno trovato una parola d'accoglienza che fosse accompagnata dalla verità, magari nemmeno all'interno di quella Chiesa che è stata per me madre, e per loro forse matrigna, perché coloro con i quali hanno parlato in suo nome non erano in grado di dirla, quella verità. Forse perché nemmeno loro la conoscevano.

Respirate, rilassatevi, siate felici: la Chiesa non vi odia, Dio non vi odia e nemmeno il mondo. Quantomeno non questa società in cui viviamo. Affermare, infatti, che l'omosessualità non è necessariamente una condizione immutabile e che solo un uomo e una donna possono concepire un figlio non è sintomo di odio, né una minaccia per chi questo amore non riesce a viverlo.

È solo un'evidenza.

Siate felici, perché si può accogliere la propria omosessualità anche senza bisogno di trasformarsi in un cliché da sit-com come fa il mondo gay con i suoi adepti. Ci sono uomini che hanno vissuto per anni nel mondo gay e oggi sono sposati a donne straordinarie con cui hanno costruito una famiglia; così come conosco fratelli che come me, desiderando la castità, cercano di amare senza bisogno di possedere il corpo di altri, né di violare il proprio.

Noi siamo molto di più delle nostre pulsioni e delle ferite della nostra anima e sebbene non sempre abbiamo potere sui nostri istinti, sicuramente lo abbiamo su ciò che scegliamo di fare con essi.

Perché un uomo non si definisce in base alla sua capacità di fare sesso con una donna, né dal numero dei suoi partner sessuali, ma da quanto è capace di prendere in mano la sua esistenza smettendo di piangersi addosso.

Non giudico chi fa scelte diverse dalla mia, non desidera la castità o non è interessato a mettersi in discussione sul proprio orientamento sessuale. Lo capisco, so quanta fatica richieda. Ho amici che da sempre cercano e vivono relazioni con persone dello stesso sesso, animati da desideri buoni, e li rispetto. Così come conosco le dinamiche peggiori del mondo gay, il sesso occasionale, le chat e coloro i quali hanno scelto di fare di quello la loro vita, mettendo a tacere il grido della loro anima. Io stesso ho vissuto tutte queste cose in un passato nemmeno troppo distante. Conosco queste debolezze e potrei ricadervi in ogni momento. In sostanza non giudico chi ha perso la speranza o a questa speranza non è interessato.

Ma chi quella speranza vuole toglierla agli altri, sappia che prima o poi dovrà risponderne davanti alla propria coscienza. Soprattutto se per farlo strumentalizza dei figli che non gli appartengono, privandoli della famiglia cui hanno diritto.

Siamo in molti a pensarla così, molti più di quanti voi crediate. Molti vivono nell'anonimato, spaventati per il clima che si sta respirando in questo mondo "civile e democratico", dove il prezzo per il comune quieto vivere è diventato il silenzio. Stiamo assistendo all'elogio della follia, senza nessuno che abbia il coraggio di gridare "il re è nudo!"

Bene, se serve qualcuno che gridi perché altri trovino il coraggio di farlo, allora sarò io a gridare.

Altri hanno già iniziato e di certo non sono membri di azione cattolica: Dolce e Gabbana, Aldo Busi, Nino Spirlì.

Altri, lo so, lo faranno ancora.

Non è necessario infatti avere un orientamento eterosessuale, essere cattolici o appartenere a un dato schieramento politico per sostenere l'evidenza della realtà. Basta essere persone di buon senso e riconoscere che una cosa non può cambiare la sua natura solo perché le si cambia nome. Ne sì possono attribuire nomi uguali a cose diverse.

I bambini hanno diritto a una famiglia in cui crescere.

E una famiglia è quella fatta da uomo e donna.

Se dal nostro silenzio dipenderà il passaggio di leggi e ordinamenti che causeranno la sofferenza di migliaia di persone, quel silenzio ci perseguiterà come un marchio d'infamia per il resto della nostra vita.

Non possiamo più voltarci dall'altra parte.

Il ddl Cirinnà è già passato alla Comissione Giustizia al Senato e si propone l'obiettivo di equiparare unioni civili e matrimonio permettendo l'adozione da parte di coppie omogenitoriali, il che, unito all'abolizione della legge 40 e alla conseguente legalizzazione dell'utero in affitto, trasformerà le donne in fornitrici di materiale biologico e incubatrici a pagamento, privando migliaia di bambini di almeno uno dei loro genitori naturali.

Il 23 maggio come Sentinelle in Piedi scenderemo di nuovo in centinaia di piazze per manifestare pacificamente contro chi vuole smembrare la famiglia e privare le nuove generazioni di radici e identità. È tempo di agire, di essere uomini e donne veri, capaci di vivere e morire per questi figli creati già orfani in laboratorio, che un giorno ci chiederanno dove eravamo, mentre si infliggevano loro ferite esistenziali in nome del presunto diritto di qualcuno ad affermare una bugia su se stesso. Perché due persone dello stesso sesso non potranno mai concepire un figlio, e non c'è donatore esterno, né utero in affitto che possano nascondere questa verità.

Oggi siamo chiamati a prendere posizione, a dire che anche avendo tendenze omosessuali si può riconoscere la verità. Oggi siamo chiamati a riprenderci la voce che i movimenti gay ci hanno rubato. Oggi siamo chiamati a dire il nostro sì alla vita, diventando veri padri e madri delle generazioni future.

Mi chiamo Giorgio Ponte, ho tendenze omosessuali, sono amato da Dio e amo l'essere umano.

Mi sono alzato in piedi, ho dato voce al mio silenzio.

Io esisto.

E tu? Cosa stai aspettando?

Giorgio Ponte

Sentinelle in Piedi


-------------

* Io, omosessuale, alla veglia delle Sentinelle in piedi. Sono qui, anche per chi sta di là

La lettera di un partecipante all'ultimo raduno dei veilleurs italiani. «Io che per anni non ho saputo dove stare, oggi sono qui, fermo, in mezzo a una piazza, che lotto con la sola forza della mia presenza»

Arrivo che la piazza è gremita.
Da lontano si sentono già le voci. Grida. Insulti.
Mentre mi avvicino e il cuore inizia a battere avverto qualche parola:

Maria, Maria, lo aveva già capito,
con un dito
l'o...... è garantito!


È la prima volta che sento qualcosa del genere. E non posso fare a meno di chiedermi chi sia Maria.
Me lo chiedo, perché non voglio credere che stiano parlando di Colei che ha dato il Figlio che amo.
Me lo chiedo, perché mi fa troppo male la verità.
Sono al semaforo. La piazza di là. Vedo la gente in fila, sereni. Circondati da un branco di cani arrabbiati.
No, non cani. Fratelli. Eppure, sembrano cani.
Quando hanno smesso di guardarsi come persone? Quando hanno scelto di rinunciare a sé stessi per il branco?
Dio sa se questi fratelli non mi lacerano il cuore.

Ho paura.
Posso ancora andarmene. Posso voltare le spalle a tutto questo.
Rifugiarmi nel mio anonimato e dimenticare.
So che, se attraverso questo incrocio, la mia vita sarà diversa. E ciò che c'era prima, non ci sarà più.

E poi lo faccio. Senza nemmeno sapere come, mi ritrovo di là, fra i manifestanti.
Prendo posto, apro lo zaino, tiro fuori un libro e leggo.
Le mani mi tremano, avverto il brivido di chi si è appena gettato nel vuoto.
Le voci nei megafoni continuano forti.

La famiglia tradizionale,
non è naturale,
ma patriarcale.


Sorrido.
Sì, lo è.
Patriarcale.
La famiglia si affida a un padre e poggia su una madre.
Questo è ciò che siamo chiamati a vivere, questo dobbiamo diventare: padri e madri.
Questo ci è stato portato via.
Non si tratta di generare figli o meno, di eccitarsi per una persona del proprio o di un altro sesso, né di sapere se il matrimonio sarà o meno la propria vocazione.
Si tratta di alzare lo sguardo dal proprio dolore, e ringraziare Dio per esso. Perché solo accogliendo il proprio dolore, possiamo riconoscere quello degli altri. E aiutarli.
Ed è ciò che faccio. Alzo lo sguardo, vedo il corteo che ci stringe gridando e mi commuovo.

Io, omosessuale, cattolico e innamorato di questo Dio.
Io con un Padre cui affidarmi, e una Madre Chiesa che mi ama.
Io che per anni non ho saputo dove stare, oggi sono qui, fermo, in mezzo a una piazza, che lotto con la sola forza della mia presenza. Con la mia paura, che è ancora qui, dentro di me, ma alla quale ho scelto da tempo di non dare più potere.
Il mio corpo, più volte usato per fare e per farmi del male, per abusare di me stesso, per chiedere disperatamente amore, oggi per il solo fatto di stare in piedi, dice più di quanto non abbia mai detto.

Dice dove sto.
Io sono qui e non sono di là.
E ciò che più mi sconvolge, io sono qui, anche per chi sta di là.
Questo luogo, questa presenza fisica, è il segno della mia presenza del mondo, è il modo in cui siamo chiamati a diventare uomini e donne di domani. Padri e madri. Anche per quei figli che non capiscono, che rinnegano, che ci odiano.
Che si odiano.
Perché i figli non si possono scegliere, ma solo amare.
Così ama Dio.
Così può amare l'Uomo.
Ed è proprio questo che mi sento adesso. Un Uomo.

Dopo aver creduto per tanto tempo che fosse il mio orientamento sessuale a dire chi sono, dopo essermi definito per anni omosessuale, ritenendomi una vittima innocente della vita, oggi per la prima volta, io mi sento un uomo, grato a quella stessa vita, da cui credevo di essere rifiutato.
Oggi do voce alla mia verità.
Sono una Sentinella in Piedi che guarda a un mondo nuovo.
Sono solo un uomo.
E questa è la mia storia.

Giorgio


Tempi

postato da: sweda  


Famiglia cristiana: La morte di un giornale cattolicoSpazio Aperto: La morte di un giornale cattolico - Se Famiglia Cristiana e padre Spadaro perdono la testa È una vera e propria isteria, alimentata da una concezione del cristianesimo solo orizzontale: la salvezza eterna ha lasciato il posto alla soluzione dei problemi terreni.
letture: 3612
26 luglio 2018 di Nuccio
Il fenomeno sarà visibile almeno fino al 7 novembreSpazio Aperto: Stasera tutti con il naso all'insù: ci sarà il più grande spettacolo di stelle cadenti dell'anno.
letture: 2177
21 ottobre 2017 di marinta
ft BaronioSpazio Aperto: La DIGOS ha scoperto il colpevole (1)
letture: 2121
06 febbraio 2017 di sweda
Sua SantitàSpazio Aperto: " A France'..." A Roma è tornato Pasquino (6)
letture: 2166
04 febbraio 2017 di marinta
Eppur si muove!Spazio Aperto: 7 minuti e 18 manovre per parcheggiare
letture: 2058
03 gennaio 2017 di marinta
maternitàSpazio Aperto: Il Fertility Day e l'Italia che non vuole vedere il proprio futuro. Le solite polemiche di carattere politico accolgono la necessaria iniziativa del Ministero della Sanità.
letture: 2352
02 settembre 2016 di philleas
Molti in giappone sono usciti pazzi. Letteralmente.Spazio Aperto: Pokemon Go può farti guadagnare 15 euro all'ora Catturare i Pokemon non è più soltanto un gioco, ma si potrà guadagnare diventando allenatori professionisti
letture: 2408
28 luglio 2016 di marinta
Uau!Spazio Aperto: Italiani razzisti? "Siete cafoni e volgari", Feltri sbotta in diretta tv e lascia il collegamento
letture: 2532
09 luglio 2016 di marinta
genereSpazio Aperto: Misogini, omofobi, razzisti: come sono gli italiani su Twitter secondo un nuovo studio
letture: 2524
14 giugno 2016 di marinta
Spazio Aperto: Trans per trans ecco "Transspecies" la comunità degli uomini-cane
letture: 3389
04 giugno 2016 di marinta








:: Archivio News
:: Pagina Stampabile
:: Invia ad un amico
:: Commenta


News dello stesso autore:
Un genocidio silenzioso
The Lancet: nel mondo 56 milioni di aborti ogni anno
letture: 3145
16 dicembre 2017
Chi non è stato tentato che cosa sa?
Una cosa è essere indotto in tentazione e un'altra essere tentati
letture: 3226
16 dicembre 2017
Fedeli alla Vera Dottrina
Fedeli alla dottrina non ai pastori che sbagliano. Decine di associazioni pro-vita si schierano
letture: 2757
12 dicembre 2017
San Tommaso ci spiega il "non ci indurre in tentazione"
letture: 3269
11 dicembre 2017
«Per il suo superiore, Bergoglio non era adatto a fare il vescovo» (5)
letture: 3455
11 dicembre 2017
Il Padre celeste non poteva fare per la nuova Eva meno di quanto aveva fatto per l'antica.
8 Dicembre Immacolata Concezione della Santa Vergine Maria
letture: 2954
08 dicembre 2017
Il diavolo ha trovato la strada giusta.
Cristo si è fermato a Vienna?
letture: 2785
07 dicembre 2017
.
Papa Francesco corregge Gesù: vuole cambiare il Pater Noster!
letture: 3307
06 dicembre 2017
Dio non lascia cadere l'uomo, ma permette che venga messo alla prova.
"Non ci indurre in tentazione" Papa Benedetto lo spiegò 10 anni fa.
letture: 3190
06 dicembre 2017
Non gli basta Lutero..
Perché mai Bergoglio in Myanmar, se non in missione "Americana"?
letture: 2885
01 dicembre 2017